Le criticità: conformazione inidonea allo sviluppo, esproprio (vincolo scaduto), chi sostiene i costi, utilizzo dell’ex ONP, viabilità

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

Ha ragione il presidente Musumeci quando afferma che “la situazione complessiva dell’ospedale di Siracusa è intollerabile e non si può più attendere”. Una storia molto lunga che si perde nella notte dei tempi. Storia iniziata con l’improbabile e costosissimo project financing e conclusasi al momento con il decreto assessoriale n. 1147/2016 con il quale l’assessore Gucciardi dovette escludere dalla programmazione la richiesta di finanziamento per il nuovo ospedale di Siracusa.

Quel decreto fu in seguito modificato poiché nel marzo del 2017 il ministero della salute comunicò che le somme a disposizione della regione Sicilia erano aumentate da € 167.531.124.86 a € 236.647.104,62 (quote del 95% a carico dello stato).

Nell’ottobre del 2017, con il decreto assessore alla salute n. 2060 del 20 ottobre 2017 viene annullato il precedente n. 1147/2016 ed approvato il nuovo piano programmatico a valere sulle risorse disponibili ex art. 20 della L. 67/88 (piano pluriennale per l’edilizia sanitaria). Anche in questa programmazione ammontante a complessivi € 223.874.776,97, inviata ai ministeri della salute e dell’economia, non vi è traccia del nuovo ospedale di Siracusa e ciò, sembra, sempre a causa dello stesso motivo: la mancata individuazione dell’area dove costruirlo.

Per inciso, nel decreto n. 2060/17 mancano anche 800.000 euro già previsti nel precedente 1147/16 per la ristrutturazione del PTA di Lentini.

Il 21 novembre scorso il ministero della salute chiede all’assessorato di precisare il dettaglio delle risorse utilizzate a copertura del piano programmatico presentato con il citato decreto n. 2060/17, cioè la ripartizione tra le delibere di assegnazione adottate dal CIPE e l’adozione di un nuovo decreto assessoriale di approvazione del piano.

Il decreto arriva il 31 gennaio, ribadisce la richiesta di € 223.874.776,97, contiene il dettaglio delle fonti di finanziamento, non ripristina gli 800.000 euro per il PTA di Lentini e soprattutto non prevede nulla per il nuovo ospedale di Siracusa sempre per la mancata individuazione dell’area dove costruirlo.

In effetti, il 7 luglio del 2017, il consiglio comunale di Siracusa con la delibera n. 103 pubblicata all’albo pretorio in data 28 luglio 2017 ha individuato la localizzazione del nuovo ospedale di Siracusa “nell’ambito territoriale posto tra viale Epipoli e via Traversa la Pizzuta” integrandola con “le aree libere all’interno dell’ex ONP da destinare a verde e parcheggi” (vedi grafico).

La delibera non soggetta a controllo preventivo di legittimità era immediatamente esecutiva dopo il decimo giorno dalla relativa pubblicazione.

Teoricamente quindi, già con il decreto 2060 del 20 ottobre 2017 l’opera poteva essere inserita nel piano programmatico presentato dall’assessorato al ministero in quanto le somme a disposizione della regione Sicilia a valere sull’art. 20 della L. 67/88 ammontavano a quella data ad € 846.339.776,97 (€ 803.130.324,79 quota a carico dello Stato, € 42.270.017,08  quota del 5% a carico della regione, € 939.435,10 finanziamento ex art.71 L.448/98).

La possibilità di accelerare i tempi fu poi offerta anche in occasione del decreto del 31.01.18 quando l’assessorato, in seguito alla nota del ministero della salute del 21.11.17, dovette riformulare la richiesta di finanziamento indicando nel dettaglio le fonti dello stesso (in pratica dovette indicare da quali delibere del CIPE si attingeva).

Altra occasione persa?

In apparenza sembrerebbe proprio così! La realtà dei fatti ci dice però che le criticità legate alla scelta effettuata dal consiglio comunale di Siracusa sono molteplici e che molto difficilmente la stessa si potrebbe mai concretizzare. Dal grafico si nota subito che l’area individuata, sebbene adeguata dal punto di vista dei mq complessivi (sono necessari almeno 110.000 mq), ha una conformazione tale da non permettere un idoneo sviluppo progettuale. Per l’area A1 (Fs2 nel piano regolatore) si pone un problema per l’esproprio essendo trascorsi più di cinque anni senza che sia stata dichiarata la pubblica utilità. Il piano regolatore approvato con D. Dir. 669/DRU del 3 agosto 2007 aveva previsto nella area Fs2 la localizzazione del nuovo ospedale ed in previsione di ciò l’area era stata sottoposta a vincolo preordinato all’esproprio. L’efficacia del vincolo decade però trascorsi cinque anni qualora non venga emanato il provvedimento che dichiara la pubblica utilità dell’opera. Provvedimento mai esitato.

La seconda criticità, qualora fosse possibile ripristinare il vincolo di esproprio, riguarda il soggetto che dovrebbe sostenerne i costi atteso che le due controparti, comune ed azienda sanitaria, non hanno raggiunto un accordo in tal senso.

La terza valutazione sfavorevole all’area individuata attiene all’utilizzo dell’ex ONP. Come è noto sull’ex ospedale psichiatrico insiste un vincolo di tutela derivante dal decreto legislativo n.42/2004 che la Soprintendenza ha richiamato con la nota prot. n. 10471 del 26.07.16 indirizzata all’ASP di Siracusa. Il vincolo si estende anche alle superfici libere del nosocomio che pertanto non potrebbero essere utilizzate neanche per aree destinate a parcheggi o comunque per “infrastrutture non impattanti, accessorie alle attrezzature sanitarie di nuovo impianto e/o a servizi urbani” come previsto negli allegati alla delibera n. 103 del consiglio comunale di Siracusa.

Infine, ma non meno importante, la posizione dell’area scelta ha un indiscutibile problema di viabilità essendo difficilmente raggiungibile dall’utenza o dai mezzi di soccorso provenienti dagli altri comuni della provincia (e forse anche dai siracusani). Per un ospedale che dovrebbe avere la vocazione di punto di riferimento di tutta la sanità provinciale sarebbe un problema serio.

Il governatore della Sicilia si è proposto come trait d’union di tutti gli attori interessati alla questione. Il suo compito è molto difficile perché deve essere superato l’ostacolo della delibera n. 103 che ad oggi è comunque valida; deve essere individuata un’area alternativa che deve trovare il gradimento se non di tutti i consiglieri comunali comunque della loro maggioranza che in atto non esiste; deve essere prevista una variante al piano regolatore che anche qualora fosse possibile attuare in forma semplificata prevederebbe tempi non brevi; l’iter per l’effettiva esigibilità delle risorse da parte dei ministeri della salute e della economia, che qui non descrivo per la loro complessità, pur avendo subito negli ultimi anni una semplificazione (tecnicamente metodologia MEXA) comporta non meno di 27 mesi dopo che la regione ha presentato la nuova programmazione; ovviamente devono essere conteggiati anche i tempi per espletare la gara e al netto di eventuali ricorsi sono necessari non meno di altri 12 mesi.

Ho già scritto nel mio testamento l’obbligo per i miei nipoti di essere presenti all’inaugurazione del nuovo ospedale di Siracusa; sempreché non riusciremo, riusciranno, a perdere nuovamente i famigerati 140.000 milioni di euro che da anni ci fanno vedere come fata morgana, come miraggio di un’oasi virtuale.