L’istanza è stata depositata alla nostra Corte d’Assise e alla Corte d’Appello di Catania

 

 

La Civetta di Minerva, 18 maggio 2019

Ancora un magistrato, tempo fa in forza a Siracusa, finisce nel mirino dei colleghi messinesi. Si tratta di Livia Rollo, 37 anni, originaria di Milano, magistrato di prima valutazione che mesi fa aveva fatto domanda per le stesse funzioni di giudice presso il Tribunale di Catania. Proprio la sua presenza "etnea" ha scatenato la furia del notissimo avvocato Giuseppe Lipera che l'ha denunziata.

Proviamo a ricostruire l'episodio. È il 3 maggio e davanti alla Corte d’Assise di Siracusa l'avvocato Lipera - in qualità di difensore di Gaetano Pepi, Antonino Pepi, Alessandro Pepi e Marco Pepi - presenta formale istanza di ricusazione del giudice Livia Rollo perché componente, quale giudice togato a latere, della Corte d’Assise di Siracusa dinanzi a cui pende il processo per l’omicidio dell’agricoltore Giuseppe Dezio, morto il 2 febbraio 2016 nelle campagne di Vittoria.

L’istanza di ricusazione, depositata sia alla Corte d’Assise di Siracusa sia alla Corte d’Appello di Catania, è stata presentata in seguito al diniego da parte del giudice Livia Rollo all’invito ad astenersi. Secondo il difensore, infatti, per evidenti ragioni di opportunità il giudice si sarebbe dovuto astenere dal trattare il processo a carico della famiglia Pepi, in considerazione del fatto che un altro assistito dell’avvocato Giuseppe Lipera, ovvero Francesco Calì, il 28 aprile scorso aveva presentato denuncia presso la Procura della Repubblica di Messina nei confronti dello stesso magistrato, che, per il Calì, avrebbe abusato del suo nuovo incarico di giudice del Tribunale della Libertà di Catania, manifestando palese interesse nel tutelare un provvedimento (peraltro già annullato con rinvio dalla Corte Suprema di Cassazione e avente ad oggetto un’istanza di scarcerazione per gravi motivi di salute) dalla stessa emesso in funzione del precedente incarico di Presidente del Tribunale Collegiale di Siracusa.

La Corte d’Assise di Siracusa, presieduta da Tiziana Carrubba, preso atto dell’avvenuta ricusazione, ha disposto il rinvio dell’udienza dell'omicidio Dezio al prossimo 3 giugno, in attesa che la Seconda Sezione Penale della Corte d’Appello di Catania si pronunci sull’istanza.