L'appuntamento estivo annuale di Giordani si conferma un successo

 

In una calda sera estiva una piazza Duomo, gremita fino all'inverosimile, ha accolto la Tosca prodotta da Marcello Giordani. Oltre alle mille persone sedute in piazza tante hanno assistito dai balconi e dalla strada. Tre ore di spettacolo che hanno tenuto incollato il pubblico. Tra i presenti un copioso numero di autorità e stampa che non hanno voluto mancare all'evento. È la cronaca di un successo annunciato, la regia del M° Enrico Stinchelli rispettosa dei dettami pucciniani ma visionaria grazie al videomapping (realizzato da Elisa Nieli) che ha creato un doppio palco; reale e virtuale insieme per un iperbole emozionale. Stinchelli non solo non delude ma dimostra come non siano necessari stravolgimenti registici per confezionare un ottimo prodotto. Il Maestro è stato coadiuvato da Maritarita Zappalà e per la scenografia da Paola Avallato. Il soprano georgiano Tea Purtseladze, al suo debutto nel ruolo di Tosca, è riuscita a trasmettere i mutamenti d'animo dell'eroina pucciniana divisa tra una forte fede (tale da renderla quasi bigotta) e la cieca gelosia. Applauditissima nel Vissi d'arte, dolce e struggente come da tradizione, è riuscita a fondersi in scena con Marcello Giordani. L'augustano Guagliardo nella sua città natale torna da produttore e coprotagonista raccogliendo consensi per la sua brillante vocalità coniugata ad una grande presenza scenica. Da umile servitore dell'opera, quale lui è, ha evitato protagonismi a favore di una rappresentazione funzionale e precisa. Grandissima emozione per Recondita armoniae E lucevan le stelle. Giordani ormai veste Puccini come ognuno fa con un abito comodo, con grande padronanza e personalità. Un credibilissimo Scarpia, Pierluigi Dilengite, ha saputo, pur mantenendo la regalità che impone il suo titolo nobiliare, attirare le antipatie del pubblico che ha esultato per la sua morte (geniale la rappresentazione cinematografica dell'accoltellamento sulla facciata del Duomo). Degne di lode le interpretazioni del basso catanese Angelo Sapienza, (fuggiasco Angelotti) del Sagrestano Gianni Giuga, di Sciarrone Piero Di Paola, del carceriere Erald Stellino e del pastorello Cettina Messina. Una nota encomiastica merita il tenore Riccardo Palazzo, al suo quarto Spoletta. Sicuro di sé, perfido, cinico, teatrale senza trascurare il controllo della voce. A dirigere con la consueta sicurezza, la YAP Simphony Orchestra è stato il M° Antonino Manuli. Ricordiamo che il Maestro accompagnatore è stato Ivan Manzella. Lode alle masse corali numerose ma coese, suggestive nell'interpretazione all'interno del Duomo. Coro Lirico Siciliano diretto dal M°Francesco Costa, la Corale Euterpe (M° Rosy Messina), la Corale Polifonica Iubileum (M° Giuseppe Bari), l'Ensamble Ottava Nota (M° Carmela Caramagno), la Corale Tetrachordus di Pachino (M° Lucia Franzó), il Coro Polifonico Discantus (M° Salvatore Sampieri), il Coro di voci bianche Incanto di Scordia (M° Alessandra Lussi), il Coro di voci bianche della YAP (M°Antonietta Salanitro). I proventi dello spettacolo verranno devoluti alla Caritas grazie al supporto degli sponsor che hanno provveduto alla parziale copertura delle spese: Autorità Portuale, B.A.P.R. Filiale di Augusta, Gespi, Maxcom e la Proloco di Augusta.