Inviati esposti al ministro, alla Regione, al Demanio di Roma e Palermo. L’agenzia di Catania, privandolo di gran parte del parco alberato, ha arrecato un danno irreversibile al complesso immobiliare. E la Soprintendenza di Siracusa, che aveva il compito di vigilare, non dà risposte

La Civetta di Minerva, 5 maggio 2017

Il sistematico disinteresse per i propri obblighi istituzionali da parte degli enti preposti trova, finalmente, una associazione no profit che denuncia tutto, nella speranza che si interrompa la catena di distrazioni che stanno portando il nostro patrimonio culturale all’inevitabile degrado. La città di Augusta si avvia a conquistare il primato delle opere incompiute e/o abbandonate al loro destino: l’Hangar per dirigibili, il castello federiciano, quello di Brucoli, il complesso del San Domenico, la villa comunale, i forti Garcia e Vittoria, torre Avolos, il parco del mulinello, Megara Hyblaea, l’ex macello comunale, la ricetta di Malta, il Kursaal e così via ...

Dopo tante chiacchiere, dichiarazioni, finalmente qualcuno prende carta e penna e denuncia: l’Hangar team, associazione di volontariato, si candida ad essere coscienza critica di una comunità chiacchierona e inconcludente. Lo fa con due esposti al ministro dei beni culturali, alla direzione regionale Sicilia dell'agenzia del Demanio di Palermo, alla direzione generale dell'agenzia del Demanio di Roma, all'assessore ai beni culturali e dell'identità siciliana di Palermo e, per conoscenza. alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, che dovrebbe avere il compito di vigilare sui beni monumentali del territorio.

L'Associazione, dopo aver ricordato che l’Hangar per dirigibili costituisce un complesso immobiliare di grandissimo interesse storico, architettonico e di archeologia industriale, dichiarato di interesse culturale nella sua unicità ed inscindibilità quale complesso monumentale, con provvedimento  dell’Assessorato Regionale DDG N. 3028 del  5/11/2014  e che una parte del sito è amministrato (si fa per dire, n.d.r.) dall'Agenzia del Demanio di Catania, segnala che  la stessa Agenzia ha consentito, non si sa a quale titolo, che la Marina Militare Italiana, titolare di terreno confinante, abbia potuto procedere al taglio totale di circa un centinaio di alberi facenti parte del detto parco; ciò ha fatto a mezzo della ditta incaricata Biomassa Sicilia, che ha asportato il legname dal sito per destinarlo alla sua attività di produzione di energia elettrica (del fatto, con abbondanza di particolari, si è occupato il nostro giornale nei numeri precedenti, n.d.r.).      

L’associazione, nel sottolineare che l’area oltre ad essere tutelata dal Codice dei Beni Culturali, è anche inserita nel Piano Paesaggistico della Regione con indicazione di massima tutela, evidenzia come l'Agenzia del Demanio di Catania, consentendo lo scempio, abbia arrecato un danno irreversibile al complesso immobiliare avendolo privato di una parte considerevole del parco alberato, venendo così meno all’obbligo di custodia e valorizzazione del bene ed impedendone, di fatto, la valorizzazione e la fruibilità  come previsto dal codice dei beni culturali.

Nella nota si segnala che, nel silenzio generale, si è vista costretta a proporre esposto presso la Stazione dei Carabinieri di Augusta, con conseguente segnalazione alla Procura della Repubblica di  Siracusa per  l'accertamento di eventuali reati.

L’esposto conclude richiedendo ai destinatari di volere emettere tutti i provvedimenti amministrativi necessari a tutelare il sito riservandosi di costituirsi parte civile in caso di accertamento di reati penalmente perseguibili a tutela degli interessi generali che l’associazione persegue.

Aperta la vertenza sull’hangar, l’associazione rilancia e, facendo seguito a presunti atteggiamenti omissivi e inerti, ha proposto un secondo esposto sempre agli stessi destinatari, in cui ha denunciato il comportamento del  Responsabile della U.O. Agenzia del Demanio di Catania in relazione alla gestione del “Castello Aragonese di Brucoli” . In questo secondo esposto, il presidente dell’associazione, dopo avere ricordato le pregresse collaborazioni svolte con vari Enti (in gestione dell’area annessa all’Hangar per Dirigibili di Augusta, collaborazione con il  Museo Paolo Orsi di Siracusa ed interventi presso il sito archeologico della colonia greca Megara Hyblaea) con l’ausilio gratuito dei propri aderenti e con il supporto economico proveniente da donazioni e dalle quote del 5 per mille dell'Irpef, ricorda l’incredibile excursus patito nei rapporti con il Demanio (di cui questo giornale ha dato ampia informazione nei numeri precedenti rendendo pubblico l’assurdo atteggiamento dell’ufficiom n.d.r.), informa dei fatti il Ministro e gli altri destinatari, rappresentando la necessità di dare esecuzione alle leggi e ai decreti ministeriali  (decreto del  Min. BB.CC. del 19/12/2012, circolare n. 25 dell'Assessorato BB.CC della Regione  Sicilia) e a tutta la normativa che tende ad una semplificazione delle procedure per il recupero dei beni culturali, abbandonando la retorica dei convegni e dando attuazione alle norme.

Riusciranno i nostri eroi a cavare il proverbiale ragno dal buco?