Nota alla Civetta dell’assessore alla Cultura: “Ai soloni e alle sedicenti esperte sul Parco rispondo che con l’autonomia finanziaria del Parco Archeologico potremo valorizzare i siti e creare nuovi spazi per eventi”

 

Il grande Parco Archeologico del SudEst in onore a Sebastiano Tusa. Il completamento del sistema dei Parchi Archeologici con la piena applicazione della legge Granata (L.20 del 2000) e la conseguente istituzione del grande Parco Archeologico di Siracusa e del SudEst aprono a una nuova stagione di valorizzazione del nostro prezioso patrimonio culturale. Per la Città di Siracusa e per il SudEst il Parco rappresenterà un ulteriore fattore di accelerazione verso un destino di grande Capitale culturale europea: adesso sarà finalmente possibile valorizzare pienamente e in modo organizzato un patrimonio inestimabile che va dalla Neapolis a Castello Eurialo passando per le mura dionigiane, per il Tempio di Giove e il Ginnasio Romano fino al sistema delle Latomie e che prosegue fino al Tellaro, a Eloro, a Palazzolo e alla Necropoli di Pantalica.

L’autonomia finanziaria e la possibilità di gestire per intero e in modo razionale e trasparente gli enormi incassi daranno la concreta possibilità di una valorizzazione piena con pulizia, illuminazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, aperture prolungate e notturne, nuovi spazi per eventi teatrali e musicali di prestigio.

Sarà possibile organizzare un sistema di navette che consenta una visita completa dalla Neapolis a Castello Eurialo (finalmente riaperto) con un collegamento organizzato e prezioso con Pantalica, Eloro, Tellaro e Palazzolo, alla luce della decisione di estendere la competenza gestionale del grande Parco di Siracusa anche a questi importantissimi siti archeologici. Nell’attesa della nomina del Direttore e dell’insediamento del cda con la presenza del nostro Sindaco e di quelli dei Comuni interessati, a Siracusa si continua a discutere sul nulla e fuori tempo massimo poiché il Parco è già istituito e nessuno può o vuole tornare indietro.

A tutti i soloni, le sedicenti esperte e i giuriconsulti che intervengono quotidianamente con le loro dotte disquisizioni sul Parco Archeologico dedico la lettura dei dati ufficiali degli incassi dei Parchi Archeologici Siciliani che dimostrano come, senza autonomia, con organizzazione approssimativa e chiusura totale di importanti siti come il Castello Eurialo, siamo terzi solo rispetto a Naxos/Taormina e Valle dei Templi, dove i Parchi autonomi sono operativi da tempo e dove gli incassi restano tutti alle Città e al territorio a differenza dei nostri che vanno a Palermo a coprire i buchi del bilancio regionale.

E mentre giureconsulti, esperte e soloni continuano a discutere e pontificare, spalleggiati da chi ha interessi “concreti”a fermare la Istituzione del Parco Archeologico legati a progetti di ulteriore consumo del suolo e cementificazione, io auspico la immediata nomina di un Direttore autorevole che possa collaborare con l’Amministrazione di Siracusa, e quelle delle altre Città interessate, alla creazione di una straordinaria opportunità di offerta culturale e di sviluppo economico attraverso la sapiente utilizzazione di tutti gli introiti del Parco, introiti che creeranno servizi, collegamenti, eventi e aperture prolungate e sistematiche di tutti i siti.

Una grande opportunità per nuovi posti di lavoro qualificati per i nostri giovani e per servizi sempre più efficienti a turisti e viaggiatori. Il progetto comune del nostro Parco con Eloro e Tellaro sarà infine ulteriore motivo di intelligente collaborazione con l’Amministrazione della Citta di Noto, con la quale condividiamo da anni strategie comuni per il nostro SudEst. Quello che sta per nascere è anche il grande Parco Archeologico del SudEst: Sebastiano Tusa ne sarebbe orgoglioso”.