Dal frazionismo allo stato moderno. Stancanelli racconta Paolo Perez

Nel libro della giornalista la vita del palermitano eletto in Parlamento, che organizzò il primo Congresso Federativo, conobbe Gioberti, Mazzini, Cavour, fece parte del Consiglio di Stato dal 1860, fu sindaco di Palermo e Ministro dei Lavori Pubblici e dell’Istruzione.

Personaggio che  riesce a parlare ancora ai contemporanei, statista dell’800 che può insegnare molto ai politici di oggi anche in prospettiva europea, protagonista e letterato del Risorgimento italiano. Questo in sintesi il profilo di Francesco Paolo Perez tracciato dal prof. Giuseppe Astuto dell’Università di Catania nel corso della cerimonia di presentazione del volume “Cuore siciliano, anima italianadi Annalisa Stancanelli, edito da Bonanno. Un folto e partecipe pubblico ha presenziato alla cerimonia tenutasi nell’aula magna dell’Istituto “Nino Martoglio”.

Dalla prolusione del prof. Astuto è emersa, nelle diverse sfaccettature, la statura poliedrica di Perez, nato a Palermo nel 1812, anno di approvazione della Costituzione siciliana che rappresentò l’evolversi del frazionismo e dei privilegi “verso una moderna e generale concezione della libertà e dello Stato”. Perez fu eletto al Parlamento, organizzò il primo Congresso Federativo, conobbe Gioberti, Mazzini, Cavour, fece parte del Consiglio Straor­dinario di Stato dal 1860. Eletto alla Camera dei Deputati del Regno d’Italia, divenne poi senatore. Fu sindaco di Palermo e Ministro dei Lavori Pubblici e dell’Istruzione. Tra le sue più importanti opere “La centralizzazione  e la libertà”.

La scrittura di Annalisa Stancanelli è fluida e priva di orpelli, restituisce al lettore nella sua nitidezza il protagonista Perez, ma descrive anche i particolari storici sociali e politici della Sicilia dell’800 delineando un quadro accessibile anche al profano pur nella complessità. Docente di materie lette­rarie, Stancanelli è giornalista, collaboratrice della pagina culturale de “La Sicilia”, oltre che attenta ricercatrice ed autrice di libri. Ha pubblicato “Archimede e il mistero del planetario”, “Vittorini e i balloons” con cui ha vinto un  premio  letterario. Ha ricevuto per la sua feconda attività  la targa “Saretto Leotta” nell’ambito del “Premio  Internazionale Sicilia Il Paladino”.

 

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