In corso gli atti preliminari all’avvio della gara d’appalto, ma gli ambientalisti sono sul piede di guerra: presentato un esposto alla Procura

 

La Civetta di Minerva, 15 giugno 2019

Novità importanti nella politica dell’abbattimento dell’inquinamento ambientale nei sistemi portuali

Due recenti documenti strategici del governo delineano una precisa politica sullo sviluppo del GNL di piccola taglia: il PNIEC – Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima e il DEASP – Documenti di Pianificazione Energetico Ambientale dei Sistemi Portuali. Il primo è la proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima PNIEC (consultabile dal sito del MISE) richiesto dalla Commissione Europea a tutti i paesi membri. Nel corso del 2019 i vari Piani saranno valutati con un obiettivo: arrivare nel 2020 ad una politica energetica europea, coordinata e con precisi obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti. Il sottosegretario Davide Crippa ha anche annunciato una consultazione pubblica tramite un sito dedicato.

Il documento, elaborato dal MISE con i Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, è stato sintetizzato ed illustrato a cura del Ministero dell’Ambiente al Gruppo tecnico di lavoro a Bruxelles gli scorsi 29 e 30 gennaio. Ribaditi gli obiettivi generali, emissioni (-33%), fonti rinnovabili (30%), efficienza (-51,4 mln tep), nell’ambito della transizione energetica è riconfermata la scelta del GNL per la diversificazione delle fonti energetiche.

Il PNIEC conferma per il GNL di piccola taglia il Quadro strategico nazionale allegato al D.lgs. 257/2016 DAFI (di cui su questo giornale abbiamo abbondantemente parlato nei numeri precedenti), che, come è noto, prevede la realizzazione delle infrastrutture per il trasporto pesante terrestre e marittimo (depositi primari, depositi costieri, stazioni di servizio e la riduzione del tenore di zolfo marittimo allo 0,1).Tra le novità, il Piano annuncia l’emanazione di norme di defiscalizzazione per la costruzione di depositi e/o distributori di GNL nei porti; la riduzione delle tariffe portuali per mezzi a GNL; un accordo con la UE per forme di finanziamento finalizzato alla costruzione di depositi e di mezzi a GNLmisure di incentivo per la cantieristica navale a GNL. 

A questo documento se ne affianca un altro altrettanto importante per lo sviluppo del GNL di piccola taglia: il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti elaborato d’intesa con il Ministero dell’Ambiente che contiene le Linee Guida per la redazione dei Documenti di Pianificazione Energetico Ambientale dei Sistemi Portuali DEASP. Il Decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2018, prevede tra gli indirizzi strategici l’implementazione dell’alimentazione delle navi con il GNL e la necessità di predisporre le relative infrastrutture, ma anche l’uso del GNL per altre attività portuali in sostituzione di combustibili più inquinanti, senza trascurare il possibile recupero di frigorie. Nel documento vi è anche un riferimento per l’uso del GNL ai fini dell’elettrificazione delle banchine.

Nell’ambito della strategia di riduzione delle emissioni di CO2 e nella logistica portuale (mezzi di movimentazione) si indica la sostituzione degli attuali mezzi (reachstacker, motrici, gru mobili) con alimentazioni alternative tra le quali il GNL (sperimentazioni in questo senso sono già state svolte con successo negli scorsi anni nel porto di Livorno ad opera di Ecomotive Solution).In questa direzione si muove il recente accordo preliminare di collaborazione sottoscritto traCassa depositi e prestiti (CDP), Fincantieri e Snam. L’accordo è finalizzato a individuare, definire e realizzare progetti strategici di medio periodo in alcuni settori chiave per l’innovazione e lo sviluppo delle strutture portuali in Italia, nonché per lo sviluppo di tecnologie sostenibili applicate al trasporto marittimo, in linea con quanto previsto dalla Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), informa un comunicato della stessa CDP.

L’intesa, firmata il 14 gennaio a Roma dagli amministratori delegati di CDP, di Fincantieri e di Snam, vede al centro lo sviluppo di infrastrutture a supporto della logistica del GNL e in prospettiva del bioGNL. In particolare prevede nei porti e aree costiere: progetti di costruzione, all’interno di strutture portuali o aree costiere, di infrastrutture di approvvigionamento, trasformazione e utilizzo di gas naturale liquefatto (GNL) e fonti di energia alternative nei trasporti marittimi; per sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie ed energie innovative: attività di ricerca, sviluppo e realizzazione di impianti di trasporto marittimo basati su nuove tecnologie (turbine per moduli GNL, sistemi di contenimento e gestione del metano liquido e gassoso), nuove fonti di energia innovative (GNL, idrogeno, celle combustibili); per sviluppare la ingegneria relativa: attività di confronto e condivisione di modelli operativi e best practice tra le rispettive direzioni di ingegneria e costruzione, infine per supportare l’ efficienza energetica  lo sviluppo di iniziative di efficientamento dei consumi, con particolare riferimento ai settori navale e industriale.

Il Gas naturale liquefatto (Gnl) taglia le emissioni di CO2 del 15% rispetto ai carburanti tradizionali, degli ossidi di azoto del 50% e arriva a 'zero emissioni' per il particolato e gli ossidi di zolfo; e offre anche un risparmio di costi del 43% rispetto al gasolio.

Il 16 maggio a Napoli, nel corso della quinta Conferenza internazionale sugli usi diretti del Gnl alla Mostra d'Oltremare, è stato presentato un Quaderno sul GNL. Il Quaderno offre un quadro completo dell’uso del gas liquefatto come carburante nel trasporto stradale, navale e ferroviario.Si tratta della prima pubblicazione in Italia rivolta anche a un pubblico di non addetti ai lavori disponibile gratuitamente e scaricabile dal sito www.freightleaders.org.Come si può vedere, si procede verso una strada già tracciata rispetto alla quale è opportuno trovare le soluzioni più idonee nei vari territori interessati.

Intanto ad Augusta sono stati consegnati all’impresa “Rti Nuova Coedmar Srl” di Chioggia (Venezia), quale capogruppo mandataria, con la “European costruction company Spa” di Priolo Gargallo e la “Blu costruzioni Srl” di Carlentini quali mandanti, con la previsione di circa 14 mesi di lavoro per il rifiorimento e ripristino statico della diga foranea. L’intervento riguarda il primo stralcio, per un ammontare di circa 9 milioni di euro, di un’opera di manutenzione straordinaria su tutta la diga foranea del porto di Augusta, per completare la quale il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche ha già consegnato il progetto esecutivo del primo lotto avente un importo di 51 milioni di euro.Questo primo intervento si concentrerà nel tratto sud e testata sud della Diga Nord e nel tratto nord e testata nord della Diga Centrale poiché queste sono le aree che necessitano di un intervento più urgente.

Indiscrezioni dall’AdSP fanno sapere che si sta procedendo con gli atti preliminari all’avvio della gara per la costruzione di un deposito GNL in prossimità del pontile consortile di Punta Cugno, contemporaneamente si registra il deposito in procura di un esposto di alcuni comitati locali sulla presunta pericolosità della struttura in relazione alla scelta del sito.