Ci sono voluti 622 giorni per l’aggiudicazione provvisoria, costringendo il Comune alle proroghe

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

Ci sono volute 26 sedute, 622 giorni, 20 mesi (almeno finora) della Commissione Urega, presieduta dal dott. Merlino, per aggiudicare in maniera provvisoria il bando di gara per lo spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti differenziati ed indifferenziati del comune di Siracusa, per sette anni. Un tempo lungo, lunghissimo, che ha costretto l’Amministrazione Comunale ad affidare ancora il servizio di gestione dei rifiuti della città alla società IGM Rifiuti Industriali che opera in regime di proroga dal 2008.

Un iter di valutazione delle tre concorrenti che è partito molto lentamente (con cinque sedute in sette mesi) e che si è completato con uno sprint da centometrista (con cinque sedute in un mese). Tassi operativi che dalle nostre parti, purtroppo, non sorprendono più ma che incidono sui disservizi che i cittadini si ritrovano ad avere nel settore dell’igiene pubblica.

Certo, la storia non si fa con i ma e con i se. E’ necessario, comunque, che alcune considerazioni vengano fatte e alcune domande vengano poste per evitare che nel futuro errori possano essere nuovamente commessi.

La prima domanda è: “Perché così poche sedute nei primi mesi?”. Il Presidente della Commissione scaricò la colpa sulla lentezza delle Amministrazioni Pubbliche (non solo l’amministrazione comunale di Siracusa) a fornire la documentazione richiesta. L’assessore Pierpaolo Coppa imputò invece questo ritardo ad una non ottima organizzazione della Commissione (lo stesso dott. Giuseppe Merlino ci aveva detto che era difficile definire la data delle sedute in quanto la maggior parte dei membri della Commissione era fuori sede). Tempi lunghi che portano il Dirigente all’Ambiente del Comune di Siracusa a chiedere ufficialmente al Presidente della Commissione quando intendeva completare la gara.

Dare una risposta a questa domanda risulta importante perché la gara si sarebbe potuta concludere in massimo cinque mesi e si sarebbero evitate molte lungaggini che si sono avute per la lentezza della gara nella fase iniziale.

Ma la storia, ripetiamo, non si fa con i ma e con i se. E quindi ripercorriamo le tappe più importanti di questa gara di appalto, importante per Siracusa sia per l’importo (quasi 128 milioni di euro) sia per quello che potrebbe significare per la città (un gestore che, in accordo al capitolato di appalto, avvia con una copertura del 95% una raccolta porta a porta di tutte le frazioni, e si pone obiettivi europei per la differenziata e la riduzione della quantità di rifiuti prodotti).

Il primo intoppo di gara arriva ad agosto 2015 (ma viene esaminato dalla Commissione Urega solo a metà ottobre 2015) quando la prefettura di Bari emette un provvedimento interdittivo a carico della ditta Avvenire s.r.l., ed in base a ciò la Commissione decide di escludere dalle operazioni di gara l’ATI Tekra/Balestrieri. Da ottobre 2015 a dicembre 2015 altre sedute interlocutorie (ufficialmente si esaminano le offerte tecniche delle due società rimaste in gara) in attesa della decisione dei giudici amministrativi del TAR di Catania che nell’udienza del 17/12/2015 avrebbero trattato la richiesta di sospensiva dell’esclusione alla gara di appalto proposta dalla società Tekra.

Si supera lo scoglio Tekra (almeno per il momento) in quanto il TAR Puglia conferma di fatto, ad inizio febbraio 2016, l’esclusione dell’ATI Tekra/Balestrieri ma appare all’orizzonte la società IGM Rifiuti Industriali che fa avere alla Commissione una sentenza del TAR Piemonte in cui si evidenzia l’esclusione di Aimeri (Ausiliaria di Ambiente 2.0) da una gara per irregolarità contributive.

A questo punto, si richiede la certificazione di regolarità contributiva per le due società rimaste in gara e, preso atto che risultano positive, la Commissione decide di proseguire la gara giungendo, il 4 maggio, dopo verifica della coerenza e congruità dell’offerta, a stilare una graduatoria: (a) ATI Ambiente 2.0/Tech = 94,1393 punti; b) IGM Rifiuti Industriali = 80,3065 punti) e ad aggiudicare provvisoriamente la gara di appalto alla ditta ATI Ambiente 2.0/Tech Servizi.

Mentre la società aggiudicatrice inizia ad inviare la documentazione per passare alla fase di aggiudicazione definitiva, una ulteriore (e grossa tegola) si abbatte su questa tormentata gara di appalto: a fine giugno 2016, l’Avvocatura Generale dello Stato fa pervenire una ordinanza del Consiglio di Stato nella quale si invita a reintegrare la società ATI Tekra/Balestrieri, valutando positivamente la richiesta di sostituzione della ditta ausiliaria Avvenire.

In base a ciò sia il comune di Siracusa sia la Commissione Urega sono del parere di riaprire la gara procedendo a verificare la documentazione dell’ATI Tekra/Balestrieri.

Lo sprint finale (cinque sedute in un mese) porta il 29 settembre a stilare una graduatoria (a) ATI Ambiente 2.0/Tech = 93,0359 punti; b) IGM Rifiuti Industriali = 81,3925 punti; c) ATI Tekra/Balestrieri = 84,2494 punti) arrivando ad aggiudicare provvisoriamente (ancora una volta) la ditta ATI Ambiente 2.0/Tech. Questo iter tortuoso della gara di appalto ha portato con sè degli strascichi legali e a un contenzioso esistente che è diversificato. Cerchiamo di elencare: a) Un ricorso proposto dall’IGM contro la prima aggiudicazione provvisoria e il conseguente ricorso incidentale proposto dall’ATI Ambiente 2.0/Tech. L’udienza è fissata per l’1/12/2016; b) Giudizio al TAR di Bari contro l’esclusione della TEKRA: oggi abbiamo solo un provvedimento cautelare del Consiglio di Stato (che ha richiesto di reintegrare l’ATI Tekra/Balestrieri nella gara di appalto). Niente di concluso ma la storia che si fa senza se e senza ma deve comunque insegnarci qualcosa.

Ripercorriamo riunione per riunione il garbuglio della contrastata gara dal gennaio 2015 al 29 settembre scorso

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

16/01/2015

Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siculiana del bando per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati ed indifferenziati, compresi quelli assimilati ad altro servizio di igiene pubblica all’interno dell’ARO del comune di Siracusa Base di € 127.909.707,03 (oltre IVA) per una durata di sette anni. Termine di presentazione delle offerte ore 13 del 19/03/2015

n.1 - 29 Aprile 2016

Prima riunione della commissione Urega. Si evidenzia che entro il termine del 19 marzo 2016 sono pervenute n. 3 offerte a) ATI Ambiente 2.0/TECH Servizi srl; b) IGM Rifiuti Industriali SRL; c) ATI TEKRA Servizi Ambientali/Balestrieri Appalti

n.2 - 14 maggio 2015

Si completa l’esame della documentazione relativa alle buste riportanti la dicitura A-Documentazione e si ammettono le tre ditte concorrenti. Si procede al sorteggio di una ditta concorrente da sottoporre a verifica del possesso dei requisiti dichiarati (sorteggiata ATI Tekra/Balestrieri)

n.3 - 10 Giugno 2015

Viene esaminata la documentazione prodotta dalla sorteggiata ATI Tekra/Balestrieri e si richiede all’impresa la documentazione per il controllo del fatturato specifico, cioè dei servizi svolti negli ultimi tre esercizi finanziari.

n.4 - 30 giugno 2015

Si acquisisce la documentazione sul fatturato specifico dell’ATI Tekra/Balestrieri e si evidenziano i servizi delle ditte Tekra, e delle ausiliarie Tekneko ed Avvenire. Avendo avuto le ditte Tekneko ed Avvenire negli ultimi tre esercizi finanziari come committenti enti pubblici, si richiedono i certificati di regolare esecuzione del servizio agli enti pubblici.

n.5 - 15 settembre 2015

La seduta è tolta in quanto il presidente Giuseppe Merlino è assente.

n.6 - 19 ottobre 2015

Si esamina il provvedimento prefettizio a carico della ditta Avvenire s.r.l., emesso in data 12/08/2015 dall’Ufficio della Prefettura di Bari e si constata che tale provvedimento (derivato dall’informazione interdittiva Antimafia del 30/07/2015) decreta il commissariamento dell’Azienda Avvenire s.r.l.. In base a ciò la Commissione decide di non ammettere al prosieguo delle operazioni di gara l’ATI Tekra (Ausiliaria Avvenire) /Balestrieri (Ausiliaria Tekneko)

n.7 - 29 ottobre 2015

In seguita alla richiesta del Dirigente all’ambiente del Comune di Siracusa di sapere “la tempistica riguardante l’espletamento della gara”, il presidente della Commissione comunica che si possa completare l’iter entro la fine dell’anno 2015. Si esamina l’offerta tecnica (busta B) dell’impresa ATI Ambiente 2.0/ Tech Servizi. Si richiedono al RUP del Comune le Tavole Grafiche in formato cartaceo.

n.8 - 13 novembre 2015

Si procede all’esame delle offerte tecniche comparandole con la documentazione di gara.

n.9 - 16 novembre 2015

La seduta è tolta in quanto il presidente Giuseppe Merlino è assente.

n. 10 - 24 novembre 2015

Il presidente informa che Tekra ha trasmesso: a) istanza di sostituzione dell’impresa ausiliaria Avvenire colpita da interdittiva antimafia; b) Informativa che intende proporre ricorso giurisdizionale contro il provvedimento di esclusione dalla gara di appalto (informativa arrivata in data 18/11/2015). La Commissione respinge la sostituzione dell’impresa Avvenire in quanto ciò comporterebbe la riapertura dei termini di gara con pregiudizio delle altre imprese partecipanti. Riguardo all’informativa si ritiene che essa è superata dal fatto che la società Tekra ha già proposto ricorso al TAR-Catania con udienza per la trattazione della sospensiva fissata per il 17/12/2015.

n.11 - 09 dicembre 2015

Il presidente riepiloga i termini del contenzioso introdotto dalla società Tekra e comunica che non appare opportuno definire la gara se prima non verrà acquisita la decisione dei Giudici Amministrativi che avverrà giorno 17/12/2015. Si continua, nel frattempo, l’esame dell’offerta tecnica delle due imprese rimaste in gara.

n.12 - 18 dicembre 2015

La seduta è tolta in quanto il presidente Giuseppe Merlino è assente.

n.13 - 10 febbraio 2016

Il presidente comunica che la Società Tekra ha riassunto il giudizio innanzi al TAR di Bari avanzando, contemporaneamente, domanda di sospensione cautelare della procedura di gara. La Commissione invia alla Avvocatura dello Stato di Bari una relazione che è uguale a quella già trasmessa all’Avvocatura di Catania. Si prosegue con l’esame delle offerte tecniche.

n.14 - 26 febbraio 2016

La Commissione prende atto che il TAR Puglia con ordinanza depositata l’11/02/2016 ha respinto la richiesta di sospensione della procedura di gara, confermando l’esclusione dell’ATI Tekra/Balestrieri. Il presidente informa che la società IGM Rifiuti Industriali (con nota del 17/02/2016) ha trasmesso la sentenza del TAR Piemonte con la quale si evidenziava che le ditte Ambiente 2.0 ed Aimeri (Ausiliaria di Ambiente 2.0) sono state escluse da una procedura di gara per irregolarità contributive a carico della Aimeri. In base a ciò la commissione decide di richiedere alle ditte rimaste in gara documentazione sulla regolarità contributiva, di procedere con urgenza alla valutazione delle offerte tecniche, di richiedere alle ditte rimaste in gara la conferma dell’offerta e la proroga dei termini della polizza fideiussoria (necessario questa perché sono trascorsi 180 giorni dalla partecipazione al bando).

n.15 - 15 marzo 2016

La Commissione esamina le note trasmesse da IGM Rifiuti industriali in data 14/03/2016 e 15/03/2016 in cui l’impresa evidenzia la non regolarità contributiva dell’impresa Aimeri Ambiente srl. Dalla documentazione acquisita dal RUP del Comune, la certificazione di regolarità contributiva è risultata positiva per tutte le imprese, per cui la commissione ritiene che non sia necessario procedere ad ulteriore attività istruttoria. La Commissione completa l’esame delle offerte tecniche e compila le schede individuali relative ai punteggi attribuiti.

n. 16 - 16 marzo 2016

La Commissione prende atto che in data 16/03/2016 la ditta Ambiente 2.0 ha inviato una nota in cui evidenzia e giustifica la propria regolarità contributiva. Si procede con le operazioni di gara e si esamina la documentazione relativa alla regolarizzazione della polizza fideiussoria e della conferma dell’offerta, con esito positivo. Si aprono le buste relative alle offerte economiche: a) l’ATI Ambiente 2.0/Tech Servizi propone un ribasso del 10,19 per un importo ribassato di euro 114.793.462,09 (al netto degli oneri di sicurezza); b) IGM Rifiuti Industriali s.r.l. propone un ribasso del 6,51% per un importo ribassato di euro 119.497.169,26 (al netto degli oneri di sicurezza). Si stila una graduatoria di punteggi totali: a) ATI Ambiente 2.0/Tech = 94,1393 punti; b) IGM Rifiuti Industriali = 80,3065 punti. In applicazione dell’articolo 86, comma 2 del dlgs 163/2006, considerato che entrambi i punteggi afferenti l’offerta tecnica e quella economica superano il 4/% del punteggio totale attribuibile, l’offerta dell’ATI Ambiente 2.0/Tech appare anormalmente bassa e pertanto dovrà essere sottoposta a verifica. La Commissione ha ritenuto di non dover procedere all’apertura di numero 3 buste sigillate prodotte dalla società IGM S.r.l. in quanto non influenti sull’attribuzione di punteggi previsti dal disciplinare di gara.

n.17 - 11 aprile 2016

La seduta è tolta in quanto il presidente Giuseppe Merlino è assente.

n.18 - 2 maggio 2016

La seduta è tolta in quanto il presidente Giuseppe Merlino è assente. Nonostante ciò la commissione prende atto che l’ATI Ambiente 2.0 ha trasmesso documentazione integrativa pervenuta il 26 aprile 2016.

n.19 - 4 maggio 2016

Si premette che il 17/03/2016 era stata richiesta la documentazione all’ATI Ambiente 2.0/Tech Servizi per verificare la congruità dell’offerta. In data 08/04/2016 l’ATI ha trasmesso la documentazione. Il 13/04/2016 è stata richiesta dalla Commissione integrazione della documentazione. In data 26/04/2016 la ditta ha prodotto la documentazione di integrazione. Nella seduta la ditta procede all’analisi dei dati contenuti nella documentazione riscontrando congruità e coerenza. La Commissione all’unanimità ritiene congrua l’offerta dell’ATI Ambiente2.0/Tech Servizi.

n.20 - 4 maggio 2016

La Commissione in seduta pubblica comunica che è stata constatata la congruità dell’offerta della ditta ATI Ambiente 2.0/Tech Servizi, che pertanto si aggiudica provvisoriamente l’appalto.

n. 21 - 22 luglio 2016

Si premette che in data 28/06/2016 è giunta alla Commissione Urega una nota dell’Avvocatura Generale dello Stato con la quale si rende nota l’ordinanza 2699/2016 del Consiglio di Stato avente per oggetto il contenzioso attivato dalla Tekra srl. in merito alla sostituzione della ditta ausiliaria Avvenire srl. L’ordinanza riportava che “ritenuto, ad un primo esame, che l’appello appare assistito da fumus boni iuris relativamente alla questione di applicabilità anche all’avvalimento dell’articolo 37 del codice dei contratti; ritenuto, pertanto, che ai fini dell’ammissione alla gara la stazione appaltante possa valutare l’istanza di sostituzione dell’ausiliaria, nelle more della pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Vista anche la nota del comune di Siracusa del 6/07/2016 con la quale si chiede alla Commissione la riapertura delle operazioni di gara a fini dell’espletamento degli adempimenti scaturenti dall’ordinanza del Consiglio di Stato, la Commissione ha ritenuto dovere procedere alla riapertura della gara di appalto e, quindi, si ritiene che l’aggiudicazione provvisoria del verbale del 4/05/2016 debba ritenersi inefficace. Si iniziano a verificare la documentazione amministrativa dell’ATI Tekra/Balestrieri.

n.22 - 5/09/2016

La Commissione procede all’esame della documentazione trasmessa dall’ATI Tekra/Balestrieri e riscontra la completezza della stessa. In merito alla nota trasmessa dalla Tech Servizi, la Commissione pur riconoscendo la validità delle tematiche poste (conoscenza delle offerte economiche delle aziende già ammesse e valutate) considerato il quadro giurisprudenziale venutosi a determinare con riferimento alla posizione di Tekra ritiene dover disattendere la stessa e procedere con le operazioni di gara. Riguardo al tema di validità della Polizza fideiussoria pende un ricorso al TAR di Catania introdotto da IGM e che tale ricorso verrà discusso nell’udienza dell’1/12/2016, la Commissione ritiene di non dover assumere alcuna decisione su questo argomento, prima di conoscere l’esito del giudizio amministrativo.

n.23 - 6/09/2016

La seduta è tolta in quanto il presidente Giuseppe Merlino e il componente Francesco Paolo Provino sono assenti. Nonostante ciò i componenti procedono con l’attività istruttoria preliminare della documentazione di Tekra.

n.24 - 13/09/2016

La Commissione valuta l’offerta tecnica dell’ATI Tekra/Balestrieri

n.25 - 29/09/2016

Si prosegue la valutazione tecnica e alla compilazione della scheda di valutazione.

n.26 - 29/09/2016

In seduta pubblica, il presidente procede alla apertura dell’offerta economica di Tekra e la inserisce nella tabella: a) ATI Ambiente 2.0/Tech Servizi ribasso del 10,19 per un importo ribassato di euro 114.793.462,09 (al netto degli oneri di sicurezza); b) IGM Rifiuti Industriali s.r.l. ribasso del 6,51% per un importo ribassato di euro 119.497.169,26 (al netto degli oneri di sicurezza); c) ATI Tekra/Balestrieri ribasso del 5,67% per un importo in euro di 120.570.841,55 (al netto degli oneri di sicurezza). Si stila una graduatoria di punteggi totali: a) ATI Ambiente 2.0/Tech = 93,0359 punti; b) IGM Rifiuti Industriali = 81,3925 punti; c) ATI Tekra/Balestrieri = 84,2494 punti. La ditta ATI Ambiente 2.0/Tech si aggiudica provvisoriamente la gara di appalto.

L’assessore Coppa: “Verosimile che Tekra e Igm avviino attii contro l’aggiudicataria e che Tech e Ambiente 2.0 facciano contromosse nei loro confronti”, “E dopo l’aggiudicazione definitiva ci vorranno i tempi tecnici”

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

Abbiamo sentito l’avvocato Pierpaolo Coppa, assessore all’ambiente del comune di Siracusa, relativamente all’iter per arrivare al contratto con l’aggiudicatrice.

 

Pierpaolo, qual è lo stato dell’arte in questa tormentata gara di appalto?

Si attende il provvedimento di aggiudicazione definitiva che il dirigente deve adottare dopo aver verificato la documentazione della ditta provvisoriamente aggiudicataria (ATI Ambiente 2.0/Tech). Per il resto, credo che sia prematuro fare oggi previsioni e valutazioni per i successivi passi che porteranno alla stipula del contratto con chi si aggiudicherà definitivamente la gara.

 

Ma qual è la tempistica?

“Saranno gli atti che adotterà il Dirigente del settore Ambiente a scandire i tempi che cerco di riassumere. Divenuta efficace l’aggiudicazione definitiva, la stipulazione del contratto di appalto ha luogo entro il termine di sessanta giorni. Il contratto non può comunque essere stipulato prima di trentacinque giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione definitiva”.

 

E se qualche ditta esclusa propone ricorso?

“È verosimile che la TEKRA e l’IGM propongono ricorso avverso alla nuova aggiudicazione e che a sua volta la TECH e AMBIENTE 2.0 ripropongano l’incidentale avverso l’IGM e se sussistono motivi per proporlo avverso la TEKRA. Se è proposto ricorso avverso l'aggiudicazione definitiva con contestuale domanda cautelare, il contratto non può essere stipulato, dal momento della notificazione dell'istanza cautelare alla stazione appaltante e per i successivi venti giorni, a condizione che entro tale termine intervenga almeno il provvedimento cautelare di primo grado o la pubblicazione del dispositivo della sentenza di primo grado in caso di decisione del merito all'udienza cautelare ovvero fino alla pronuncia di detti provvedimenti se successiva”

 

Oltre al ricorso proposto dall’IGM contro la prima aggiudicazione provvisoria (e il conseguente ricorso incidentale proposto dall’ATI Ambiente 2.0/Tech) e al giudizio del TAR di Bari contro l’esclusione dell’ATI Tekra/Balestrieri, cosa pende dal punto di vista legale?

“Possiamo ricordare il giudizio civile promosso dall’IGM contro il comune di Siracusa avente ad oggetto le penalità comminate dal Comune dal 2012 ad oggi e il ricorso e motivi aggiunti con i quali l’IGM chiede sostanzialmente il riconoscimento di maggior somme per il servizio svolto nei periodi di proroga e che secondo la sua prospettazione era insufficiente”.

Una storia senza fine.

Nella prima giornata raccolte 37 tonnellate di materiale, quantità aumentata nella seconda. Man mano, sempre più siracusani partecipano al nuovo sistema di conferimento

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All'Enea di Roma tecnici e sindaci, siciliani e siracusani, per la costituzione di una rete nazionale del compostaggio. Silvia Coscienza: "In Sicilia si spendono 1, 2 miliardi di euro per i rifiuti. 13 mila addetti (il doppio di quello che dovrebbero essere), con un costo che si aggira intorno 250 euro ad abitante. 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti e solo 250 mila sono differenziati".

Si è svolto presso la sede del centro di ricerca ENEA Casaccia un importante convegno dal titolo “Per una Associazione Italiana Compostaggio”, organizzato dal ricercatore Fabio Musmeci che due mesi fa ha anche partecipato a uno degli incontri del Green Village durante i mondiali di Canoa Polo. Scopo principale del convegno far incontrare e dialogare diversi soggetti e operatori del settore e promuovere la costituzione di un'associazione italiana di compostaggio volta a sostenere la diffusione di questa buona pratica in piccola scala; nutrita la partecipazione dei “siciliani” che hanno voluto testimoniare con la loro presenza il desiderio e la determinazione a sostenere questo modo di gestire i nostri rifiuti anche attraverso un trattamento locale, quale può essere quello del compostaggio di comunità.

Nella delegazione siciliana erano presenti Salvo Cocina (attuale responsabile dell’Ufficio Regionale per l’incremento della differenziata), Silvia Coscienza (ex dirigente regionale e appartenente all’associazione Libera Ambiente), Michelangelo Giansiracusa (sindaco di Ferla), Salvatore Palermo (sindaco di Francofonte) Angela Gianì, (assessore del comune di Ispica) ed Emma Schembari (esperta in tematiche ambientali/Rifiuti).

Fabio Musmeci ha precisato che, nonostante la frazione organica rappresenti attualmente circa il 40% dei rifiuti urbani, la sua raccolta non è supportata da un sistema tipo CONAI.

A causa della necessità di effettuare a ritmi sostenuti questo tipo di raccolta, essa rappresenta la prima voce di costo tra le varie tipologie di raccolta differenziata dopo la frazione non riciclabile, attestandosi intorno ai 220 euro a tonnellata, fino a raggiungere punte di 320 euro al Sud.

Cristina Oddo (MATTM, Ministero Ambiente), che ha focalizzato l’attenzione sul collegato ambientale (Dlgs 221/2015) e in particolare sugli articoli 37 e 38, specifici sul compostaggio, ha affermato: “Secondo il rapporto Ispra, nel 2014 sono stati raccolti in maniera differenziata circa 13, 5 milioni di tonnellate di rifiuti di cui il 42% di frazione organica (il Nord ha inciso con il 57%, il Centro con il 19% e il Sud con il 24%). In Italia la produzione media pro-capite di frazione organica è di 94 Kg/anno (circa 20 Kg/anno al Nord, 100 Kg/anno al Centro, di circa 200 Kg/anno al Sud).

Di circa 5 milioni di frazione organica prodotta in Italia, il 90% è stata trattata in impianti di compostaggio di tipo aerobico e il 10% in impianti di gestione di tipo anerobico. La distribuzione del trattamento negli impianti di compostaggio al nord è di circa il 70%, al centro del 16% e al Sud del 15%. Al momento siamo al 45 % di raccolta differenziata ma sappiamo che l’obiettivo è del 65%. Il DPR del 7 marzo 2016 ha calcolato il fabbisogno residuo di impianti di trattamento: il sud passa da 1,3 milioni a 1,7 milioni di tonnellate. Gli articolo 37 e 38 del Collegato Ambientale parlano di compostaggio di tipo aerobico. Gli elementi distintivi dei due articoli sono che l’articolo 37 si riferisce a specifiche utenze non domestiche (vivaisti, cucine, parchi e giardini, mense, mercati, attività agricole), mentre l’articolo 38 introduce la definizione di compostaggio di comunità e come realizzarlo. Il compostaggio di comunità è un compostaggio della frazione organica effettuato collettivamente da diverse utenze (domestiche e non domestiche); si tratta, quindi, di un auto compostaggio in forma collettiva al fin di utilizzare il compost prodotto.

Come richiesto dall’articolo 38, il ministero dell’ambiente si sta occupando di redigere e approvare il decreto sul compostaggio di comunità con l’obiettivo di stabilire criteri e procedere operative semplificate per tale attività. Si prevedono attrezzature necessarie dalla capacità di 130mila tonnellate annue equivalenti a 1000 abitanti.

Nel decreto, in fase di definizione, si specifica che l’attività di compostaggio viene iniziata con una comunicazione al comune di appartenenza. Le utenze possono associarsi senza un necessario coinvolgimento pregresso del comune stesso: utenze dello stesso territorio si possono infatti unire autonomamente. Nelle attrezzature del compostaggio di comunità possono conferire le utenze che fanno parte dell’organismo collettivo e, all’interno, possono essere conferiti rifiuti e strutturanti.

Nel decreto si indicano le caratteristiche e i parametri del prodotto in uscita ma anche l’utilizzo che si vuole fare del compost. I benefici del compostaggio di comunità sono notevoli: riduzione della tassa dei rifiuti, innalzamento della percentuale di raccolta differenziata, minori risorse per il conferimento nella discarica.

Il Ministero della Salute, che deve esprimere il proprio parere, ha fatto sapere che, nel caso in cui il compost prodotto sia impiegato per uso agricolo, esso deve essere adeguato alla normativa dell’ammendante compostato misto.

L’ex dirigente della regione Sicilia, e appartenente all’associazione Libera Ambiente, Silvia Coscienza, ha evidenziato l’importanza della costituzione di una rete nazionale del compostaggio ritenendo necessario un altro approccio culturale di gestione dei rifiuti e l’inserimento nel nuovo sistema di nuove leve, cioè tecnici specializzati e qualificati. “In Sicilia è stato necessario costituire un ufficio speciale per schiodarsi dal 12,5% di raccolta differenziata. In Sicilia si spendono 1, 2 miliardi di euro per il costo del servizio. Ci sono 13 mila addetti (il doppio di quello che dovrebbero essere, il rapporto è di 1 /325 addetto /abitante quando a livello nazionale è 1/600) con un costo che si aggira intorno ai 250 euro ad abitante (punte di 400 euro/abitante nelle isole).

Le motivazioni sono diverse: interessi a non mettere in discussione questo modello e pigrizia mentale e culturale. Abbiamo in Sicilia una produzione di rifiuti di 2,5 milioni di tonnellate dei quali 2,25 vanno a finire in discarica e solo 250 mila sono differenziati. Gli impianti pubblici di compostaggio sono 5/6 (trattano circa 68 mila tonnellate di rifiuti organico) mentre gli impianti privati ne trattano altri 100 mila. In totale 168 mila tonnellate contro le 750 mila di cui avremmo bisogno di trattare. Una carenza notevole di impiantistica che dovremmo colmare al più presto anche se un impianto non si realizza dall’oggi al domani ma sono necessari almeno due anni in condizione di emergenza.

Il confronto dell’Italia con il resto dell’Europa è impietoso. In Svezia si hanno migliaia di installazione di compostiere, anche nei condomini. In Francia, a Nantes, il 75% delle case dotate di spazio verde usufruisce di una compostiera. La Svizzera ha 930 centri di compostaggio di comunità. In Italia si è fatta abbastanza sperimentazione: ora si deve passare ai fatti, si deve gestire la frazione organica e produrre compost. Un’attrezzatura per il compostaggio di comunità media (80 mila tonnellate/anno) costerebbe 80 mila euro, ai quali andrebbero aggiunti, per il servizio di raccolta e smaltimento, circa 16,2 mila euro annuo (0,27 euro/kg). I tempi di ammortamento sarebbero di circa 4/5 anni. Con una produzione di circa 6000 tonnellate /annuo c’è convenienza se la cifra di conferimento in discarica supera i 130 euro/tonnellate. Nel POR del 2014/2020 è stata inserita l’azione 2.A.6. per i piani di prevenzione, diffusione pratiche compostaggio domestica e comunità (con 16 milioni di euro di finanziamento)”.

Il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, ha anche proposto delle integrazioni al decreto ministeriale affermando che il percorso di sostenibilità intrapreso dal comune di Ferla è la giusta direzione da seguire. Salvo Cocina, a sua volta, ha aderito con l’Ufficio Regionale per l’incremento della differenziata all’iniziativa ricordando che: “La Sicilia è presente ed attiva e sta facendo da apripista nelle realizzazioni e nelle progettazioni e procedure autorizzative". 

Ordinanza di Crocetta che riporta i quantitativi di conferimento in discarica ai valori del periodo di crisi di giugno/luglio. Cisma Ambiente non è in grado più di smaltire 300 ton/giorno di rifiuti

Si abbassa nuovamente (e di molto) il quantitativo di rifiuti solidi urbani indifferenziati che il comune di Siracusa può conferire nella discarica gestita dalla società Sicula Trasporti S.P.A. Infatti, con la recente disposizione attuativa n.69 del 24/09/2016, il direttore generale del dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti ha ordinato che da oggi la quantità massima giornaliera conferibile dal comune di Siracusa sia di 168,5 tonnellate/giorno.

Questo valore è notevolmente più basso di quanto era stato disposto dall’ordinanza n.9 del 19/07/2016 (200 tonnellate/giorno), riportando il quantitativo di conferimento ai valori di giugno/luglio, che fece tanto infuriare i sindaci della provincia di Siracusa e che determinò la grave crisi dei rifiuti a cui abbiamo assistito. Infatti, allora, con l’ordinanza n.7 del 14/07/2016 si ordinò per Siracusa un conferimento di massimo 174,9 ton/giorno, valore leggermente più alto a quanto disposto dalla ordinanza n.5 del 07/06/2016 (165,4 ton/giorno).

Questo brusco abbassamento del quantitativo di rifiuti indifferenziati che può essere conferito nella discarica di contrada Grotte San Giorgio di Lentini (ripetiamo, da 200 ton/giorno a 168,5 ton/giorno, con una riduzione del 15%)) è stata motivata dal direttore generale, Maurizio Pirillo, come causata dalla comunicazione da parte della discarica Cisma Ambiente, sita nel comune di Melilli, di sospendere il servizio di conferimento di un quantitativo pari a circa 300 ton/giorno. Infatti, con la disposizione attuativa n.44 del 03/08/2016 era stato disposto che la quasi totalità dei comuni della provincia di Siracusa (ad esclusione dei comuni di Lentini e Siracusa) conferisse i rifiuti solidi urbani indifferenziati presso la Cisma Ambiente. Di conseguenza, considerata l’impossibilità di Cisma Ambiente di non riuscire ad assolvere quanto disposto dalla disposizione attuativa n. 44 è stato necessario “provvedere con urgenza ad una immediata ricollocazione dei conferimenti con riduzione dei tetti massimi al fine di assicurare condizioni minimali di raccolta”. A questo punto, tutti i comuni della provincia di Siracusa conferiranno presso la discarica della Sicula Trasporti ma con un quantitativo inferiore.

E’ inutile dire che il quantitativo di 168,5 ton/giorno imposto da questa nuova ordinanza è veramente basso rispetto alla quantità di rifiuti che il comune di Siracusa produce giornalmente (stimato intorno ai 190/200 ton/giorno) anche perché, nonostante le diverse azioni messe in campo (raccolta porta a porta della carta e obbligo della separazione differenziata dei rifiuti)  gli incrementi di percentuale della raccolta differenziata disposti dall’ordinanza n.5 del 07/06/2016 non sono stati raggiunti totalmente.

Se la situazione dovesse persistere e i quantitativi di conferimento dovessero rimanere così bassi potremmo nel giro di alcuni giorni ritrovarci in una nuova emergenza rifiuti. Tanto più che la riduzione dei quantitativi riguarda non solo il comune di Siracusa ma anche quelli della provincia e, in, generale, a cascata, della Sicilia. La disposizione attuativa del 24 settembre impone che i Comuni concordino “preventivamente i conferimenti dei rifiuti con i soggetti gestori degli impianti”. Questa ulteriore imposizione fa temere che il direttore generale Pirillo preveda la possibilità di un nuovo caos nella gestione del trasporto dei rifiuti con autocompattatori che non riescono a scaricare e che ritornano nei loro comuni con il carico di rifiuti.

Sono stati contattati i responsabili della società Cisma Ambiente ma non è stato possibile parlare con loro..li ricontatteremo quanto prima.

Insomma, questa disposizione attuativa non promette niente di buono e nuvoloni si intravvedono all’orizzonte.

 

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