IL BAR SOTTO IL MARE (castigat ridendo mores). E l’ex sottosegretario dedicò una canzone all’ex amico sindaco Garozzo

 

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

Dopo le convocazioni da parte della Commissione regionale antimafia del sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, della consigliera comunale Simona Princiotta, dell’avvocato Giuseppe Calafiore e, prossimamente su questi schermi, del consigliere comunale Alberto Palestro, il qui presente rubrichista del “Bar sotto il mare” è in grado di rivelare in esclusiva mondiale terracquea che pure Gino Foti vuole essere convocato.

Ho le carte in regola e i carichi pendenti a posto per farmi ascoltare dalla commissione antimafia della Sicilia – ha affermato il fondatore ed esponente dell’associazione “Fotiani nel mondo” durante una chiacchierata nel solito locale dove si riunisce con la sua allegra cumacca. Nella registrazione audio-video in streaming e in crigning fornitaci da una nostra “gola profonda” (nome in codice: Joseph Cavolfiore detto il Principe del foro boario), il vecchio Nacchio ribadisce la propria avversione nei confronti del sindaco ed ex amico Garozzo, e gli dedica dei versi al curaro parafrasando quelli della celebre canzone Malafemmena scritta da Totò. Per la gioia dei nostri lettori ecco il testo in anteprima extragalattica:

Malumasculu: Si avisse fatto a n’ato /chello ch’e fatto a mme /st’ommo t’avesse acciso /tu vuò sapé pecché? /Pecché ‘ncopp’a sta terra / ominicchi comme a te / non ce hanna sta pé n’ommo /Ginacchio comme a me!

Masculu / tu si nu malumasculu / chist’uocchie ‘e fatto chiagnere / lacreme e ‘nfamità / Masculu / si tu peggio ‘e na vipera / m’e ‘ntussecata l’anema / nun pozzo cchiù campà.

Pezzu ri Garozzu / pari nu babbasunazzu / però sta faccia i fissa / te serve pe ‘ngannà / Masculu / tu si ‘u cchiù tintu masculu / te voglio male e t’odio / nun te pozzo scurdà.

Intanto anche la Commissione antimafia del parlamento nazionale ha deciso d’interessarsi delle vicende siracusane a seguito delle affermazioni del sindaco su presunti collegamenti di consiglieri comunali con soggetti legati ad ambienti malavitosi. Garozzo è stato convocato a Roma il 19 ottobre dalla commissione presieduta da Rosy Bindi e di cui fa parte, tra gli altri, Stefania Prestigiacomo. Presenza che accresce l’importanza dell’incontro considerato che nei 22 anni ininterrotti trascorsi alla Camera - dai primi passi come miss Montecitorio agli anni da Ministra, fino ai giorni nostri - la deputata siracusana di Forza Italia si è occupata da par suo (oltre che delle vicende giudiziarie riguardanti le aziende di famiglia) di criminalità organizzata, disorganizzata e part time. Lo ha fatto in modo discreto, piano, piano marzullescamente sottovoce, financo in silenzio al punto da saperlo solo lei.

Rispetto all’antimafia di facciata, Stefy Prestigiacomo è l’antimafia di profilo, dalla linea di contorno immaginaria. Che Garozzo se lo ficchi bene in testa. Niente sconti a nessuno, neanche a Simona Princiotta, che un’audizione romana la merita di sicuro. “La mia consigliera preferita” – come ama definirla il deputato Pippo Zappulla, suo partner nelle periodiche conferenze stampa-cabaret, divenute uno dei momenti più attesi del multiforme “Siracusa Pd Show”.