La Civetta di Minerva, novembre 2019

Succede che nella nostra strada statale 114 si continui a morire. Ora, ognuno di noi, di quelli che questa maledetta strada percorrono di tanto in tanto, si è accorto di una stravagante circostanza: il limite di velocità a 50 chilometri l'ora viene rispettato SOLO se ci sono i vigili i quali, si dà il caso, hanno l'obbligo di segnalare la loro presenza. E dunque, se ci sono i vigili si cammina lentamente, tutti in fila indiana, ordinati e rispettosi. Se i vigili non ci sono, allora si ricomincia a correre e superare.

La cosa più insopportabile è che alcuni automobilisti deficienti pensano di uscire dalle ditte che si trovano su un lato della carreggiata e, attraversata tutta la strada, fregandosene delle doppie strisce, si immettono nella carreggiata opposta. I deficienti in questo modo inversione di marcia regolarmente ed in tutta sicurezza. Risparmiano un paio di chilometri, forse 3 minuti, e magari ci rimettono una vita. Un'intera vita.

Io oggi sono addolorata per l'ennesima vita strappata, per l'ennesimo ragazzo rimasto spiaccicato per terra sulla 114. Addolorata ma sempre più arrabbiata perché tutto questo non succederebbe se ci fosse uno spartitraffico.

Ma quanto può costare, uno spartitraffico? Ho fatto una velocissima ricerca, adesso che i potenti mezzi della rete lo consentono. Ebbene: un elemento di barriera da 6 metri circa in cemento armato costa (consegnato direttamente sul cantiere ANCHE IN ORARIO NOTTURNO) 390 schifosissimi euro.

Vogliamo mettere le barriere per 3 chilometri? Il costo complessivo sarebbe 195 mila euro. Ora, se si considera che l'evasione dell'IMU a Siracusa si aggira intorno ai tre milioni di euro, ci si rende conto di quanto l'incapacità atavica della nostra amministrazione danneggi l'intera popolazione.

In questo momento ci sono famiglie che stanno piangendo la morte di un ragazzo, morte dovuta alla scelleratezza certo di chi guida in maniera spericolata, dovuta all'assenza di seri e continui controlli repressivi, dovuta alla certezza di farla franca comunque e dovuta, anche, alla stoltezza dei nostri amministratori che risparmiano duecentomila euro e non si preoccupano del dolore di tante persone.

Un'ultima considerazione voglio fare. Le famiglie si piangeranno i loro morti per tutta la vita, e non c'è dubbio. E il dolore di quelli che hanno provocato l'incidente, o di quelli che sono rimasti coinvolti nell'incidente, non è mai paragonabile al loro. Ma le coscienze stracciate per un sorpasso azzardato, per una manovra improvvisa, per la distrazione del cellulare o della sigaretta, per avere risparmiato un paio di chilometri, come si ricuciono?