L’ex pm di Mani pulite: “Il centro-destra ha condotto così male le indagini da non funzionare e il centro sinistra le ha fatte mirate a metterci in ginocchia genuflesse".

 

La Civetta di Minerva, 5 luglio 2018

Fermezza, disponibilità, sensibilità e un pizzico di ironia sono le qualità cucite sulla veste del magistrato Piercamillo Davigo che ha aperto il secondo appuntamento della VII edizione del Festival della Legalità di Terlizzi svoltosi presso il Chiostro Delle Clarisse al centro esatto di Piazza Cavour.

Affiancato e intervistato dal Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Puglia, Piero Ricci, con un botta e risposta concentrato maggiormente sui temi della corruzione, che il magistrato definisce come “reato a cifra nera elevata”, disciplinato dal codice penale, agli articoli 318 – 322. Per “cifra nera”, spiega Davigo, deve intendersi “la differenza tra i delitti commessi (dai pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione) e quelli denunciati”; nel senso che è ancora molto basso il tasso di denuncia.

A proposito delle indagini, poi, la tesi sostenuta dall’ex pm del pool mani pulite, si basa sulla difficoltà dei vari governi sia di centro-destra che di centro-sinistra di portare a compimento l’investigazione: "Il centro-destra ha condotto così male le indagini da non funzionare e il centro sinistra le ha fatte mirate a metterci in ginocchia genuflesse".

Riflettori puntati anche sulla figura dell’agente provocatore (quello che dovrebbe svolgere l’operazione sotto copertura) che, secondo il giudice Davigo, sarebbe indispensabile nel nostro ordinamento per fare uscire l’Italia dalla piaga della corruzione.

Altro oggetto di discussione è stato il basso tasso di legalità attualmente presente in un paese come l’Italia, patria dell’evasione fiscale e delle mafie esportate in tutto il mondo. La forte carenza della certezza della pena indurrebbe un gran numero di individui a delinquere.    

Una pioggia finale di applausi, da tutta la platea, ha infine accompagnato il momento della consegna della targa commemorativa al pm, oltre a una foto di gruppo con lui, per concludere la serata.