• “Treni per Fontanarossa tutto pronto, ma si è data priorità a Punta Raisi”

    Intervista a tutto campo con la segretaria di Cgil Trasporti, Vera Uccello: “Nelle gallerie al buio si è rischiato l’incidente”, “Ottima sinergia con l’assessore Randazzo”, l’8 ottobre il congresso: “Abbiamo raddoppiato gli iscritti”

  • Noto, in discarica abusiva cinque quintali di amianto

    Sequestrata dalla Guardia di Finanza un’area di oltre mille mq. limitrofa all’autostrada Avola-Noto, che conteneva materiale di risulta, elettrodomestici ed eternit

  • Ansaldi: Un ricorso per ripristinare un diritto costituzionale negato

    Nessun passo indietro del Consiglio Comunale. Se il Comune perde pagano i Siracusani

  • RIFIUTI VS SIRACUSA: LA BATTAGLIA DEI 180 GIORNI

    La lunga storia sui rifiuti a Siracusa giunge a un nuovo capitolo: il 18 Settembre sarà assegnata la gara ponte di 6 mesi per il servizio di igiene urbana nell’attesa della gara pluriannuale.

    Ci eravamo lasciati quando i rifiuti sembravano aver irrimediabilmente vinto e preso il dominio della città: cumuli di spazzatura ne presidiavano ogni angolo, centinaia di mastelli arredavano massivamente le vie del centro storico ed enormi monumenti del rifiuto si materializzavano dal centro alle zone balneari per ostentare le proporzioni di tale indiscutibile vittoria.

    Il riassunto delle puntate precedenti è piuttosto complicato, ma forse possiamo dire in sintesi che:

    - avevano sbagliato inizialmente ad assegnare (la Commissione di gara) la gara all’Impresa 1 cui infatti mancava il più basilare dei requisiti e cioè la regolarità contributiva (1 anno di slittamento per l’inizio dei servizi);

    - avevano sbagliato (Il TAR) a ritenere dunque che si potesse assegnare l’Appalto all’Impresa 2 (IGM);

    - avevano sbagliato (Il Comune) a stipulare il contratto con l’impresa 2 senza attendere gli esiti del ricorso dell’impresa 1 (ad onore del vero un errore indotto dal TAR e dall’urgenza di avviare la differenziata);

    - avevano sbagliato (tutto e tutti) perché la gara non era valida essendo stata svolta senza i necessari requisiti di trasparenza (sentenza CGA) e comunque senza che nessuna delle imprese partecipanti disponesse dei necessari requisiti.

    Nonostante tutto il servizio di raccolta differenziata è partito ormai da 1 anno e ad un anno dall’avvio di certo c’è che purtroppo il livello di raccolta differenziata rimane troppo, troppo basso. Il quantitativo di rifiuti che continuiamo a mandare in discarica è ancora elevatissimo così come il costo della tassa a carico dei Siracusani.

    In termini strategici e di immagine per il settore turistico Siracusa ha avuto una stagione devastante, mentre turisti ed operatori puntano su Ragusa e provincia.

    Si tratta di un servizio strategico e complesso, dai grossi valori economici in gioco, che necessita del proficuo coinvolgimento di diverse componenti (la Ditta, la cittadinanza, la comunicazione, il mondo delle utenze non domestiche ecc..) e il cui pilastro fondamentale è sempre la capacità di governance.

    Le criticità sono le stesse un po’ dappertutto e la buona governance è quella capace di prevedere, affrontare e superare tali criticità. Cosa diversa insomma dalla capacità politica di giocare allo “scarica barile” (la ditta lavora male, la gente è cafona, insufficienti le forze di controllo e presidio, la ditta ha mal concepito la comunicazione ecc….), per cui è sufficiente avere bravissime e volenterosissime persone ma prive di esperienza e competenza tecnica: ad esempio un Assessore che è un Avvocato ed un Direttore Esecuzione del Contratto che è un Architetto.

    Tutta questa storia potrebbe essere comica, demenziale, tragicomica, drammatica, fate voi.

    Noi, a questo punto possiamo solo auspicare che con l’assegnazione della gara ponte di 180 giorni qualcosa cambi oppure che le teorie sul learning by doing o se preferite del sbagliando si impara siano vere!!

  • Antonino verso il traguardo dei 100 anni: l’avventura di una vita con lo sguardo sempre al futuro

    Fiero dei suoi 98 anni, Antonino sorride, spalancandomi la porta di casa, in una zona tranquilla di Siracusa, fra qualche aiuola, bazzicata da cani e gatti di quartiere. Vedovo da qualche anno, era in cerca di compagnia. Perfettamente autosufficiente, impeccabile nel modo di vestire, chioma bianca, mocassini neri lucidi, mi invita a sedermi porgendomi una sedia e mi serve un bicchiere di aranciata fresca... poggia la bottiglia sul tavolo, si siede accanto a me ed inizia a raccontare in maniera caotica, iniziando così: "Signorina... o signora.... iu do scogghiu sugnu...." nato il 21-04-1920 a Siracusa, precisamente nella splendida isola di Ortigia, primo di sette fratelli, chiamato in Marina poco dopo la morte della sua adorata mamma, promesso sposo di Iolanda.

    La guerra, la nave colpita da un siluro. Salvo per miracolo, si ritrovò in acqua insieme a pochi altri sopravvissuti. Il mare sempre più scuro e attorno silenzio e morte. Solo il rombo degli aerei da guerra che sorvolavano il Canale di Sicilia. Nessun soccorso. Poche speranze di uscirne vivi.... forse il miracolo sarebbe durato poco... Rimasero vicini, sostenendosi l'un l'altro, fisicamente e moralmente, per più di una settimana. Nino, con le sue quattro ossa sembrava ormai arrendersi, gli occhi stentavano a rimanere aperti. A un certo punto si chiusero del tutto, e si abbandonò al mare, e ai suoi ricordi, che diventavano sogni sempre più lontani: la sua Ortigia, il porto, i suoi viali alberati, chissà se l'unica sorella, rimasta con le zie, era al sicuro.... e la sua amata Iole... chissà dov'era... Quando in città suonava l'allarme, la gente si rifugiava dentro le Catacombe. Quelle di San Giovanni e di Santa Lucia erano le più capienti. La struttura di quelle di San Giovanni è tuttora costituita da una galleria principale chiamata Decumaus Maximus, dalla quale si diramano ad angolo retto dieci gallerie secondarie chiamate Cardines, che conducono ad altrettante rotonde (cappelle circolari) ricavate da antiche cisterne per la raccolta dell'acqua, in seguito riutilizzate per la sepoltura di personaggi illustri. I rifugiati dormivano nei loculi, spesso portavano con loro coperte e viveri. Mentre il camminamento sotterraneo delle Catacombe di Santa Lucia collegava Borgata e Ortigia. Nino ad occhi chiusi, allo stremo delle forze, sperava che almeno il padre, la sorella, e le zie, si fossero messi in salvo.

    All'improvviso il rumore sempre più vicino di un'elica. Qualcuno si era accorto di loro. L'elicottero si avvicinò. Nino per un attimo riaprì gli occhi, la vista offuscata dalla fame. Immaginò fosse un angelo che sbattendo le ali scendesse per portarlo con sé. Si risvegliò sull'elicottero accanto ad altri commilitoni. Fu il giorno in cui tornò al mondo dopo aver attraversato un inferno liquido!

    Dopo quel terribile episodio in cui fu costretto a guardare la morte in faccia, ogni difficoltà della vita gli parve una sciocchezza. Ogni ostacolo divenne superabile. Riuscì a riabbracciare la sua famiglia, la sua amata; si mise a lavorare come bracciante; in seguito, con altri soci acquistò un peschereccio e sposò Iole. Presto partirono per Liegi (Belgio) in cerca di un lavoro migliore e più proficuo. Lì nacquero i loro sette figli. Il suo lavoro di manovale era ben retribuito ma quando i due figli maggiori terminarono gli studi, insieme a lui misero su un'impresa di trasporti. Per anni il lavoro di autotrasportatore andò a gonfie vele.

    Iole però aveva nostalgia della sua amata Siracusa, ripensava spesso con le lacrime agli occhi alle loro passeggiate da fidanzati, in piazza Santa Lucia, ai sedili sotto gli alberi dove trascorrevano ore a guardarsi tenendosi le mani, senza dire nulla, ascoltando solo il cinguettio dei passeri fra i rami, al calar del sole. Quando Nino fu in pensione il sogno di Iole si avverò: tornarono a Siracusa, anche se solo con due figlie al seguito, gli altri rimasero in Belgio, non avendo intenzione di lasciare il lavoro, la casa, la famiglia. Si presentò un'occasione e Nino la colse al volo: l'appartamento in piano rialzato, in quella zona tranquilla, dove per diversi anni furono felici.

    Poi la malattia di Iole. La consumava lentamente fino a non parlare più e a muoversi sempre meno. L'alzheimer la spegneva giorno dopo giorno. Oggi, dopo pochi anni dalla sua morte, una volta a settimana, Nino si reca al cimitero di Città Giardino, in periferia di Siracusa, dove Iole riposa, a portarle uno splendido mazzo di fiori ogni volta sempre diversi.

    Lui, grazie a Dio, ancora guida la macchina! Vista perfetta, riflessi sempre pronti. Ed è anche un ottimo cuoco: ho avuto il piacere di gustare la sua matalotta di pesce, e la sua specialità: Le impanatelle fritte al pomodoro, tuma, e alici.

    "Adesso mi voglia scusare, ma devo andare a fare un po’ di spesa... Ci vediamo domani?" E mi saluta con lo stesso sorriso con cui mi ha accolta, e mi si allarga il cuore. Usciamo insieme dal portone, un altro cenno di saluto, poi, agile come un grillo, salta sulla sua Peugeot e rapidamente scompare dietro alcuni antichi palazzi della zona Borgata. Credo proprio che, di questo passo, arriverà minimo a 150 candeline!

  • Lavoro nero e sfruttamento. Così, a 17 anni, si impara ad essere adulti

    Perché hai deciso di lavorare in estate invece di goderti le vacanze come i tuoi coetanei prima di tornare a scuola per l’ultimo anno di studi? Per bisogno, per fare un’esperienza, per qualche altro motivo?

    “Mi sarebbe piaciuto guadagnare qualcosa. Ma certo non essere sfruttato – è la risposta - Durante questo mese di lavoro ho capito molte cose ed ha avuto l’effetto desiderato, ovvero farmi raggiungere la consapevolezza di cosa significa essere adulti”.


    E cosa significa essere adulti?
    “Dopo una breve ricerca ho trovato lavoro presso la cucina di un ristorante molto rinomato della città come aiuto cuoco agli antipasti. Durante il colloquio mi sono stati comunicati gli orari di lavoro con doppio turno (dalle ore 9:00 alle ore 16:00 e dalle 18:30 fino alla chiusura) e la mezza giornata di riposo che mi spettava; io ho accettato tutte le loro condizioni. Una volta entrato nella loro spaziale cucina, con attrezzature mai viste in una cucina siracusana, ho conosciuto lo chef e tutto il suo personale: persone davvero brave sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano. Arriva la prima sera di lavoro: subito più di cento coperti, una quantità di lavoro immane che si ripeteva quotidianamente. In pochi giorni riesco a guadagnare una grande fiducia da parte dello chef che vedeva in me tanta voglia di lavorare e far bene. La domenica sera, dopo il servizio, è arrivata la mia prima paga: 200 euro per due turni, ciascuno almeno di 7 ore. Ma lo sapevo, avevo accettato. Tutto questo si ripete per altre due settimane, ma arrivata la quarta settimana succede un imprevisto: il ragazzo marocchino con cui collaboravo viene spostato in un altro ristorante e così rimango solo ad occuparmi degli antipasti e dei secondi. Mi viene affiancato un ragazzo catanese che diceva di avere esperienze in cucine internazionali, ma al momento del lavoro, in un modo o nell’altro, riusciva ad evitarlo. Durante questa settimana, nonostante il lavoro fosse dimezzato dal punto di vista numerico, per me è raddoppiato il carico e per di più ci è stata negata la mezza giornata di riposo. Devo dire che l’impegno è stato davvero gravoso, e stancante, ma quello che mi ha fatto decidere è stato il momento della paga, la domenica sera, quando ho visto un aumento di soli 20€. In pochi secondi ho fatto un rapidissimo ragionamento: perché devo negare la mia estate, i miei amici, i miei spazi per una misera paga? Così la sera stessa ho preso la drastica decisione di licenziarmi. Disponibile al sacrificio sì, ma ad essere sfruttato no.”


    Quindi? È questo che significa per un diciassettenne essere adulti?
    La voglia di mettersi in gioco, di fare nuove esperienze; l’entusiasmo e la soddisfazione nel provare a se stesso, e agli altri, che si è capaci di fare, di imparare, di essere apprezzati; il piacere anche di trovarsi in un contesto nuovo e stimolante, a contatto con chi sa e può insegnarti qualcosa.
    Ma anche l’ipocrita e nascosta sfida con chi, tuo pari, crede di essere più furbo e cerca di risparmiarsi, semmai confidando nella tua bontà o tolleranza; la necessità e l’accettazione di sobbarcarsi un maggior carico di lavoro perché così vuole quello che un tempo si chiamava il “padrone”; la delusione di non veder riconosciuti, concretamente, il proprio sforzo, la serietà, l’abnegazione; l’umiliazione di sentirsi uno dei tanti lavoratori in nero, sfruttati, mal pagati. E per fortuna, questa non è stata una scelta dettata dalla necessità, e certo 200 euro per minimo 14 ore di lavoro al giorno per qualcuno potranno anche essere un apprezzabile obiettivo. Eppure …


    Meno male che ora torni a scuola! Vieni: ti insegniamo a tener alta la testa, a far rispettare i tuoi diritti, a far valere norme e principi, a credere e lottare per la legalità.

    Ti educhiamo alla “cittadinanza attiva”, cosa credi!

  • L'associazione Rifiuti Zero Siracusa interviene sulla situazione dei rifiuti in città

    Fare intervenire le associazioni nell'informazione e comunicazione verso i cittadini. Riorganizzare il gruppo di ispettori ambientali e potenziare l'ufficio del settore ambiente. Estendere velocemente il sistema di raccolta porta a porta in tutti i quartieri della città. 

  • “C’è un contenitore, è il sindacato, riempiamolo”!

    I fatti di Avola mossero un’intera nazione, servirono ad aprire a grandi conquiste per tutto il Paese! C’è, ancora oggi, quel sindacato indipendente e forte?

  • Regole disumane - Dialogo fra due amici al bar

    “Ogni nuovo governo porta nuove tasse e poi dichiara: sono le ultime, servono per un ulteriore risanamento, sono sacrifici necessari, poi, poi, poi ci sarà la crescita. Basta aspettare ...”

  • Prossima la nomina di un nuovo Soprintendente a Siracusa. Quali le sfide da affrontare?

    Santalucia: “La miopia degli imprenditori deve trovare una barriera nel pubblico e per anni abbiamo fatto in modo che il pubblico scomparisse in modo tale da eliminare il fastidio della cattiva coscienza”

News

“Treni per Fontanarossa tutto pronto, ma si è data priorità a Punta Raisi”

Lavoro
ANTONIO ANDOLFI
Sabato, 22 Settembre 2018 09:59
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Noto, in discarica abusiva cinque quintali di amianto

Ambiente
REDAZIONE CIVETTA
Giovedì, 13 Settembre 2018 14:34
Sequestrata dalla Guardia di Finanza un’area di oltre mille mq. limitrofa all’autostrada Avola-Noto, che conteneva materiale di risulta, elettrodomestici ed eternit
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Ansaldi: Un ricorso per ripristinare un diritto costituzionale negato

Siracusa
MARINA DE MICHELE
Domenica, 09 Settembre 2018 20:54
Nessun passo indietro del Consiglio Comunale. Se il Comune perde pagano i Siracusani
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RIFIUTI VS SIRACUSA: LA BATTAGLIA DEI 180 GIORNI

Rifiuti
GIUSEPPE MIRABELLA
Domenica, 09 Settembre 2018 17:50
La lunga storia sui rifiuti a Siracusa giunge a un nuovo capitolo: il 18 Settembre sarà assegnata la gara ponte di 6 mesi per il servizio di igiene urbana nell’attesa della gara pluriannuale. Ci eravamo lasciati quando i rifiuti sembravano aver irrimediabilmente vinto e preso il dominio della città: cumuli di spazzatura ne presidiavano ogni angolo, centinaia di mastelli arredavano massivamente le vie del centro storico ed enormi monumenti del rifiuto si materializzavano dal centro alle zone balneari per ostentare le proporzioni di tale indiscutibile vittoria. Il riassunto delle puntate precedenti è piuttosto complicato, ma forse possiamo dire in sintesi che: - avevano sbagliato inizialmente ad assegnare (la Commissione di gara) la gara all’Impresa 1 cui infatti mancava il più basilare dei requisiti e cioè la regolarità contributiva (1 anno di slittamento per l’inizio dei servizi); - avevano sbagliato (Il TAR) a ritenere
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Antonino verso il traguardo dei 100 anni: l’avventura di una vita con lo sguardo sempre al futuro

Attualità
PATRIZIA PRINCIPATO
Venerdì, 31 Agosto 2018 06:54
Fiero dei suoi 98 anni, Antonino sorride, spalancandomi la porta di casa, in una zona tranquilla di Siracusa, fra qualche aiuola, bazzicata da cani e gatti di quartiere. Vedovo da qualche anno, era in cerca di compagnia. Perfettamente autosufficiente, impeccabile nel modo di vestire, chioma bianca, mocassini neri lucidi, mi invita a sedermi porgendomi una sedia e mi serve un bicchiere di aranciata fresca... poggia la bottiglia sul tavolo, si siede accanto a me ed inizia a raccontare in maniera caotica, iniziando così: "Signorina... o signora.... iu do scogghiu sugnu...." nato il 21-04-1920 a Siracusa, precisamente nella splendida isola di Ortigia, primo di sette fratelli, chiamato in Marina poco dopo la morte della sua adorata mamma, promesso sposo di Iolanda. La guerra, la nave colpita da un siluro. Salvo per miracolo, si ritrovò in acqua insieme a pochi altri sopravvissuti. Il mare sempre più scuro e attorno silenzio e morte. Solo il rombo degli aerei da guerra
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Lavoro nero e sfruttamento. Così, a 17 anni, si impara ad essere adulti

Lavoro
MARINA DE MICHELE
Domenica, 26 Agosto 2018 19:13
Perché hai deciso di lavorare in estate invece di goderti le vacanze come i tuoi coetanei prima di tornare a scuola per l’ultimo anno di studi? Per bisogno, per fare un’esperienza, per qualche altro motivo? “Mi sarebbe piaciuto guadagnare qualcosa. Ma certo non essere sfruttato – è la risposta - Durante questo mese di lavoro ho capito molte cose ed ha avuto l’effetto desiderato, ovvero farmi raggiungere la consapevolezza di cosa significa essere adulti”. E cosa significa essere adulti?“Dopo una breve ricerca ho trovato lavoro presso la cucina di un ristorante molto rinomato della città come aiuto cuoco agli antipasti. Durante il colloquio mi sono stati comunicati gli orari di lavoro con doppio turno (dalle ore 9:00 alle ore 16:00 e dalle 18:30 fino alla chiusura) e la mezza giornata di riposo che mi spettava; io ho accettato tutte le loro condizioni. Una volta entrato nella loro spaziale cucina, con attrezzature mai viste
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L'associazione Rifiuti Zero Siracusa interviene sulla situazione dei rifiuti in città

Attualità
Salvo La Delfa
Sabato, 25 Agosto 2018 12:16
Fare intervenire le associazioni nell'informazione e comunicazione verso i cittadini. Riorganizzare il gruppo di ispettori ambientali e potenziare l'ufficio del settore ambiente. Estendere velocemente il sistema di raccolta porta a porta in tutti i quartieri della città. 
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“C’è un contenitore, è il sindacato, riempiamolo”!

Lavoro
ANTONIO ANDOLFI
Giovedì, 23 Agosto 2018 07:46
I fatti di Avola mossero un’intera nazione, servirono ad aprire a grandi conquiste per tutto il Paese! C’è, ancora oggi, quel sindacato indipendente e forte?
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La perdurante guerra fra il nord e il sud d'Italia

Cultura
ANTONIO ANDOLFI
Martedì, 21 Agosto 2018 09:13
La storia del Meridione è stata segnata, fin dall’invasione sabauda, da un colonialismo selvaggio che ha saccheggiato la Sicilia di ogni risorsa, con conseguenze nefaste che subiamo ancora oggi
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La rendita e la speculazione a Siracusa dal 1953 al 1980

Cultura
ANTONIO ANDOLFI
Martedì, 21 Agosto 2018 08:52
Il Piano Cabianca e gli interessi del capitalismo. Le imprese volevano che i ghetti, i quartieri medi venissero collocati vicinissimo alle ciminiere, perché a sud dovevano sorgere agglomerati nei pressi della costa
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Fanusa, il cemento delle ville a un metro dal mare

Un grande esempio di inciviltà da portare in giro nelle scuole affinché i giovani percepiscano i danni che le vecchie generazioni di via delle Trireme, via del Panfilo, via della Gondola, via del Galeone hanno perpetrato al patrimonio di tutti

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Nuovi lavori all’ex Villaggio Garofalo, i sospetti mai sopiti

Già accusati nel 2015 di opere difformi rispetto alla concessione (in quattro furono deferiti), ci si chiede se la Yota srl ha tutte le autorizzazioni, se i lavori sono ad esse rispettosi ma soprattutto come si è riusciti a superare i vincoli che a tutt’oggi appaiono insuperabili

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Faro Murro di Porco. Non saremo mai passacarte

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Ansaldi: Un ricorso per ripristinare un diritto costituzionale negato

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Il Bar sotto il Mare

Bar sotto il mare, botta e risposta

Vinciullo-Maiorca
Domenica, 03 Giugno 2018 11:53

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CARMELO MAIORCA
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La perdurante guerra fra il nord e il sud d'Italia

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Martedì, 21 Agosto 2018 09:13

La rendita e la speculazione a Siracusa dal 1953 al 1980

ANTONIO ANDOLFI
Martedì, 21 Agosto 2018 08:52

Prima della Siracusa greca c’era una città più antica

ANTONIO ANDOLFI
Martedì, 21 Agosto 2018 08:42

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