E’ stato casa di molte associazioni e gruppi liberi ma anche, con le sue attività, presidio territoriale in un quartiere difficile e problematico

La Civetta di Minerva, 30 marzo 2018

Il Centro Pio La Torre chiude. Dopo ben oltre 10 anni, si pone fine a una realtà concreta di spazio “pubblico”, di dibattito, di confronto, di partecipazione sociale.

Sin dalla fine del 2006, grazie all'illuminata ispirazione di singole personalità, in piazza Santa Lucia n.24 si è dato vita ad un prezioso spazio di confronto e dibattito politico. Uno dei pochi, se non l'unico, che ha colmato il vuoto abissale creato dai partiti. Non solo, in quei locali hanno trovato ospitalità anche attività di promozione sociale e di iniziative culturali: corso di informatica per anziani, corso di italiano per stranieri, cineforum, presentazione di libri, sportello del cittadino, ecc. gestiti proprio dal Centro Pio la Torre presieduto dal compianto e indimenticato Sebastiano Di Maria.

Tutto questo è stato possibile grazie alla generosa disponibilità di personaggi politici che, da moderni mecenati, hanno consentito la nascita e il sostentamento della struttura con intelligenza, garbo e discrezione, senza mai condizionare o influire nelle libere e indipendenti attività. Un’esperienza di crescita sociale, civile e politica molto vivace e significativa. Che ha rappresentato una presenza di presidio territoriale in un quartiere difficile e problematico, nonché la casa comune di molte associazioni e gruppi liberi.

In seguito il centro è divenuto sede naturale di molte realtà: Natura Sicula, Cai, Il Passatempo, Rifiuti Zero, La tana dei Goblin, I Viaggi dell'Avventura, La Civetta, eccetera ospitando liberamente tutti coloro che non avessero una sede.

Oggi, forse, si vive in una società in cui non si dibatte, non si discute, non ci si confronta. Dove non occorre avere una sede fisica, né tanto meno incontrarsi. Siamo ormai nell'era dello spazio digitale e virtuale: gli incontri e le discussioni si svolgono in chat o nei social; a questo fenomeno si aggiunge il vuoto generazionale: Siracusa soffre della mancanza di giovani, la maggior parte dei quali lascia la città per studiare o lavorare. Dunque, a richiedere spazi concreti, luoghi ed occasioni di socialità reale si è sempre meno e sempre più vecchi.

Ecco che l’impossibilità di far fronte ai costi necessari ha reso difficile se non impossibile il proseguimento delle attività al Centro Pio La Torre. Uno degli ultimi, dei pochi baluardi di testimonianze di storie vere.

Appello a chiunque, fra associazioni e liberi cittadini, volesse dare continuità e contribuire economicamente al mantenimento evitandone la chiusura (prevista per il 30 aprile) può darne disponibilità chiamando

Aldo 338 315 0294

Fabio 328 885 7092

Marina 333 717 9937