Tra i SIN siciliani, secondi Augusta e Priolo. Stando ai dati del 2015, la percentuale con esposizione lavorativa certa in questo territorio era del 57%.

 

La Civetta di Minerva, 2 marzo 2018

Il registro regionale dei mesoteliomi è strumento indispensabile per monitorare il rischio e l’incidenza del mesotelioma, “tumore altamente letale e unanimemente considerato come ‘evento sentinella’ in aree a rischio”. Essendo molto lungo il periodo di latenza della malattia, si suppone che, nonostante gli interventi di rimozione dell’amianto, il trend di incidenza potrebbe essere ancora in salita, da qui la necessità di un monitoraggio costante e rigoroso.

In ognuna delle nove province siciliane sono stati individuati dalle rispettive ASP i responsabili della rilevazione, nominati referenti del registro. Ogni referente deve compilare una specifica scheda di rilevazione con i necessari dati anagrafici e copia di tutta la documentazione clinica pertinente. Tali referenti si avvalgono della collaborazione di medici dei servizi di medicina del lavoro cui è affidato il compito di raccogliere le informazioni relative all'anamnesi lavorativa.

Valutare l’esposizione all’asbesto/amianto non è comunque sempre facile anche per impossibilità fisica o rifiuto: per i dati noti del 2015, il 48% delle “interviste” (694) era ancora da svolgere mentre delle 650 eseguite in 179 casi (28%) si è accertata l’esposizione lavorativa mentre in ulteriori 191 (29%) questa è stata ritenuta probabile o possibile. La percentuale con esposizione lavorativa certa a Siracusa era del 57%.

Lo screening presenta comunque altri elementi di criticità dovuti in particolare al ritardo fra la diagnosi dei casi e l’acquisizione al registro per cui si ritiene molto probabile che gli ultimi anni siano incompleti e che i tassi di incidenza medi possano essere sottostimati.

Nel periodo 1998 – 2015 la provincia in cui è stato registrato il maggior numero di casi di mesoteliomi è stata quella di Palermo seguita da Catania e Siracusa, però è Siracusa la provincia a più alta incidenza media annuale, ed è significativo quanto si registra più specificatamente nei SIN: al primo posto Biancavilla, dove le bonifiche sono in ritardo, al secondo Augusta-Priolo

Naturalmente le province con il più alto tasso di incidenza sono quelle in cui sono più numerosi gli insediamenti industriali.

Dei 1446 casi in esame su scala regionale, la sede di localizzazione del tumore è principalmente la pleura (1355 casi, 93,7%) mentre sede molto più rara è il peritoneo (88 casi, 6,1%): vi sono anche due casi a sede pericardica e un caso di localizzazione nella tunica vaginale del testicolo.

La grande maggioranza dei mesoteliomi, 1112 cioè il 77%, è stata diagnosticata nel sesso maschile, 334 (23%) nel sesso femminile. I due terzi dei casi vengono diagnosticati fra i 60 e i 79 anni. Il picco di riscontro si registra nella fascia d’età 75-79 negli uomini e 80-84 nelle donne.