La verità è diversa, dal 1944 al 2015 ne sono accaduti tanti. Ma se il dottor Annunziata non lo sa, lo informiamo noi

 

Qualcuno dice che non c’è pericolo, e l’ignara popolazione, disinformata sui reali pericoli del metano, abbocca. Ebbene, chi ha cultura e un minimo di competenza non può abboccare e ha il dovere di adoperarsi perché ciò non avvenga. E a chi ci dice che la filiera del gas è sicura replichiamo con tanto di dati alla mano. Ecco l’elenco (peraltro non aggiornato) degli incidenti avvenuti nella filiera del gas e delle gasiere dal 1979 al 2006:

Cleveland, Ohio, USA, 20 ottobre 1944 (incendio dei serbatoi di stoccaggio). Esplode impianto GNL: 131 morti - 225 feriti - 79 case distrutte - 2 fabbriche - 217 auto - 680 senzatetto, un'area di circa 12 ettari fu completamente devastata.

Gasiera Methane Princess, 1965 (perdita di GNL).

Gasiera Jules Verne, maggio 1965 (fuoriuscita di GNL).

La Spezia, Italia 1971 (fuoriuscita di GNL). Ci fu un improvviso aumento di pressione nel serbatoio che causò la fuoriuscita di vapore di GNL dalle valvole di sicurezza di una gasiera e la nube rimase in aria alcune ore. Si stima che uscirono fuori dal serbatoio circa duemila tonnellate di vapore di GNL. Cosa accadrebbe in un caso simile nel nostro petrolchimico?

Montreal, Quebec, Canada, 1972 (esplosione nella camera di controllo). Il 27 maggio 1972 ci fu un'esplosione nell'impianto, quando un operatore provò ad accendere una sigaretta. Cosa accadrebbe in un caso simile nel nostro petrolchimico?

Staten Island, USA, 1973 (esplosione all'interno di un serbatoio di stoccaggio a terra). Un incendio scoppiò in un serbatoio di GNL fuori servizio che era in riparazione. 40 operai che vi lavoravano all'interno morirono. Nonostante gli accurati sistemi di controllo un cortocircuito di un macchinario usato per la manutenzione provocò l'innesco di una sacca residua di gas e una serie di reazioni a catena.

Massachusettes, USA, 1974 (perdita di GNL). Il GNL era stato caricato su una chiatta; a causa di un problema elettrico si verificò la chiusura automatica delle valvole del liquido principale. Una certa quantità di GNL fuoriuscì da una valvola malfunzionante che però non aveva mostrato cedimenti durante le sette ore di caricamento della nave. Si verificarono molte fratture sul ponte della nave.

Aquarius, settembre 1977 (fuoriuscita di GNL). Durante il riempimento del serbatoio della nave ci fu una fuoriuscita di 125.000 mc di GNL dal tubo con cui si effettuava il caricamento. Cosa accadrebbe in un caso simile nel nostro petrolchimico?

Das Island, Emirati Arabi Uniti, marzo 1978 (fuoriuscita di GNL da una tubazione). Questo incidente avvenne a causa della rottura di un tubo di collegamento allacciato nella parte inferiore di un serbatoio di stoccaggio. Il serbatoio era del tipo a doppio guscio con un muro interno di acciaio al 9% di nichel mentre quello esterno di acciaio al carbonio. La fuoriuscita di vapore dal guscio esterno del serbatoio formò una nuvola più pesante dell'aria; fortunatamente non prese fuoco. Cosa accadrebbe in un caso simile nel nostro petrolchimico?

Cove Point, Maryland, USA, 1979 (perdita di GNL). Da una pompa ad alta pressione si verificò una perdita di GNL che trovò sfogo in un condotto elettrico; il gas si accumulò nella scatola elettrica all'interno della centralina di trasformazione. Quando l'impiegato aprì il circuito per fermare la pompa si verificò l'innesco con conseguente esplosione. L'impiegato morì e un altro rimase seriamente ferito.

Mostafà Ben Bouliad, aprile 1979 (perdita di GNL da una valvola). Mentre una nave gasiera di GNL con serbatoio di 125.000 metri cubi scaricava a Cove Point, una valvola di controllo si ruppe rilasciando GNL. Si verificarono crepe sul ponte della nave.

Pollenger, aprile 1979 (perdita di GNL da una valvola). Mentre la nave stava scaricando il gas nel terminale di Everett in Massachusetts, una perdita di GNL da una valvola fratturò il coperchio di uno dei serbatoi della nave stessa. L'area fratturata fu di circa 2 metri quadri.

Bontang, Indonesia, 1983 (esplosione di uno scambiatore di calore). Il 14 aprile avvenne una grande esplosione di GNL. La rottura di uno scambiatore di calore in un terminal GNL causò una grave esplosione. Tutti i sistemi di sicurezza per la rilevazione della pressione erano connessi a questa linea.

Nevada Test Site, Mercury, NV, 1987 (nube di GNL). Si verificò l'innesco di una nube di vapore di GNL durante un test a scala reale. La nube si infiammò causando danni alle apparecchiature.

Bachir Chilani, 1990 (frattura del guscio di un serbatoio). Si verificò una frattura nel guscio interno di un serbatoio da 130.000 metri cubi della nave gasiera, provocando l'ingresso di acqua di mare nello spazio dietro l'isolamento del carico.

Est dello Stretto di Gibilterra, 2002 (collisione gasiera con sottomarino nucleare). Collisione tra la Norman Lady, una nave gasiera GNL, e il sottomarino nucleare U.S.S. Oklahoma City. Per fortuna la nave aveva da poco scaricato il carico di GNL a Barcellona in Spagna.

Skikda - Algeria, gennaio 2004 (insufficiente manutenzione) 20.1.2004. Esplode impianto GNL: 27 morti - 74 feriti Il 19 gennaio si è verificata una esplosione di una parte dell'impianto di produzione di GNL, che ha innescato una densa nube di vapore; sono state necessarie 8 ore per estinguere l'incendio. L'esplosione e il fuoco hanno distrutto una porzione dell'impianto causando la morte di 27 operai, 74 feriti e danni anche molto al di fuori dei confini dell'impianto. L'incidente è stato causato da una perdita di GNL da una tubazione dovuta a insufficiente manutenzione.

Trinidad Tobago, giugno 2004 (cause ancora da accertare). Una turbina, utilizzata nell'impianto numero 3 per fornire energia ai compressori necessari alla liquefazione del gas, è esplosa. Le cause dell'incidente sono ancora da accertare.

Belgio, 31 luglio 2004. Esplode un gasdotto di GNL: 15 morti - 200 feriti

Norvegia, settembre 2004. Una gasiera GNL si è incagliata a nord di Bergen. I motori della nave si erano fermati e le ancore erano inutilizzabili a causa delle condizioni di tempesta. Comunque due rimorchiatori erano riusciti ad agganciare e rimorchiare la nave quando questa era arrivata a solo 30 metri dalle rocce. Erano stati fatti i preparativi per evacuare le 800 persone residenti dell'isola di Fedje, per paura che la nave potesse esplodere nel caso di collisione con le rocce.

Nigeria, agosto 2005. Esplode un gasdotto di GNL. Un gasdotto di GNL interrato è esploso a Kalakama, L'inferno ha inghiottito 27 chilometri quadri. Undici persone disperse. La fauna, pesci e crostacei tipici dell'ambente delle magrovie e la flora acquatiche sono andati completamente distrutti.

Savannah, GA, marzo 2006. Una fuoriuscita potenzialmente disastrosa è accaduta quando la gasiera GNL Golar Freeze ha scaricato il gas liquido al terminal GNL Southern presso l'isola Elba Island. La nave ha rotto gli ormeggi e si è allontanata dalla banchina. Il porto è stato chiuso per 36 ore. La Guardia Costiera e i tecnici della FERC (Federal Energy Regulatory Commission) hanno aperto un'inchiesta.

Trinidad & Tobago, maggio e giugno 2006. Un altro incidente è accaduto all'impianto Atlantic GNL a Point Fortin. Lo scoppio e l'incendio è dovuto a una guarnizione che ha ceduto.

Giordania, luglio 2006. Una gasiera GNL ha avuto un incendio quando scaricava il GNL a Aqaba. Sono rimaste ferite 12 persone. Quattro di queste persone erano vigili del fuoco. Gli atri feriti erano dell'equipaggio della gasiera. La nave è stata subito evacuata ed è stata trainata dalla banchina a un porto nel Mar Rosso in quanto aveva scaricato soltanto la metà del suo carico.

Spiace quindi dover contraddire il dott. Andrea Annunziata, presidente ADSP Augusta-Catania, che il 14 febbraio, nella sala Gianformaggio di Confindustria Siracusa, ha detto «che il gas naturale liquefatto non rappresenta un pericolo né per l’uomo, né per l’ambiente. Se così fosse – ha sottolineato – sarei il primo a oppormi. Non c’è stato un solo incidente accaduto nel mondo a causa del Gnl”

Il dottor Annunziata si informi meglio! Il triste elenco è in corso di aggiornamento. Per esempio, il 18 gennaio 2012, durante alcuni lavori di manutenzione, il metanodotto che attraversa il territorio comunale di Tresana (toscana) esplose in località Mulino, causando decine di feriti. Alle 05.00 del 19 novembre 2015 la terza esplosione nel 2015 dei gasdotti Snam. L’incidente è avvenuto in provincia di Arezzo, la condotta esplosa è installata a Ponte Presale di Sestino. Le fiamme hanno lambito l’area artigianale. Si parla di cedimento strutturale della condotta del metano e il fenomeno del jet-fire ha prodotto fiamme alte fino a 20 metri, lambita anche l’area artigianale di Ponte Presale a molta distanza dall’epicentro.