Furono annunciati come un successo dalla giunta Garozzo. M5S: “Non se ne conosce lo stato, né la capacità del Comune di trasformarli in cantieri…”

 

La Civetta di Minerva, 20 aprile 2019

Prima annunciato sulla stampa con toni trionfalistici, poi utilizzato in maniera propagandistica per attaccare il governo: che cosa ne è stato del masterplan per riqualificare le periferie di Siracusa?”

È questa la domanda del parlamentare siracusano Paolo Ficara al sindaco di Siracusa, accompagnata da un atto di indirizzo depositato dai consiglieri Roberto Trigilio, Silvia Russoniello e Chiara Ficara. Valutata l’importanza che le opere previste rivestono per lo sviluppo di Siracusa, l'Amministrazione deve immediatamente attivarsi per tutti quegli atti propedeutici alla realizzazione dei progetti finanziati" si legge nel documento presentato in Consiglio Comunale.

Aggiornata ormai la convenzione da parte del Comune, ci si chiede da cosa dipenda il ritardo per accedere ai contributi per i lavori: “Cosa ne è stato di quei progetti, finanziati dal Cipe, annunciati come un successo dalla giunta Garozzo? - chiede il consigliere Trigilio - A distanza di un anno e mezzo dal bando periferie, non se ne conosce lo stato, né si sa quale sia la reale volontà e capacità del Comune nel trasformare i progetti in cantieri, occupazione e migliorie per la città”.

Le opere di riqualificazione di viale Tisia e via Pitia, il porto marmoreo, l’ex cintura ferroviaria, via Piave, piazza Euripide, il parco della Mazzarrona restano in standby.

In base alle nuove regole inserite nell’ultima legge di bilancio, i Comuni devono attivare una serie di procedure per poter arrivare a bandire le gare e chiedere, per quest’anno, il rimborso delle spese sostenute nel 2018 e, per gli anni prossimi, le spese che si sosterranno con lo stato di avanzamento dei lavori. E forse proprio nel ritardo con cui si stanno predisponendo gli strumenti finanziari va cercata la causa di tempi lunghissimi che potrebbero anche causare la perdita di finanziamenti vitali per la città che solo nelle risorse esterne può fondare qualche possibilità di rigenerarsi.

"Non si possono lasciare i progetti solo sulla carta" - aggiunge il parlamentare nazionale 5 Stelle Paolo Ficara - Ricordo che Forza Italia, Progetto Siracusa, il PD ed altri ci attaccarono a Siracusa con virulenza insolita, al solo sospetto che i fondi sarebbero stati a rischio. Sarebbe stato il caso di interessarsi in questi mesi anche alle procedure di gara e ai cantieri da avviare. Insomma, mi sarei atteso la stessa foga per chiedere la realizzazione dei progetti, cosa decisamente più importante per i siracusani della sterile polemica”.