E’ dal 3 febbraio 2016 che Legambiente aspetta di conoscere l’esito della decisione del CGARS e l’esito delle censure alla consulenza del dottor Naso che, nominato consulente d’ufficio del CGARS nel processo sulle 71 villette, si è attribuito il compito di aderire all’ipotesi dei ricorrenti

 

Il metodo Naso lascia perplessi e preoccupa la cronaca dei fatti Cisma attraverso il provvedimento adottato dal GIP di Catania. Per quanto possa essere diverso il fatto processuale, e per quanto le vicende siano del tutto distinte, è certo che due attori principali della vicenda della lottizzazione A.M. Group (atto costitutivo in Notar Coltraro), holding Frontino, e del risarcimento milionario richiesto e riconosciuto, sono anche su quella scena: il dottor Naso e il CGARS che lo ha nominato per valutare il presunto danno sofferto dalla società siracusana.

E’ dal 3 febbraio 2016, udienza nella quale abbiamo discusso i ricorsi, che aspettiamo di conoscere l’esito della decisione del CGARS e l’esito delle censure della Legambiente alla consulenza del dottor Naso che, nominato anche in quel processo consulente d’ufficio del CGARS, si è attribuito il compito di aderire all’ipotesi dei ricorrenti, facendosi anche carico di manifestare il proprio parere (tutto giuridico!) sulla compatibilità delle settantuno villette e contestuali cementificazioni, con il vincolo archeologico di quell’area limitrofa al Castello Eurialo e alle mura dionigiane; ha dato piena adesione alla quantificazione che il consulente di parte della AM Group, il dottor Cirasa, aveva suggerito, 246.792.676,2 milioni di euro: ‘macroscopica sopravvalutazione’, come l’hanno definita i consulenti di parte della Legambiente, il compianto Ing. Prof. Vincenzo Cabianca, l’Ing. Roberto De Benedictis, il Prof. Giuseppe Ansaldi. Il ctu Vincenzo Naso, per arrivar a contare quell’importo a favore della società siracusana e sulle casse della Regione Siciliana, ha attribuito all’enorme area, stranamente di tutta fretta ceduta alla Regione a compensazione delle cubature da realizzare, lo stesso presunto valore di cessione di 190 €/mq. maggiorato del 30% per un valore totale di 247 €/mq, assumendo a parametro il valore delle zone C4, aree di espansione urbana, con caratteristiche urbanistiche e di edificazione ben diverse. Un formidabile investimento! Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana non ha ancora deciso che fare, se staccare l’assegno alla A.M. Group a carico della Regione Siciliana, ovvero ritenere fondate le posizioni dell’Avvocatura dello Stato e della Legambiente richiedendo nuovi e più attenti accertamenti. Attendiamo.