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News

A Siracusa altissimo e pericoloso consumo di protettori gastrici

Sanità
Corrado Artale
Sabato, 14 Ottobre 2017 23:51
Fra le tre città siciliane che ne consumano a iosa. Chi li prende rischia di morire per le cause più diverse in una percentuale del 25% in più rispetto a chi non li assume, può riportare più facilmente Alzheimer, perdita di memoria, disfunzioni renali, fratture…
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Morreale (Natura Sicula): “Pochissimi controlli nelle aree protette”

Ambiente
Redazione civetta
Sabato, 14 Ottobre 2017 23:44
“A Cavagrande del Cassibile, Pantalica/Valle dell’Anapo/torrente Cavagrande, Cava Carosello questa estate si sono registrati episodi di anarchia assoluta”. Lettera aperta al Corpo forestale della Regione e all’Azienda Foreste Demaniali
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Oltre cinquanta associazioni nella Marcia per la Pace

Attualità
Salvo La Delfa
Martedì, 17 Ottobre 2017 22:47
In rete stanno producendo best practices da esportare, una convergenza che permette di realizzare progetti e muove Siracusa verso il cambiamento
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Anche per i docenti obbligo vaccini. “E chi trova più le carteˮ?

Scuola
Marina De Michele
Martedì, 17 Ottobre 2017 22:33
Panico tra gli operatori scolastici siracusani, che debbono presentare entro il 16 novembre la relativa certificazione. Per fortuna che nel modulo proposto si può anche segnare “non ricordo”.
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Ma la sovranità appartiene veramente al popolo?

Attualità
Concetto Rossitto
Martedì, 17 Ottobre 2017 22:27
Sembra dilagare un pericoloso degrado della democrazia. Sempre più frequente il ricorso a sistemi di controllo del legislativo mediante strategie di dubbia legittimità: il ricorso alla fiducia dovrebbe limitarsi solo a casi di necessità e di urgenza; è invece diventato consuetudine
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Furono 179 i partigiani siracusani in Piemonte

Attualità
Ulisse Signorelli
Martedì, 17 Ottobre 2017 22:21
La Resistenza in Sicilia durò poche settimane, ma grande fu il contributo isolano alla Liberazione. Tra il ’40 e il ’43 un convegno a Lentini organizzò la lotta armata
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E ora il referendum in Lombardia e Veneto

Attualità
Concetto Rossitto
Martedì, 17 Ottobre 2017 22:16
Per chiedere maggiori margini di autonomia finanziaria rispetto alle regioni meno ricche del Paese. La soluzione potrebbe essere l’estensione dello statuto siciliano a tutte le Regioni
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Ci chiudono le porte nelle scuole se parliamo di orientamento sessuale

Attualità
Salvo La Delfa
Martedì, 17 Ottobre 2017 17:30
Tiziana Biondi (Stonewall): “Per lo spauracchio della bufala gender, a Siracusa alcuni dirigenti si sono fatti intimidire da qualche genitore”, “Presidi, non abbiate paura di portare l’identità di genere nel percorso formativo”
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La Facoltà di Architettura è oro che non sappiamo sfruttare

Attualità
Titta Rizza
Sabato, 14 Ottobre 2017 23:35
La si dovrebbe coinvolgere nel recupero di piazza Santa Lucia e di Mazzarrona, e anche il consulente non ci costerebbe nulla - Elezioni, la vocazione della Sinistra al suicidio
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D’Arrigo e Caia: “I residenti lungo la costa abbandonati”

Siracusa
Concetta La Leggia
Venerdì, 13 Ottobre 2017 17:36
“Il sindaco ci dica quali investimenti sono previsti o protesteremo a Palermo”. “I problemi potrebbero essere risolti con i soldi provenienti dalla tassa di soggiorno”
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L’eroico professore costretto a fare il deputato regionale

Facemulu pi ridiri! E fissa cu si siddia!

La Civetta di Minerva, 29 aprile 2016

Che nostalgia del periodo d’oro della sua vita quando faceva il professore. Alla sua famiglia non mancava niente. Poi un calcolo sbagliato e arriva il tracollo economico. Non riusciva più ad arrivare alla fine del mese. A volte la quarta settimana era costretto a inventarsi uno sciopero della fame per risparmiare qualcosa sulle derrate alimentari.

Ma a cosa era dovuta la pesante situazione economica nella quale era precipitato? Enzo aveva investito sulle sue capacità affabulatorie e sulle sue tecniche di ricerca del consenso, ma un destino avverso lo aveva risucchiato giù fino ad arrivare al momento più umiliante: la sua elezione a deputato regionale. Da quel momento non era più riuscito a riprendersi e l’intera famiglia doveva appoggiarsi sullo stipendio della moglie.

Sarebbe pure riuscito a farcela se non fosse stato per quella fissazione smodata dei giovani della provincia di sposarsi e mettere su famiglia. Ormai era diventato un vero e proprio incubo. Si avvicinava alla buca delle lettere con passo felpato e con il terrore negli occhi sperando di non trovarvi il fatidico invito. E invece quello era sempre lì con la sua busta elegante e all’interno le terribili informazioni sulla lista nozze.

Invitare Vinciullo era diventato obbligatorio; girava voce che portasse bene. E così non passava giorno che non vi fosse un regalo da fare. L’onorevole era diventato esperto e sapeva come risparmiare puntando ai cucchiaini d’argento, ma anche così il misero stipendio finiva in un attimo. Aveva provato a fare un appello in televisione illustrando la misera situazione della sua famiglia, ma la gente, si sa, è insensibile e quando uno si trova in difficoltà, nessuno è disposto a dargli una mano. Anzi, lo avevano preso in giro senza pietà, approfittando della sua ingenuità e della sua predisposizione alla sincerità.

Ma chi è l’on. Enzo Vinciullo e qual è la sua storia? Appena nato si iscrive alla Democrazia Cristiana e comincia a frequentare segreterie politiche, coltivando fin dall’infanzia il vizio che lo avrebbe portato alla rovina. Per un lungo periodo sembra uscito dal tunnel e riesce a stare abbastanza lontano dalla sua dipendenza dalla politica. Si laurea, diventa professore e poi per quindici anni vicepreside in una scuola privata nota per l’assoluto rigore e la severità: l’Istituto scolastico Santa Maria.

Eccelle nelle attività equestri diventando prima Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme e poi Cavaliere della Repubblica. Ma il vizio della politica riprende il sopravvento e il nostro comincia a rifrequentare gli equivoci ambienti del Comune di Siracusa finendo per fare il vicesindaco. Comincia da lì la spirale negativa che lo porterà al tracollo economico. E cominciano i primi inviti a matrimoni che dovevano fargli capire che quello era solo l’inizio.

Da quel momento non riesce più a fermarsi e nel 2008 viene eletto deputato regionale.

Il conseguente appellativo di onorevole funziona come il miele per le mosche per i nubendi della provincia. Poi arriva, nel 2012, la seconda legislatura e più tardi persino la Presidenza della Commissione bilancio (che pare gli sia stata data ad honorem proprio a causa della sua grande capacità di cercare di far quadrare il difficile bilancio familiare).

Intanto si caratterizza per la straordinaria coerenza e la chiarezza nella collocazione all’interno del parlamento siciliano. Eletto in Forza Italia, passa con NCD, il partito di Alfano, noto per avere un nome di centrodestra e per partecipare invece all’alleanza di centrosinistra. Vinciullo però non è uomo da accettare compromessi e si schiera senza esitazioni all’opporanza, meglio definita maggiosizione. Le sue posizioni chiare contro il governo e a favore dello stesso sono ormai tradotte e interpretate (per quanto possibile) e studiate nelle migliori scuole di esegesi politica, e nelle università stanno per essere avviati i corsi di ermeneutica del pensiero e dell’azione dell’onorevole Vincenzo Vinciullo.

Un’altra delle sue caratteristiche peculiari è la vivace curiosità. Ha, infatti, presentato nell’ultima legislatura quasi ottocento interrogazioni parlamentari. Considerando i giorni di attività dell’ARS, quasi due al giorno. Probabilmente il suo obiettivo è battere qualche record. Ma non osiamo neppure immaginare quanto deve essere difficile. Il pensiero “Che cosa domando domani?” assillerà certamente tutte le sue notti, alternandosi all’elenco dei regali da fare.

Un grande fantasista l’on. Vinciullo che deve anche dare motivazioni agli scioperi della fame ai quali, come abbiamo detto, è spesso costretto.

L’ultimo ha raggiunto un livello di genialità non comune: ha, infatti, utilizzato come motivazione il voler fare pressioni nei confronti del sindaco Garozzo e dell’ASP per individuare rapidamente l’area per il nuovo ospedale di Siracusa. La competenza pare fosse del consiglio comunale, ma questo ha poca importanza. Quello che conta è lo straordinario senso civico di un uomo che riesce a fare anche in questi casi “di necessità virtù”.

Via Lido Sacramento, coi VV.UU. ci sarebbero forti incassi

La strada angusta per il mare assai trafficata ma i divieti non li rispetta nessuno. L’ipotesi di farne senso unico penalizzerebbe i residenti, e non si può nemmeno ampliarla

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Le lobby di Augusta. Chi c’è dietro Gemelli?

 

La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016

In termini calcistici potremmo dire che le lobby di Augusta battano con un secco due a zero le lobby di Siracusa; queste fanno riferimento a vecchi anche se inossidabili politici che ancor oggi tentano il galleggiamento; quelle megaresi invece si appoggiano alle fresche forze che comandano oggi nel Paese. E si spiegano, allora, improvvise nomine in commissioni ministeriali di amici di Augusta, trasferimenti imprevedibili di alti funzionari dello Stato in regioni situate a ridosso delle Alpi e quindi nella parte più lontana possibile dalla Sicilia.

Questa ultima lobby megarese ha toccato anche la locale Confindustria, il cui commissario si è dovuto dimettere. Quel che mi ha sorpreso è che su questa vacatio - la seconda, una appresso all’altra e sempre per dimissioni del commissario nominato - c’è stato a Siracusa un silenzio assoluto, ad eccezione di un corsivo su ”La Sicilia” di Massimo Leotta. E dire che mai come in questo momento ci sarebbe stata la necessità di una forte ed accreditata Confindustria locale, per dare man forte ai lavoratori della chimica che hanno ingaggiato una vertenza con l’Eni a difesa della chimica siciliana. Non si sarebbe trattato di una affettuosità paternalistica ma di una difesa di quel tipo di industria a capitale locale che si muove e si regge soltanto a servizio dei grandi stabilimenti della zona industriale di Augusta-Melilli-Priolo.

Perché questi silenzi? Che succede all’interno della nostra Confindustria, che è fra le più importanti della Sicilia per la vasta zona industriale che ha Siracusa?

Bisogna pur dirlo, l’idea dell’ing. Gemelli era geniale. Voleva ottenere dei grandissimi bacini di stoccaggio per riempirli di petrolio che oggi si compra a quattro soldi. L’avrebbe comprato, stipato ed avrebbe atteso l’inevitabile rialzo del prezzo del greggio per poi reimmetterlo nel mercato con guadagni anche del 70 per cento. Ad immaginarne i guadagni viene davvero il capogiro.

Certo, qualcuno gli ha garantito i capitali e lui è partito alla carica. Con le spalle garantite dalla promessa delle ingenti somme per acquistare il greggio al minor prezzo possibile, è riuscito a coinvolgere pezzi di ministero e pezzi di alti gradi della Marina Militare che gli avrebbero dovuto mettere a disposizione pontili e forse anche siti di stoccaggio, con il permesso per la messa in opera delle conseguenziali tubazioni, ossia di veri e propri piccoli oleodotti.

Chi sta alle spalle dell’ing. Gemelli? Intanto abbiamo una esclusione: il ministro Del Rio ha detto pubblicamente che il nostro Ivan Lo Bello gli aveva chiesto ed ottenuto un incontro ma gli aveva prospettato unicamente problemi che riguardavano aeroporti e non porti; e questo rientra nella sua competenza di presidente della locale Camera di Commercio e di presidente di Unioncamere in quanto generalmente, come il caso di Fontanarossa, le camere di commercio sono azioniste delle società che gestiscono gli scali aerei. Ergo, bisogna guardare altrove e ancora più in alto.

In tutto questo una nota patetica: mi fanno tenerezza la ministra Guidi, che è quella che paga come donna e madre, e il capo di Stato Maggiore della Marina che per fare rinnovare la sua flotta obsoleta si sarebbe fatto incantare dalla sirena Gemelli, ma senza alcuna sua personale utilità. Povera Italia se un generale per armare il suo esercito deve ricorrere a mezzi da novello Richelieu!

Per saperne di più, com’è nostro diritto, dobbiamo attendere che la magistratura ancora una volta svolga un compito suppletivo di pulizia, anche nelle sfere dell’alto governo.

Gianluca Gemelli, uomo che non dimentica di chiedere mai

Facemulu pi ridiri! E fissa cu si siddia!

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Il Bar sotto il Mare

Le matinèes stampa della Pic-ciotta

Carmelo Maiorca
Lunedì, 29 Maggio 2017 10:18

Il bar sotto il mare – 40 anni di interesse per Foti

Carmelo Maiorca
Venerdì, 28 Aprile 2017 10:42

Sei ospedali in cerca d'autore

Carmelo Maiorca
Domenica, 02 Aprile 2017 18:33

Cultura

Otto città candidano il Val di Noto a Capitale della Cultura

Paolo Pantano
Venerdì, 06 Ottobre 2017 00:50

Siracusa “come un incanto” in poeti e artisti d’ogni tempo

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Mercoledì, 04 Ottobre 2017 11:59

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La iella di Musco: sempre un Carchietti nei suoi processi

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Venerdì, 21 Luglio 2017 11:17

ENCOMIO A LANTERI, TRIGILIA E BUFFA PER LA DIFESA DEL PATRIMONIO COMUNE

Marina De Michele
Martedì, 11 Luglio 2017 13:05

OPEN LAND: AL VIA LE AUDIZIONI ALLA COMMISSIONE DISCIPLINARE

di Marina De Michele
Martedì, 11 Luglio 2017 10:34

Chi siamo

Continueremo a difendere l’ambiente, il multiculturalismo, il welfare, l’etica politica, a lottare contro ogni sfruttamento delle persone, delle città e dei territori, a sostenere la necessità di uno sviluppo economico coniugato con l’ecosostenibilità delle iniziative.

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