Workshop di fine anno scolastico: “Se prima lo sbocco lavorativo era solo per ufficiale di coperta o di macchine, ora i diplomati possono accedere a Meteorologia”

 

La Civetta di Minerva, 15 giugno 2019

A chiusura del corrente anno scolastico, all’I.I.S. “M. Bartolo” di Pachino, grazie all’instancabile impegno del dirigente scolastico prof. Antonio Boschetti e degli insegnanti Antonio Lubello ed Antonio Scala, è stato realizzato un seminario sui possibili sbocchi lavorativi di uno dei tanti indirizzi di istruzione superiore che l’istituto offre, che è quello di tecnico dei trasporti e logistica. L’indirizzo specifico è presente sul territorio da quasi dieci anni ed ha formato numerosi tra ragazzi e ragazze che hanno poi continuato gli studi oppure cercato impiego nei cantieri locali, e non solo.

Il Workshop, dall’eloquente titolo “Il mare: un mare di professioni”, si è svolto il 7 giugno scorso, nei locali dell’ex cinema Diana di via Giardina a Pachino.

A dare il via ai lavori Luigi D’Aniello, Capo del compartimento marittimo e Comandante del porto di Siracusa, che insieme al Dirigente scolastico Boschetti ha dato il via a un programma ricco di interventi e di momenti di partecipazione, fra cui collegamenti in skype conference con il master on board della Costa Favolosa com.te Ignazio Giardina e con CV Rosario La Pira director of training support and trasformation c/o NATO della Baia di Souda (Grecia). Conferenza video che doveva essere realizzata anche con il vicepresidente della MSC com.te Pierpaolo Scala, ma che è stata impossibile da effettuare a seguito di suoi impegni nella funzione di ispettore, per quanto concerne gli accadimenti della nave da crociera Opera che il 4 giugno scorso, a Venezia, a seguito di un blackout a bordo è andata a collidere con un traghetto ormeggiato in banchina. La collisione, per fortuna, non ha causato danni a persone, ma ha alimentato le polemiche sul transito delle grandi navi nel canale della Giudecca.

Si è molto parlato del servizio di meteorologia dell’aeronautica, le missioni, i compiti, le prospettive e le possibilità di impiego dopo il diploma con il colonnello Carmelo Gambuzza del servizio meteorologico AM di Roma. Ospiti del seminario gli alunni del Politecnico del mare “Duca degli Abruzzi” di Catania, accompagnati dalla DS Brigida Morsellino e l’Ittl “Luigi Rizzo” di Riposto (CT) seguiti dal prof Aldo Monaca.

Decisamente interessante l’intervento del CF Pierluigi Milella, capo del compartimento marittimo e com.te del porto di Pozzallo (RG) che ha voluto testimoniare come un lavoro può divenire passione quando è un lavoro speciale. Milella è stato interrotto nel bel mezzo della sua conferenza ed è dovuto tornare al porto di Pozzallo per occuparsi dell’arrivo del Cargo Asso che ospitava 62 migranti.

“Il messaggio che vogliamo far arrivare ai ragazzi e alla comunità tutta” - ci racconta il professor Antonio Scala che al nautico insegna nel laboratorio di scienze della navigazione, della costruzione e struttura di una nave - “è quello di vedere realmente il mare come occasione e meta di un possibile impiego; se inizialmente lo sbocco lavorativo era solamente quello per ufficiale di coperta o di macchine, adesso i possibili impieghi si sono ampliati, attualmente i nostri diplomati hanno anche possibili corsie preferenziali per quanto riguarda la meteorologia, chiaramente grazie anche alle facoltà universitarie dedicate”.

“I diplomati dell’indirizzo”, ci spiega il dirigente scolastico Antonio Boschetti, “rispettando le competenze, possono inoltre accedere, attraverso prove selettive, ai corsi per Ufficiali delle varie Accademie Militari (Accademia Navale,Accademia Aeronautica, Accademia di Guardia di Finanza) sia in Servizio Permanente Effettivo, sia di complemento.

Possono diventare Ufficiali delle Capitanerie di Porto presentando domanda alle diverse Accademie Navali presenti in Italia. Inoltre, possono far parte della Guardia Costiera componente del corpo delle Capitanerie di Porto ed entrare a far parte degli istituti di controlli quali il RINA”. I ragazzi e le ragazze che vogliono intraprendere la carriera del mare sono sempre in crescita e questo dimostra la validità e la qualità delle nostre scuole nonostante si abbiano, specie da noi al sud seri problemi per gli investimenti irrisori del ministero.