Arianna Castronovo, una delle attiviste del movimento: “Dobbiamo agire ora! Il clima continua a deteriorarsi!” Programmate le manifestazioni

 

La Civetta di Minerva, novembre 2019

Quale è la narrazione e quali azioni conseguenti vogliono attuare gli studenti e le studentesse, i lavoratori e le lavoratrici, i cittadini e le cittadine e le attiviste di Friday For Future che dal 15 marzo attraversano le piazze di tutta Italia per rappresentare i milioni di persone che si riversano, strike dopo strike, nelle strade di ogni città. Dopo aver analizzato e commentato il “Decreto Clima”, FFF della provincia di Siracusa, in occasione della giornata dell’accesso al sapere, lavora su questo tema e, nello stesso tempo, prepara l’organizzazione per la prossima manifestazione del venerdì 29 novembre.

Arianna Castronovo, una delle attiviste più impegnate nel movimento, afferma a nome dello stesso, che è stato analizzato con attenzione quanto è stato fatto e detto finora in seguito alle mobilitazioni e si ritiene che nessuna delle misure messe in atto sia realmente di effettivo contrasto all’emergenza climatica. Non abbiamo più tempo per invertire la rotta! Dobbiamo agire ora! Non possiamo più tergiversare quando la nostra casa è in fiamme, quando il clima continua a deteriorarsi!

Non siamo ingenui, non ci accontentiamo più delle belle parole o di poche promesse casuali, vogliamo un piano lungimirante e sistemico di riconversione ambientale e un cambio totale del sistema produttivo del paese. Il cambiamento dobbiamo realizzarlo nel paese, città per città, attenzionando il polo petrolchimico che insiste nella nostra provincia da anni e che condanna i siracusani e le siracusane a scegliere continuamente tra salute e lavoro, in un ricatto odioso che non ci interessa e che va decostruito, impianto per impianto.

Vogliamo poterci esprimere sui destini dei nostri territori, proprio noi, che siamo la generazione del futuro, e non vogliamo più assistere ad una folle gestione dei rifiuti in cui non si vuole superare il “modello discarica”.

Superare l’esistente vuol dire smetterla di trivellare, abbandonare il fossile per riconvertire ed investire su fonti energetiche finalmente sostenibili. Dire No alle trivellazioni, nel Val di Noto e ovunque, significa ripensare completamente al turismo e a come vogliamo far vivere i nostri bellissimi territori da chi non li conosce.

Investire sul turismo, sia chiaro a tutti, anche a chi amministra le nostre città, non significa aprire i nostri porti alle grandi navi, ribadiamo con fermezza che non sono strutture enormi e a grande impatto ambientale il modo per risolvere i problemi esistenti ma solo un modo per contaminare la bellezza che caratterizza le città.

Le battaglie combattute alla Pillirina e quella in atto sull’isola di Portopalo di Capo Passero ci raccontano che non sono i mega resort altamente irrispettosi del paesaggio e puramente speculativi il futuro della nostra terra, ma ci chiariscono che nel mondo esistono due parti della barricata: chi difende i territori, li vive e pensa su di loro un nuovo mondo e un nuovo sistema e chi invece vuole solo sfruttarli. Non si può stare su entrambi i fronti, bisogna scegliere!

Poter incidere, superare l’esistente, significa dire no, ora e per sempre, alle grandi opere inutili, in Sicilia, a Siracusa e ovunque. I problemi vanno affrontati strutturalmente e le grandi opere non possono essere risolutive. Da Torino a Siracusa l’unica grande opera utile per tutte e tutti che vogliamo è la messa in sicurezza dei nostri territori!

Uno dei problemi storici - continua Arianna - è quello del Muos, la grande antenna militare a Niscemi che poco corrisponde all’idea di futuro pacifista e sostenibile che abbiamo il dovere di realizzare.

Vogliamo FUTURO, vogliamo ragionare oltre le risorse fossili, vogliamo che a tutte e a tutti vengano dati gli strumenti per una vita degna, vogliamo che la loro voce non resti inascoltata!

Siamo la generazione del futuro e siamo convinti che la nostra provincia e l’intero paese abbiano bisogno di immediati finanziamenti a scuole, università e ricerca perché nei luoghi della formazione si inizi a ripensare sostanzialmente tutto, perché a tutte e tutti vengano dati gli strumenti critici per affrontare e comprendere la crisi!

Siamo la nuova generazione, siamo il futuro senza futuro, ed oggi siamo qui per raccontare in che modo vogliamo costruirlo!