Intervista a tutto campo con la segretaria di Cgil Trasporti, Vera Uccello: “Nelle gallerie al buio si è rischiato l’incidente”, “Ottima sinergia con l’assessore Randazzo”, l’8 ottobre il congresso: “Abbiamo raddoppiato gli iscritti”

 

La Federazione italiana trasporti (Fit) della Cgil ha compiuto ultimamente passi avanti grazie alla segretaria Vera Uccello, chiamata da più parti una sindacalista “cazzuta”. Cosa possiamo dire su tutto questo?

Vorrei andare ai fatti concreti che sono parecchi. Infatti, il 10 abbiamo avuto un incontro, sollecitato da noi, con Trenitalia, Rfi, l’assessore regionale Falcone e quello di Siracusa Randazzo. Il tema riguardava l’aspetto lavorativo, ma anche quello delle infrastrutture nella Sicilia orientale. Si è parlato di velocizzazione della tratta SR-CT con l’attivazione dei lavori dell’ultimo step Augusta-Targia che comporta il rifacimento della stazione di Lentini e la sua diramazione a Carlentini. L’ing. Laganà, responsabile regionale Rfi, ci ha presentato questo step (44 milioni di €) da effettuare e consegnare entro gennaio 2019.

E il collegamento con Fontanarossa?

Su ciò ci siamo spesi tanto coinvolgendo anche la realtà catanese, la Sac e i politici di Siracusa e Catania. In quest’incontro siamo ritornati a pressare, insieme all’assessore Randazzo, sull’argomento, perché sappiamo da documenti che la gara d’appalto poteva già partire in questo mese ultimandone i lavori ai primi del 2019. Eppure, sia Laganà sia Falcone hanno fatto slittare i tempi, perché? Il motivo del rinvio, secondo un nostro pensiero, è solo politico.

Infatti, come lo spieghi?

C’è il collegamento Palermo-Punta Raisi slittato per motivi di sicurezza e i politici regionali vogliono che la prima attivazione sia quella di Palermo. Mentre qui abbiamo già tutto pronto: la fermata a Bicocca, la Sac che ha già messo a disposizione i bus navetta che portano fin dentro l’aeroporto, eppure la politica ha bloccato tutto. Per cui abbiamo, insieme a Randazzo, premuto per un incontro in questo mese affinché l’opera si attivi immediatamente. Altra discussione è stata quella dello scalo merci Pantanelli dove lavora tutto l’indotto con diverse imprese per la pulizia, preparazione treni, ecc. chiedendo varie cose. Si è parlato anche dell’elettrificazione della tratta SR-RG, ma loro hanno solo ultimato una modernizzazione della linea ferrata fino a Modica poi si farà altro.

Sui treni a lunga percorrenza?

Vogliamo che Trenitalia onori gli accordi, quindi è necessario che siano rispettati gli orari, incoraggiando il trasporto per studenti, turisti, lavoratori. Su questo Rfi si è impegnata per avere incontri specifici con Fs.

Sono stati denunciati casi di treni molto sporchi e con pulci.

C’è Trenitalia che non dà risposte alle gare d’appalto da un anno e mezzo o le mette al massimo ribasso. Qui i lavoratori sono pochi con macchinari che si guastano perché non manutenzionati, ad esempio il servizio pulizia treni regionali è svolto solo da tre lavoratori, ciò comporta straordinari e pulizia a mano per far partire i treni decentemente. Anche la situazione igienica nella stazione è avvilente. C’erano erbacce alte due metri ai binari della stazione che sono state tagliate solo prima dell’incontro. Inoltre, siamo giunti all’irritazione da parte di Rfi, perché la settimana scorsa ho inviato loro una lettera che richiedeva urgenti interventi manutentivi sulla sicurezza, ottimizzazione e pulizia, questioni importanti per tutti. Infatti, c’è bisogno di un secondo locomotore per far compiere tutte le manovre per i treni che giungono in ritardo e liberare i binari per far partire un altro treno in orario. Inoltre evidenziavo come i segnali di sicurezza quali pulsanti d’arresto, poi luci d’emergenza sono rotti. Una situazione da non sottovalutare è quella del passaggio treni verso lo scalo merci, che avviene con l’attraversamento di gallerie totalmente al buio. Essendo in zona abitata c’è gente che attraversa tranquillamente i binari anche passeggiando con cani. Difatti, ultimamente, stava capitando un incidente all’uscita di una galleria fra un passante e un treno. È stata solo la bassa velocità del locomotore ad evitare la disgrazia. Anche la mancanza della pavimentazione antisdrucciolevole ha comportato, recentemente, degli incidenti.

Questa lettera ha infastidito i responsabili Rfi che si sono rivolti al sindacato regionale. Eppure penso che gli argomenti dovevano essere importanti per le loro responsabilità. Ciò mi fa pensare che questi dirigenti si sentono troppo garantiti, ma noi vogliamo garantire i lavoratori e i cittadini. Un’altra questione già discussa nel 2017 e ora insieme a Randazzo è stata quella dell’ex scalo merci sito dietro la stazione. Oggi è chiuso, ma il Comune ne ha chiesto l’utilizzo per creare il terminal bus con una interconnessione ferroviaria. Abbiamo ottenuto da Laganà uno specifico incontro. Nell’incontro che abbiamo avuto giorno 7 con l’assessore Randazzo si è parlato del servizio Ast molto scadente, qui il Comune ha le sue responsabilità, perché non è stato vigile sull’accordo con l’Ast. Randazzo ha affermato di aver richiesto per le prossime settimane un tavolo tecnico a Fiduccia, dirigente regionale Ast.

La nostra proposta, che non aggrava il bilancio comunale, è di utilizzare risorse che provengono dalla Regione per il trasporto pubblico intrecciando ciò con il servizio, molto positivo, dei bus navetta e non fare arenare quella bella esperienza. Oggi i bus navetta sono fermi perché il servizio manutenzione è scaduto e c’è un contenzioso fra Comune e azienda manutentiva. È un servizio che, specialmente, per il centro storico, ha dato grandi risultati e non va abbandonato. Poi abbiamo discusso sulla situazione parcheggi, il miglioramento manto stradale e ottimizzazioni nei collegamenti con i Comuni della provincia. L’assessore Randazzo ha dichiarato che ci sono risorse legate al suo piano mobilità e dopo averlo sottoposto a noi lo porterà al consiglio comunale per l’approvazione. L’appuntamento che ci siamo dati è a breve. Abbiamo concordato che avere un’Ast con un servizio adeguato darebbe un’immagine alla città positiva con bus puliti, orari rispettati, ecc.

C’è il congresso l’8 ottobre, qual è la situazione?

È il primo congresso che faccio come segretario, è quindi un momento di sintesi sul lavoro iniziato da maggio 2015. La novità è che oggi in un settore a prevalenza maschile vi sono delle lavoratrici e ciò mi rende molto contenta. A me piace parecchio questo lavoro e cerco di farlo al meglio. Sappiamo che il trasporto per qualsiasi settore lavorativo è indispensabile, è il trasporto che trasporta lavoro. Qui abbiamo Siracusa che è stazione di testa ferroviaria, c’è l’Ast che è una bella realtà produttiva, c’è una forte interconnessione fra gommato, ferrato, e autorità portuale che aumenta sempre più comportando nuova occupazione. C’è un nuovo settore, sono i lavoratori che con motorini, bici vanno a portare posta, pacchi, ecc., non è facile sindacalizzarli ma ci stiamo lavorando. Abbiamo già imprese, anche internazionali, di corrieri espressi (BRT, GLS…) qui e altre, come Amazon, stanno venendo.

Al congresso come si presenterà la categoria?

Siamo passati da 313 a oltre 645 iscritti. Tanti lavoratori mi stanno vicini spendendosi attivamente. La categoria è in crescita anche con la presenza di molte donne provenienti dall’indotto ferroviario e porto d’Augusta che sono sindacalizzate e alcune sono presenti nei nostri organismi. Come prospettive lavorative sappiamo di gare d’appalto indette per nuovi collegamenti fra ferrato gommato e autorità portuali di Augusta. Sono attività a livelli internazionali, perché la via del mare è il futuro rispetto all’intasamento delle altre vie. Difatti, essa è raddoppiata del 125% nel nostro territorio in pochi anni. Infine, c’è un’importante prospettiva legata al crescere dei turisti, è quella crocieristica al porto grande di Siracusa e ci diceva Randazzo che anche questa tematica l’aveva immessa nel suo progetto mobilità.