“Il Sindaco ha assegnato direttive scritte e chiare al Dirigente del Settore Ambiente”

 

La Civetta di Minerva, 20 aprile 2019

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Siracusa è in piena fase di transizione. Dal 15 aprile ha avuto inizio, con la rimozione dei cassonetti dai quartieri Tiche ed Akradina, il processo di estensione del servizio porta a porta anche in queste due importanti circoscrizioni ed è stato annunciato l’ampliamento degli orari di apertura dei Centri Comunali di Raccolta Comunali di Arenaura e Targia.

Inoltre, sul fronte dei controlli e della lotta all’evasione, si iniziano a registrare passi in avanti in particolare con la messa in funzione delle foto trappole e con l’implementazione del sistema di incrocio tra banche dati denominato “Riscontro”. Uno strumento informatico che dovrà aiutare il Comune a recuperare parte di quei circa 400 milioni di euro non incassati nei dieci anni trascorsi.

E intanto si prepara il nuovo bando. Ne abbiamo parlato con l’assessore Pierpaolo Coppa.

L’amministrazione Garozzo aveva posto le basi per questa transizione verso un sistema efficiente di gestione dei rifiuti, anche se purtroppo la storia del bando di gara è stata davvero sofferta: una prima aggiudicazione, poi una seconda a seguito di ricorsi al Tar e alla fine l’annullamento dell’appalto. Comunque, di fatto, il sistema del porta a porta è stato per lo meno avviato.

"Sì, ma desidero rettificare. Non è finito male il bando: dalle sentenze emerge solo ed esclusivamente che tutte le offerte presentate, nessuna esclusa, erano inammissibili. Nessun rilievo è stato fatto dal Giudice Amministrativo al bando e al capitolato".

Intanto la città archivia per sempre l’idea che non esistesse altro gestore all’infuori di IGM. Oggi abbiamo la Tekra e domani chissà.

"Personalmente non ho mai pensato che l’unico gestore del servizio di igiene urbana della città di Siracusa dovesse essere IGM. Non lo decide l’amministrazione chi deve gestire il servizio. Chiunque abbia i requisiti di legge e si aggiudichi una gara ha diritto all’affidamento del servizio"

Si vedrà quindi al nuovo bando settennale chi si presenterà. L'obiettivo ambizioso, e dovuto, è quello di quota 65% di raccolta differenziata come previsto per legge e riteniamo che avere una stabilità di rapporti con il gestore del servizio sia fondamentale per un’efficiente messa a regime delle attività e per evitare tensioni sindacali che avrebbero ripercussioni negative sul servizio stesso. Le esperienze fatte fin qui dovrebbero essere state utili per mettere a punto un capitolato d’appalto ben calibrato, eppure si denotano vedute anche molto diverse tra le varie fazioni in Consiglio Comunale.

"Dalla stesura del capitolato precedente ad oggi sono passati 5 anni: è normale che occorra apportare delle modifiche. Oggi la città non è la stessa del 2014 e occorre adeguare le prestazioni del servizio previste nel capitolato alla nuova realtà. Ritengo per esempio necessario implementare la raccolta domiciliare nelle contrade marine così come il numero dei Centri Comunali di Raccolta. Inoltre il precedente capitolato prevedeva una fase di start up che non sarà ovviamente riproposta nella nuova gara.

E l’esperienza sì, certo. Ci ha insegnato che occorre inserire alcune clausole che impediscano al futuro affidatario del servizio di attendere il pagamento dal Comune del corrispettivo del servizio per pagare la retribuzione dei dipendenti. Si presuppone che l’offerente abbia le capacità economiche per corrispondere le retribuzioni tempestivamente, senza dover aspettare altro".

A brevissimo, così è stato annunciato, l’ufficio preposto del Comune di Siracusa ultimerà la stesura del capitolato e degli atti e documenti necessari per la pubblicazione del bando. Ce la faremo per fine mese o servirà più tempo?

"Il Sindaco ha assegnato direttive scritte e chiare al Dirigente del Settore Ambiente affinché approvi gli atti di gara (Bando - Capitolato – Disciplinare di Gara – Schema di Contratto – Relazione Tecnica) il più celermente possibile. Ci aspettiamo quindi che gli atti vengano approvati entro pochi giorni".

Vista l’esperienza della Gara d’Appalto appena annullata, viene da pensare che difficilmente il nuovo appalto possa essere finalizzato (con aggiudicazione definitiva) in tempi brevi. Che previsioni avete in merito?

"Prevedere i tempi di aggiudicazione definitiva di una gara dovrebbe essere abbastanza semplice. I tempi sono scanditi dal Codice degli Appalti, dalla legge regionale che disciplina le modalità di composizione delle Commissioni UREGA e dal Codice del Processo Amministrativo. In astratto i termini per affidare il servizio non dovrebbero superare sei mesi.

Tuttavia, registriamo che talvolta questi tempi sono rispettati e spesso no. Ciò dipende da variabili indipendenti dalla volontà della Giunta. Le fasi per arrivare all’affidamento definitivo sono scanditi da diversi fattori: la durata della procedura di gara è legata al numero degli offerenti e da quanto tempo impiega la Commissione per concludere la gara.

La tempistica di notifica dei ricorsi principali ed incidentali innanzi al T.A.R. è poi un altro elemento che condiziona i “tempi” della procedura; e ancora i “tempi” che il Giudice Amministrativo impiega per definire nella fase cautelare il contenzioso e infine gli orientamenti che spesso sono divergenti dei Giudici Amministrativi di primo e di secondo grado. Ma queste non sono responsabilità dell'Amministrazione".