È il dr. Giuseppe Mirabella il nuovo referente territoriale del Movimento 5 Stelle a Siracusa. E inizia dall’ambiente

Ultimamente il Movimento 5 Stelle a Siracusa ha designato Giuseppe Mirabella, laureato in economia, imprenditore nel settore delle rinnovabili, nuovo referente territoriale della città (per il resto della provincia lo è Fabio Fortuna).

Il suo è il primo incarico politico in assoluto e allora come non chiederle del perché abbia deciso di mettersi in gioco assumendosi questa responsabilità?

È stata una scelta presa con spirito di servizio. Sono uno che ha sempre diffidato della politica e dei politici. Ritengo che la politica vada maneggiata con attenzione perché rischia di inquinare i rapporti umani. Per molti anni non sono andato a votare pensando fosse inutile. Con il tempo ho maturato l’idea che sia comunque importante partecipare. Il Movimento ha avuto un ruolo in questo. Oggi, il fatto che abbia vinto la destra ha avuto la conseguenza di avere i Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture che sono della Lega Nord e per noi siciliani ciò cambia sul territorio e qualità della vita. A livello locale ho cominciato, circa dieci anni fa, a collaborare con il gruppo di Siracusa da “tecnico” per questioni relative ai rifiuti e alle rinnovabili, il mio settore professionale. Nel 2018 Paolo Ficara mi propose come assessore designato all’Ambiente nell’ambito della candidatura di Silvia Russoniello a Sindaco. Nel 2020 e 2021 sono stato consulente per l’attività parlamentare di Filippo Scerra. Intanto con Giuseppe Conte il Movimento ha assunto una fisionomia più vicina al mio sentire. Ha preso le distanze da Di Maio che non apprezzavo e successivamente anche da Grillo. Ho stimato Grillo per tutto ciò che è riuscito a compiere, ma non ho condiviso il rifiuto di alleanza con Bersani quando questo era possibile, ed ultimamente era diventato una specie di mina vagante. Con Conte ci si è schierati in maniera netta nel campo progressista e da qui la mia adesione più convinta. Un’altra motivazione è stata quella dell’esito delle ultime amministrative. È stato un peccato che una forza politica presente in Italia e che a Siracusa ha un peso rilevante, alle amministrative non sia riuscita neanche a superare lo sbarramento. Penso che tutta la città ne risenta, indipendentemente dalle idee politiche. Questo lo voglio ribadire, perché i 5 Stelle sono altro rispetto alla “politica per la politica”. C’è un modo di fare della politica locale che è concentrato a far credere che tutto vada bene, poi all’ombra vi sono scambi e spartizioni finalizzati a mantenere le posizioni. In questo modo chi si occupa davvero delle esigenze reali del territorio? Rispetto a questo noi non vogliamo rassegnarci né fermarci alle sole lamentele.

Come vi state organizzando per il nuovo assetto del Movimento?

Intanto faremo leva su quello che abbiamo, quindi su due esponenti politici a livello nazionale e regionale (Filippo Scerra e Carlo Gilistro) oltre ad altri. Stiamo lavorando su grandi temi che riguardano il territorio per fare proposte concrete. A breve si eleggeranno alcuni responsabili che all’interno del gruppo territoriale si occuperanno, di formazione, giovani e progetti. L’intenzione è quella di prendere in mano determinate situazioni e approfondirle. Nei gruppi sono in discussione temi come sanità pubblica, decoro urbano e rifiuti, ambiente e rinnovabili, politiche giovanili e per la cultura, cura dei quartieri periferici, sviluppo del turismo sostenibile, problematiche relative al caro vita. Sappiamo che qui c’è già un livello di povertà crescente. Per cui i problemi sono amplificati al massimo. Noi stiamo cercando di valutare quali possono essere per la cittadinanza delle misure che potrebbero favorirla. Per esempio la prima che abbiamo proposto e che speriamo venga adottata è un’esenzione alla Tari per Isee molto bassi. Un’altra proposta è sul caro bollette. C’è stata una misura interessante promossa a livello nazionale che è quella del reddito energetico. È stato veramente un peccato che qui a Siracusa il Comune non si sia prodigato ad aprire uno sportello informativo. È un’opportunità che viene data ai cittadini con Isee sotto 15.000 € di avere un impianto fotovoltaico totalmente gratis, ma a Siracusa non lo sapeva nessuno. Siamo stati noi a livello privato a far girare la voce, riuscendo ad aiutare una ventina di famiglia, ma è veramente un peccato perché queste risorse come al solito andranno in altre province, dove le amministrazioni locali sono più efficienti.

Avete le risorse umane necessarie per un’organizzazione di questo tipo?

Si sono avvicinate a noi diverse persone per darci una mano. Noi non abbiamo vincoli, non abbiamo scheletri nell’armadio e abbiamo una diversa modalità, più libera nell’approcciarci alla politica. Siamo per la cittadinanza attiva il Movimento è nato per loro e qui avranno l’opportunità reale di portare le loro istanze direttamente in Consiglio Comunale, non per interposta persona, né per delega. Sto già pensando a come potrebbe essere la squadra che presenteremo alle prossime elezioni comunali. Vorrei raggiungere un obiettivo importante con un gruppo di persone valide e preparate.

C’è bisogno di formazione e di contatti non solo con partiti, ma anche con altre realtà della società civile secondo voi?

Dal punto di vista della formazione i 5 Stelle offrono l’opportunità a tutti gli iscritti di partecipare a delle iniziative di formazione online di altissimo livello. Per quanto riguarda il rapporto con le associazioni è quello che mi interessa maggiormente: ormai sono le associazioni a sostenere in maniera più autentica le istanze della cittadinanza, piuttosto che i partiti che spesso hanno interessi trasversali diversi.

Qual è il vostro giudizio sulle prossime elezioni provinciali?

Non osserviamo qualità nelle proposte. La mia sensazione è che già i giochi erano fatti da tempo. Addirittura quando si insediò nella giunta del Comune di Siracusa il gruppo di Giuseppe Carta già allora s’erano poste le basi per avere un candidato espressione del sindaco. Sono cose che non attengono alle reali problematiche del territorio. La questione è molto importante perché la Provincia ha una quota dell’Aeroporto di Catania che sarà venduto e quindi i capitali che avrà per le mani il Presidente della Provincia saranno ingenti, oltre a questo la politica locale, dopo aver tradito l’esito del referendum sull’acqua pubblica decidendo di mettere il servizio in mano ai privati, potrà decidere gli incarichi da assegnare per la gestione della società.

L’8 e il 9 giugno si votano i quattro referendum della Cgil oltre a quello sulla cittadinanza. Voi avete dato la vostra adesione al comitato promotore. Come volete muovervi?

Ci muoveremo in linea con l’orientamento nazionale a sostegno di questo referendum. Organizzeremo dei gazebi uno domenica 27 aprile in Piazza Santa Lucia.

La manifestazione del Movimento del 5 aprile a Roma è stata un successo. Cosa lo ha determinato?

Penso che abbia avuto un risultato positivo perché il tema stava veramente a cuore a tanta gente ed è stata una manifestazione sana, pulita, mossa da propositi positivi. Difatti hanno partecipato moltissimi anche non del Movimento, persone che alle ultime politiche hanno votato per altri partiti inclusi quelli di destra, o chi non votava da anni. Quando sono importanti le istanze e se ne condividono i valori, si partecipa a prescindere. Inoltre quella richiesta partiva da un politico credibile come Conte. Ciò dava più valore. Molti da Siracusa non sono riusciti a raggiungere Roma e anche per questo mi piacerebbe riproporre una cosa del genere qui in Provincia provando a coinvolgere le realtà pacifiste, i partiti e le associazioni.

C’è stata il raduno contro la violenza sulle donne. Voi come Movimento avete aderito?

Ho partecipato come 5 stelle e mi ha fatto piacere vedere tante donne, anche giovani e uomini riuniti. È stato davvero un bel segnale. È importante riuscire a realizzare queste iniziative. Noi ci impegneremo nel riguadagnare la fiducia dei tanti cittadini delusi o rassegnati. E insieme a chi vorrà lavoreremo per proporre e realizzare progetti e idee valide per migliorare la nostra città.

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