“Noi siamo per la difesa dell’ambiente”, “Liberi di fare tutte le interpretazioni, salvando però la verità e i significati in lingua italiana”

 

La Civetta di Minerva, 4 maggio 2019

Egr. Sig. Direttore, nell’ultimo numero de La Civetta (20 aprile 2019) è stato ripreso un nostro comunicato a sostegno della manifestazione sindacale del 13 aprile scorso “Dignità e Lavoro”. In particolare una parte del comunicato è stata oggetto di una analisi che possiamo definire “forzata”.

La frase del comunicato che secondo me è stata interpretata in modo non corretto è la seguente: “Unionports fin da adesso si dichiara favorevole ad investimenti e progetti che non possono essere bloccati per ipotesi di impatto ambientale negativo, pur ritenendo prioritaria la sicurezza del territorio e delle popolazioni. Ritenendo però che un territorio virtuoso deve trovare forme di sostenibilità e compatibilità fra sviluppo e difesa dell'ambiente e della salute. Ricordando anche che l'esistenza ed il funzionamento del porto di Augusta consente, attraverso il sistema industriale e della logistica, la realizzazione di oltre il 50% del PIL della provincia di Siracusa.”

Essa è stata interpretata, con l’aiuto di una sottolineatura grafica (scritta in neretto) e con il titolo nel seguente modo: “Gli affari vengono prima di tutto, anche prima della vita”. Portando così fuori strada il lettore.

Libera, ovviamente, La Civetta di fare tutte le interpretazioni possibili, salvando però la verità e i significati in lingua italiana. Il sottoscritto e la Unionports non hanno mai asserito, né pensato, che la vita si possa calpestare, neanche sull’altare del lavoro. La nostra associazione imprenditoriale ha inteso dire che la “sola ipotesi” di impatto ambientale non può bloccare lo sviluppo e il bisogno di lavoro così bene sottolineato nella manifestazione sindacale del 13 aprile, a cui non a caso abbiamo voluto partecipare. Manifestazione dove altre organizzazioni, CGIL-CISL-UIL, Confindustria, organizzazioni di artigiani e commercianti, hanno manifestato le nostre stesse idee e auspici, senza che alcuno li abbia apostrofati come coloro per cui “gli affari vengono prima di tutto, anche prima della vita”.

Sono certo, Sig. Direttore che Lei, non conoscendoci, si sia fidato di informazioni superficiali. La prego di riportare la nostra opinione per quella che è. Noi siamo per la difesa dell’ambiente e della salute. Siamo per la sostenibilità ambientale ma anche per non fare ulteriormente impoverire il territorio. Siamo certi, e per questo ci batteremo, che esiste un equilibrio possibile che doverosamente va ricercato da tutti.

Se questa mia precisazione non dovesse soddisfarla, caro Direttore, mi piacerebbe poterla incontrare per ulteriori chiarimenti.

Davide Fazio

PRESIDENTE UNIONPORTS

 

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE DE LA CIVETTA

 

Al punto 4 del vostro comunicato è scritto testualmente: “Unionports fin da adesso si dichiara favorevole ad investimenti e progetti che non possono essere bloccati per ipotesi di impatto ambientale negativo…” Mutatis mutandis: Unionports dice sì a progetti e investimenti anche se c’è il sospetto (anche solo il sospetto) che abbiano impatto ambientale negativo. Mi domando: è forse possibile bloccare questi progetti quando essi sono stati realizzati e l’ipotetico “negativo impatto ambientale” si concretizza? E’ chiaro che no, bisognava pensarci prima di realizzarli, valutando bene gli (ipotetici) scenari successivi e/o esplorando altre soluzioni, forse più costose, che salvaguardino maggiormente la salute e l’ambiente. Ma Unionports rafforza le ragioni del sì preventivo (“favorevole… fin da adesso”) ricordando agli organismi decisori che il porto, insieme alla zona industriale, concorre alla formazione del 50% del pil della nostra provincia. Tradotto in soldoni: che ci siano o meno ipotesi di impatto ambientale negativo, gli investimenti (e gli affari conseguenti) vanno realizzati per non incidere negativamente sul prodotto interno lordo.

Se in quel comunicato volevate scrivere qualcosa di diverso, l’uso corretto della lingua italiana vi avrebbe offerto varie possibilità. Così come l’avete scritto, non c’è stata da parte nostra alcuna interpretazione “forzata”.

Franco Oddo