In “Ad Avola c’è il kartodromo” il lettore ha tanti spunti, tra il serio e il faceto, per riflettere, ridere, apprezzare oppure, volendo, dissentire. L’autore lo prende per mano col suo contagioso sorriso e lo conduce
Leggi tuttoAldo Formosa
E il “Don Camillo” di Guareschi candidato all’Oscar fu censurato
Accusato dalla Paramount di “anticlericalismo”, venne estromesso dalla nomination per il no di un italo inglese in contatto con la CIA
Leggi tuttoIn un saggio di Madeddu la duchessa di Floridia che diventò regina
Nata a Siracusa nel palazzo Borgia, all’angolo tra via Picherali e piazza Duomo, a soli 11 anni sposò un principe e, dopo la sua morte, stregò re Ferdinando di Borbone, vedovo di Carolina d’Austria, che la impalmò col rito morganatico
Leggi tuttoL’arguzia di Vancheri in “Ad Avola c’è il kartodromo”
Il lettore, scorrendone le pagine, ha tanti spunti, tra il serio e il faceto, per riflettere, ridere, apprezzare oppure volendo dissentire
Leggi tuttoNoto post terremoto, e il duca di Camastra dovette cedere ai Landolina
Dopo il sisma del 1693, che rase al suolo la città, si discettò a lungo dove ricostruirla. C’era chi proponeva la stessa zona e chi voleva erigerla in luogo diverso. Tra le ipotesi, si indicò anche Vendicari, «dove i Cavalieri di Malta prevedevano la costruzione di un porto»
Leggi tuttoFogar: “Avrei voluto nascere qui, dove abitarono Platone e Archimede”
Nel maggio del ’78 l’attrice Lydia Alfonsi consegnò al celebre navigatore il premio internazionale Il Paladino. “Amo questa città – dichiarò – ma il mio spirito si ribella alla sedentarietà, le mie inquietudini mi spingono sempre oltre le colonne d’Ercole della vita”
Leggi tuttoIl Castello Eurialo com’era nella ricostruzione di Luigi Mauceri
Lo straordinario massiccio difensivo resse all’attacco di eserciti agguerriti impedendone l’entrata a Siracusa via terra Nelle scuole siracusane non c’è docente che racconti come fu grande questa città
Leggi tuttoIn “La camicia di Nesso” di Burgaretta l’umanità del vivere quotidiano
I personaggi tratteggiati come nella sequenza di un film in bianco e nero che ne esalta vivezza e spessore, storie descritte con la modestia della costumanza: la sciarra, il rifiuto, le legnate sante, la liatura, la fine del mondo…
Leggi tuttoSarebbe assurdo non dedicare il Teatro Comunale a Salvo Randone
Noto ha correttamente dedicato il proprio Comunale all’attrice Tina Di Lorenzo per dare un doveroso riconoscimento a una concittadina illustre. Randone è stato l’unico nostro concittadino autentico mostro sacro della scena, osannato da tutti i critici
Leggi tuttoAsteria Blu una discoteca che appartiene alla storia di Siracusa
Frequentata dalla città paciosa che, nel dopoguerra, godeva le gioie del ritrovato benessere
Leggi tutto“II dialetto perduto” di Salvatore Zesaro diventa un vademecum storico
Ma per i giovani computerizzati di oggi appare un testo in lingua straniera. Alcune parole siciliane per abiura, snobismo, oblio, restyling e semplice babbitudine sono andate in disuso
Leggi tuttoEliot: “Al potere chi è deciso manovra la cupidigia degli altri”
Il grande romanziere: “Nell’arte del governo temporale solo violenza, duplicità e frequente malversazione”, “È più facile che l’inimicizia si faccia alleanza: l’inimicizia che non conobbe mai amicizia può trovare un accordo più facilmente”.
Leggi tuttoDal frazionismo allo stato moderno. Stancanelli racconta Paolo Perez
Nel libro della giornalista la vita del palermitano eletto in Parlamento, che organizzò il primo Congresso Federativo, conobbe Gioberti, Mazzini, Cavour, fece parte del Consiglio di Stato dal 1860, fu sindaco di Palermo e Ministro dei Lavori Pubblici e dell’Istruzione.
Leggi tuttoIn “Risorgimento siracusano” di Oreste Reale storia, aneddoti, personaggi
Dai Carbonari, guidati dai fratelli Abela, e dai massoni, con sede a Palazzo Oddo, partì la miccia che fece scoppiare i moti del 1820 che costrinsero il Borbone a concedere la Costituzione
Leggi tuttoL’avv. Pucci Piccione: “Per i Papi il vero corpo di Santa Lucia è quello di Venezia”
San Metodio, quattro secoli dopo il martirio, scriveva: “…dormendo nel piccolo letto tra le tombe”, a indicare le catacombe della Borgata, prelevato da Giorgio Maniace nel 1039. La Chiesa non ha mai posto alcuna attenzione e considerazione alle reliquie che si trovano a Metz
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