Il bar sotto il mare, castigat ridendo mores

 

La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016

 

IL CASO - La consigliera comunale d’assalto con registratore incorporato Simona Princiotta, abita a Siracusa in contrada Pizzuta. E a volte è sicuramente costretta a sorbirsi la musica propagata dall’amplificazione dell’associazione Zuimama, che ha la propria sede a due passi da casa sua. Il caso vuole che Zuimama è l’associazione di promozione sociale affiliata ad Arciragazzi, denunciata tempo addietro da Princiotta per presunte irregolarità nella gestione di un capo estivo per bambini disagiati, dietro affidamento del Comune. Nell’inchiesta giudiziaria compaiono anche Pino Pennisi, storico presidente dell’Arci,  e sua moglie Carmen Castelluccio, pure lei consigliere comunale ed ex segretaria provinciale del Pd. Certo ancora il caso, vuole che la casa della famiglia Pennisi-Castelluccio si trovi nell’area condominiale confinante con quella del residence nel quale c’è la casa di Simona Princiotta e famiglia. Siamo comunque in grado di escludere totalmente il pur minimo problema di vicinato all’origine della querelle, con querele incluse presentata da Carmen Castelluccio.

 

IL FATO - Più che di “casualità” possiamo invece parlare di “fato” – in senso classico e tragico/traggiriaturi - allorché in quel punto nevralgico di contrada Pizzuta, all’interno del medesimo residence  in cui vive Princiotta risiede anche, con moglie e figli, Alfredo Franzò, titolare di un ristorante e di altre attività commerciali. Un vicino per il quale non si può esclamare la celebre citazione manzoniana “Carneade! Chi era costui?” Tutt’altro!

Franzò nel mese di luglio del 2015 viene denunciato per violazione di domicilio da Simona Princiotta che lo accusa di essersi introdotto di notte nel cortile e nel giardino di pertinenza dell’immobile di sua proprietà; mentre il diretto interessato sostiene che lui, di giorno e non di notte, andò a recuperare il suo cane di nome Biscotto, introdottosi nel giardino dei vicini. Ecco, questa si avvicinerebbe a una classica lite condominiale. Senonché il nuovo vicino - della serie fatale “il passato che ritorna” - a Simona Princiotta l’avrebbe conosciuta in ben altra occasione una ventina di anni addietro, entrambi ventiquattrenni: Franzò, all’epoca “simpatizzante” di un clan mafioso siracusano, da latitante ricercato dalla legge sarebbe stato ospite nella casa dove lei abitava.

 

IL PASSATO - A chiederle la cortesia per l’amico sarebbe stato Rosario Piccione che in quel periodo avrebbe avuto una relazione sentimentale con la giovane Simona. Ex poliziotto affiliato allo stesso gruppo malavitoso (il clan Urso poi Bottaro-Attanasio) Piccione in seguito è diventato collaboratore di giustizia. L’episodio compare (tra le caterve di fatti da lui raccontati agli inquirenti che lo reputano in generale molto credibile) in un vecchio verbale giudiziario del 2002, pubblicato nel 2013 dal settimanale Il Diario. Va detto che Franzò nell’ambito delle vicende processuali che lo riguardano, è stato assolto dall’accusa di appartenenza ad associazione mafiosa. Di essere stato ospitato a casa della Princiotta venti anni fa, comunque lo conferma. Diversamente, la consigliera comunale (che per quella storia non è mai stata coinvolta in alcun procedimento giudiziario) nega, querela, parla di un complotto per le sue denunce contro la corruzione al Comune, che hanno innescato filoni d’indagini condotte dalla Procura della Repubblica. Un complotto che, se non ordito - fa intendere lei - conduce al sindaco Giancarlo Garozzo; che a sua volta lancia accuse d’infiltrazioni mafiose al Comune e inaugura le audizioni alle commissioni antimafia regionale e nazionale che stanno ascoltando diversi politici, e non solo, sul cosiddetto “caso Siracusa”.

Nel frattempo è spuntato un altro vecchio affiliato al clan mafioso di cui sopra, Lorenzo Vasile, per un po’ collaboratore di giustizia pure lui, attualmente agli arresti domiciliari. Vasile avrebbe telefonato a Rosario Piccione (a quanto pare registrandosi a vicenda) per chiedergli in sostanza di lasciare in pace l’amica Simona. Vasile sarebbe andato a cercare Princiotta sotto la segreteria del deputato del Pd Pippo Zappulla, evidentemente a conoscenza delle straordinarie performance-conferenze stampa che periodicamente Zap e Princ eseguono a beneficio della stampa.

L’intera faccenda sembra destinata ad andare avanti per un bel pezzo. Ne vedremo ancora delle belle e anche delle brutte.

 

Libri consigliati: “Vent’anni dopo”, Alexandre Dumas; “Romanzo Criminale” Giancarlo De Cataldo.

 

Film: “Pacco, contropacco e contropaccotto”, Nanni Loy.

 

Canzone: “Chi mai sarà la ragazza del clan”, Adriano Celentano e I Ribelli.