Fu uno dei pochi che tentò di mantenere i contatti con i grandi scienziati d’oltralpe e vide in Fermi il giovane che lo avrebbe potuto aiutare in quest’obiettivo

 

La Civetta di Minerva, 15 giugno 2019

Mi dispiace aver letto nell’occhiello dell’articolo di Andrea Vaccaro su Orso Mario Corbino, la parola “replica” ad un mio precedente articolo. Tengo a precisare e affermare che l’associazione Il Cerchio ha organizzato un convegno di studi sulla figura di Corbino mettendone in luce i molti pregi e alcune macchie oscure che in qualunque di noi uomini si nascondono nelle pieghe della vita.

Certamente Orso Mario Corbino è l’artefice del periodo tra i più illustri della fisica italiana, quello della scuola di via Panisperna. Ma è anche vero che di fronte alla tragedia del fascismo non prese mai posizioni nette di contrasto, fin dal giorno 28 ottobre 1922 quando incontrò Fermi nello stesso giorno in cui i fascisti invadevano Roma con le armi. Lo stesso Vaccaro riporta la frase di Laura Fermi che fa dire a Corbino “Verranno sacrificati tanti giovani che erano in cerca di un ideale e non hanno trovato niente di meglio del fascismo”. Probabilmente l’idea di Corbino (su cui sospendo ogni giudizio) fu quella di accettare il meno peggio. Sicuramente non prese mai la tessera del partito fascista, ma non poté non giurare fedeltà al fascismo, sia come ministro sia come professore universitario (lo fecero anche molti antifascisti, giurarono pur di non perdere il posto di lavoro).

La testimonianza di Laura Fermi, ebrea di nascita, è però quella di chi sperò fino all’ultimo di poter sfuggire alle persecuzioni in quanto figlia di un ammiraglio e moglie di un grande scienziato. Tra l’altro donò la fede di nozze al regime per trasformare l’oro in “ferro” per il nemico.

Per quanto riguarda gli argomenti scientifici, non abbiamo trovato alcun docente di Storia della Fisica disposto a testimoniare sulle scoperte di Corbino. L’effetto Macaluso-Corbino è una variante dell’effetto HALL e certamente, mentre in tutto il mondo le idee fondanti della fisica erano rivoluzionate dalla relatività e dalla meccanica quantistica, in Italia si tendeva solo a valorizzare ciò che poteva essere sfruttato immediatamente dal punto di vista industriale.

Certamente Corbino fu uno dei pochi che tentò di mantenere i contatti con i grandi scienziati d’oltralpe e vide in Fermi il giovane che lo avrebbe potuto aiutare in quest’obiettivo. Purtroppo però essendo scarsamente aggiornato sulle nuove idee non capì subito che nel 1934 non era stato scoperto alcun elemento (su questo basta vedere la tavola periodica degli elementi ove non si trovano alcun AUSONIO ed ESPERIO). Lo stesso Fermi ammise di non essersi accorto di aver assistito nel 1934 a una reazione di fissione e quindi la motivazione del premio Nobel era errata, anche se il premio era sicuramente meritato.

Queste cose sono state dette al convegno di Studi su Corbino, realizzato al Cerchio con Fisici e storici, in cui non si è fatta una semplice esaltazione del personaggio Corbino, ma anche si sono visti lati non ancora chiariti della sua personalità come quelli dell’accusa rivolta a Corbino di essere corrotto, da parte dello stesso Matteotti. Su questo caso ho riportato notizie di Peter Tomkins, confermate anche da un ricercatore universitario presente al Cerchio, il prof. Salvatore Santuccio.

REPLICA E CONTROREPLICA - Comunico che in separata sede ho inviato all’amico Andrea Vaccaro le seguenti considerazioni da me riassunte nella controreplica su esposta.

Mi trovo quasi totalmente in accordo su quanto scritto riguardante la figura di O.M.Corbino. Spero che "l'occhiello" sia stato voluto dalla redazione e non vi sia contrapposizione con quanto scritto da me.

Non ho mai detto che Corbino abbia preso la tessera del partito fascista, ma sicuramente non risulta tra i professori universitari che RIFIUTARONO di giurare lealtà al fascismo per mantenere la cattedra. Tra questi vi sono stati anche illustri antifascisti! Per quanto riguarda la questione dei neutroni lenti è lo stesso Fermi che davanti ad una sua fotografia giovanile disse ad un amico che gli domandava di chi fosse la foto: "è di un fisico che non ha saputo riconoscere la fissione nucleare". Ciò non toglie che abbia meritato il nobel anche se la motivazione era errata!

La questione più spinosa però riguarda l'accusa di essere un corrotto fattagli da Matteotti. Queste sono notizie avute da ricercatori di storia e di cui ho indicato anche il nome e che sono state anche ripetute durante il convegno a Il Cerchio

ENZO MONICA

 

Sì, l’occhiello nell’articolo di Vaccaro è farina del mio sacco. È proprio l’essere i due studiosi “quasi” completamente d’accordo nelle loro analisi su Orso Maria Corbino a costituire una replica, altrimenti un articolo che avesse riportato le stesse valutazioni di uno precedente non avrebbe avuto senso. Avverto comunque i lettori che la “controreplica” nell’attuale titolo è voluta dallo stesso prof. Monica, che me ne scrive in caratteri maiuscoli. De hoc satis.

Franco Oddo