F E R M A T E V I ! - Questa mattina, presso l’Ufficio Tecnico di Siracusa, ho appreso che la mia Amministrazione comunale si appresta a concedere ad un privato un’area libera di circa 10.000 mq su viale Scala Greca, tutta intorno al distributore della Esso, di proprietà appunto del Comune, per la durata di quindici anni rinnovabili per altri 15, ad un canone di 260,42 euro al mese, ovvero 3.150 l’anno! L’antefatto è una delibera della precedente giunta comunale del 10 dicembre 2012 ed era stato reso pubblico dal Giornale di Sicilia l’11 marzo di quest’anno.
Quella delibera è illegittima per almeno quattro motivi:

  1. perché la motivazione - che qui non cito per brevità - grida vendetta: tanto è pretestuosa e giuridicamente infondata;
  2. perché si concede ad un privato l’uso di un bene comune senza alcuna trasparenza, in assenza di una gara, un avviso, una qualunque procedura di evidenza pubblica;
  3. perché il canone stabilito è palesemente incongruo, direi ridicolo, e comporta un chiaro danno erariale per il Comune: con 260 euro al mese non si affitta nemmeno un garage e qui con quella cifra si concede un’area 10.000 metri quadrati in pieno centro, libera, pianeggiante, del valore di qualche milione di euro;
  4. perché lo scopo per cui l’area viene concessa - impianti sportivi - è in contrasto con il PRG che in quella zona riporta la dicitura “Parco”.

Ne scaturisce un evidente danno per il Comune (un Comune senza soldi!) che potrebbe ricavare legittimamente cifre enormemente maggiori da questo terreno affittandolo attraverso una gara, come sarebbe peraltro obbligatorio fare; e un danno non meno grave per ogni altro potenziale imprenditore, penalizzato dall’ingiusto vantaggio attribuito a questo privato, che infatti si appresta a realizzare in quest’area, ottenuta praticamente gratis, vari campi da calcio, tennis, palestra, piscina ed altro.

Su quest’atto il Comune avrebbe dovuto – come promesso, ma ancora è in tempo per fare – revocare in autotutela quella delibera, poiché ne ricorrono tutti i presupposti di legge. E forse trasmetterne contestualmente gli atti alla Procura della Repubblica.

Spero comunque che le tante persone per bene facenti parte della attuale giunta comunale vogliano sottrarre la città, ma soprattutto se stesse, a questa vergogna dai risvolti legali assai pericolosi.
Infine, poiché questa vicenda è nota a tutti almeno dal citato articolo del Giornale di Sicilia del marzo scorso, sono certo che la Procura vigila attentamente, ma trovo inspiegabile l’inerzia dimostrata fin qui dal mio partito, il PD, ed incomprensibile (ma non tanto) il silenzio della cosiddetta opposizione. E mi colpisce anche la distrazione delle tante associazioni civili ed ambientaliste, così attente alla legalità nel nostro territorio, di fronte ad un caso così concreto e importante di assai dubbia legalità.