Gli agenti disertano la Festa del corpo di polizia penitenziaria. Tra i prossimi appuntamenti, un pranzo con 120 persone e… la troupe del TG 1

 

La Civetta di Minerva, 22 settembre 2017

Festa del corpo, avvio dei colloqui a mezzo SKYPE, pranzo in carcere nell'ambito della conclusione del progetto Fare con meno ( prevenzione e minimizzazione dei rifiuti nel comune di Augusta ), sono le prossime iniziative in programma presso la casa reclusione di Augusta, dopo la pausa estiva.

Ovviamente il concetto di pausa in una istituzione totale è molto relativo e non si può dire che per il pianeta carcere nel suo complesso sia stata una buona estate; le cronache hanno visto una escalation di episodi critici e si è confermato il progressivo aumento della popolazione detenuta. Secondo gli analisti il trend di aumento va verso un ritorno della popolazione detenuta ai numeri precedenti ai provvedimenti deflattivi adottati dal governo dopo la condanna europea. L'auspicio è che vengano approvati al più presto i decreti delegati di riforma dell'ordinamento penitenziario, attualmente allo studio da parte del governo, per evitare che si ricreino le condizioni che hanno portato alla pronuncia della corte di Strasburgo.

Un cenno intanto alle iniziative che ci sono in cantiere e che ho indicato in premessa. La festa della polizia penitenziaria celebra i duecento anni del corpo e giunge in un momento molto difficile sia per la riduzione degli organici sia per il fatto che le tensioni dell'ambiente detentivo, che toccano certo tutti gli operatori, si riversa maggiormente su quello che è il front line, gli operatori a più stretto contatto, 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno, con i detenuti.

Faccio un esempio molto pratico per ciò che concerne la diminuzione degli organici: dirigo da tanto tempo la casa reclusione Augusta. Parecchi anni fa c'erano 330 unità di personale, oggi ce ne sono 204. Nel tempo ci siano riorganizzati, abbiamo introdotto tecnologia, ma il divario rimane comunque impressionante. E' vero che il rapporto detenuti agenti in quasi tutto il resto d'Europa è più sfavorevole, ma i nostri istituti sono inadeguati e richiederebbero maggiore tecnologia e un ripensamento complessivo di compiti e funzioni. E' spiacevole certo il fatto che i sindacati della polizia penitenziaria abbiano deciso compattamente di disertare le celebrazioni, ma la domanda che essi pongono su cosa ci sia da festeggiare non trova facile risposta. 

Di Skype ho già parlato mesi fa, quando progettavamo l'avvio del sistema. Ora siano in dirittura d'arrivo e, in attesa di una disciplina generale emanata dal Dipartimento, ne abbiamo abbozzato una: colloqui via Skype di dieci minuti per chi non fa colloqui regolari, o per chi pur svolgendo colloqui non incontra persone, fra i prossimi congiunti, che non possono per svariati motivi recarsi in carcere: persone anziane, bambini piccoli, persone che vivono lontano. Siamo un po' in ritardo con i tempi rispetto alle nostre previsioni, ma saremo pur sempre, a quel che mi risulta, i primi in Sicilia.

L'altra iniziativa è il pranzo conclusivo del progetto Fare con meno, inserito in una ecofesta di due giorni indetta dal comune di Augusta. Centoventi persone, questa la previsione, gusteranno un pranzo preparato dai detenuti nella cucina del carcere. La location sarà la nuova aula-cucina che ospiterà a partire dal mese di ottobre il corso alberghiero. Il locale è stato interamente ristrutturato da detenuti muratori, imbianchini, fabbri , sotto la direzione del personale di polizia penitenziaria. Nell'occasione verrà consegnato un encomio ai detenuti che hanno eseguito la ristrutturazione. Queste le iniziative già programmate, ma non è tutto: a breve una troupe del Tg1 si recherà in istituto per realizzare un servizio che sarà parte di una puntata di speciale Tg 1.

Ma questa, come si dice in questi casi, è un'altra storia, e la racconterò in un prossimo numero.