Nessuno scienziato o ricercatore finora ha mai trovato una cura efficace contro i virus che provocano raffreddori, mal di gola, tossi di tutte le razze, laringiti e tracheiti. Nonostante ciò si fa spesso uso di pericolosi antibiotici. A Siracusa il più alto numero di prescrizioni in Sicilia

Se c’è una cosa che turba regolarmente i sogni e le giornate dei medici di famiglia è quella di come affrontare anno dopo anno le epidemie di raffreddori, mal di gola, tossi di tutte le razze, laringiti e tracheiti. Considerando che sono le malattie più comuni e, soprattutto, sono centinaia i microorganismi responsabili di tali affezioni, accade che in un anno un medico di famiglia riceva diverse migliaia di chiamate di aiuto in questo senso.

Il problema si può comprendere solo se si parte dalla constatazione che queste malattie sono di origine virale per la quasi totalità. Nessuno scienziato o ricercatore finora ha mai trovato una cura efficace contro questi virus. Ciò vuol dire che se si guarisce è solo perché i nostri anticorpi, in qualche modo, riescono a disfarsi del virus con le loro sole forze. Purtroppo questo avviene dopo che gli agenti infettivi hanno fatto il loro sporco lavoro e compromesso il nostro stato di salute per almeno una settimana. Considerando che sono così numerosi, non è infrequente che la stessa persona si infetti da virus diversi durante la stagione invernale, soprattutto quando attraversa periodi di depressione immunitaria transitoria o permanente.

Per fortuna, anche se fastidiosissimi, questi virus, per la maggior parte delle volte, non riescono a procurarci guai seri di salute e, in genere, sono sconfitti dalle nostre difese. Nonostante i progressi della medicina, si ritiene ancora attualissima questa affermazione: ”il raffreddore è quella malattia che, curata, dura sette giorni, non curata, una settimana”.

Il problema per i medici è, invece, etico. Se fossero sinceri, dovrebbero premettere che è inutile chiedere aiuto per curare queste affezioni poiché nessun farmaco modifica la durata della malattia. Inoltre i farmaci che attenuano i disturbi, escluso il paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol e altri), non solo non fanno bene ma possono peggiorare la situazione. Per nulla efficaci i fluidificanti del muco (mucolitici) ampiamente sostituibili con liquidi caldi come the, latte, aranciate con un po’ di miele, i calmanti della tosse che è meglio siano prescritti dal medico, addirittura controindicati e controproducenti gli antibiotici.

A questo punto è necessario che si sappia che l’Italia è stata più volte diffidata dalle autorità sanitarie mondiali per l’uso estensivo, scorretto degli antibiotici nelle infezioni delle prime vie aeree. Mentre le regioni del centro nord hanno gradualmente aggiustato il tiro e ridotta la prescrizione inappropriata di antibiotici, l’Italia del centro sud continua imperterrita su questa strada pericolosa.

C’è da essere orgogliosi (?) nel prendere atto che Siracusa ha la quantità di prescrizione di antibiotici più alta di tutta la Sicilia, malgrado alcuni medici cittadini, fin dagli anni ’80, si fossero impegnati in una campagna informativa tendente a moralizzare il fenomeno ed a invertire la tendenza.

Occorre precisare che i danni di questo cattivo uso degli antibiotici sono già sotto gli occhi di tutti. Buona parte dei batteri, gli unici per i quali l’antibiotico possa agire, è diventata resistente alle cure: non solo non muore ma richiede, per essere uccisa, antibiotici sempre più costosi e rari. Peraltro la ricerca farmaceutica, da molti anni, non produce nuovi antibiotici perché gli esistenti in altre nazioni fanno ancora il loro dovere e sono usati correttamente da medici e pazienti.

Il risultato di questo bel guaio è che diventa difficile sempre di più curare le infezioni batteriche, tanto che per alcuni famosi antibiotici la resistenza dei germi ha raggiunto il 50% di essi. Per non attirarci le ire dei responsabili non approfondiremo le cause del fenomeno.

Certo il paziente siracusano non scherza: se entro due giorni l’ammalato non guarisce, trapana il medico reclamando gli antibiotici anche per uno stupido raffreddore! E non parliamo delle mamme con i bambini! Una lotta titanica quotidiana: inutile dire che i virus non muoiono con gli antibiotici, le mamme sanno tutto! Bisogna dire che neanche i medici sono degli eroi nella resistenza e qui meno che altrove!