Replica del presidente dell’Associazione nazionale per le verità scomode, Ismaele La Vardera, al nostro articolo sulla presentazione del libro di Cuffaro. “Il vicepresidente Germano non ha affermato quanto avete riportato tra virgolette”. Il direttore della Civetta risponde
Leggi tuttoMafia
“Racket del pizzo, non ci sono in provincia zone franche”
Intervista al presidente dell’associazione provinciale antiracket. “Anche con la crisi, per i malavitosi è un enorme giro d’affari”. Troppo pochi i commercianti che denunciano. Dovrebbero essere 100 al mese, non ci si arriva in un anno
Leggi tuttoFiglio e nipote di mafiosi lottò contro la piovra e ne venne ucciso
L’eroismo di Peppino Impastato che con la sua Radio Aut fu a Cinisi, in provincia di Palermo, la voce della Sicilia onesta contro la criminalità. Anche dal suo esempio nacque Libera. Con don Luigi Ciotti diciamo no al pizzo e a tutto ciò che è illecito, sì alla denuncia legale e sociale
Leggi tuttoApprovato alla Camera il nuovo Codice Antimafia. “Processi celeri”
L’on. Sofia Amoddio (PD): “La mafia più pericolosa e pervasiva è quella che si muove in silenzio, che non spara, ma gestisce denaro ed interessi nell’ombra, per questo abbiamo allargato il perimetro dei possibili destinatari cui possono essere applicate le misure di prevenzione”
Leggi tutto“I malavitosi scoperti con la mano nella marmellata diventano violenti”
Intervista a Paolo Borrometi, direttore del giornale web “La spia”, minacciato dalla mafia. Aveva scritto inchieste sui mercati di Scicli e Vittoria. “Non sono un eroe, faccio solo il mio lavoro”
Leggi tuttoColpire la mafia al cuore, dopo lo scandalo del giudice Saguto
La Camera, l’11 novembre scorso, ha approvato il nuovo codice antimafia. Tra i firmatari l’onorevole Sofia Amoddio: “Una norma che rende più efficace e tempestiva l’adozione delle misure di prevenzione patrimoniale come il sequestro e la confisca dei beni”
Leggi tuttoIl Procuratore Salvi: “Contro la mafia dal ’92 a oggi grandi risultati”
“Prime, seconde e terze file dell’esercito criminale di allora sono in galera. Sono pochissimi i latitanti ancora in libertà. E non conducono certo una bella vita! Altro che ville dorate con piscine! Quando li arrestiamo, li troviamo in buchi sotto terra o in casolari sperduti, senza possibilità di comunicare”
Leggi tutto“Dove c’era Cosa Nostra ora c’è Casa Nostra. Batteremo la mafia”
Il prof. Armando Rossitto, propugnatore e anima della Fattoria della Legalità inaugurata a Lentini: “C’era tanto lavoro da fare e tanto è stato fatto. E tanta è stata la solidarietà e tanti sono stati gli aiuti venuti da imprese e da associazioni nella fase di avvio”
Leggi tuttoDon Ciotti (Libera): “Ci hanno rubato le parole antimafia e legalità”
Don Ciotti: «Io non vorrei dimenticare il 1996 [l’anno del varo della legge 109, che definì la strategia della confisca dei beni dei mafiosi. Ndr], come non vorrei dimenticare Pio La Torre, che di tale legge fu padre ed ispiratore. Fu lui ad avere l’intuizione di quella strategia, a capire che bisognava sottrarre ai mafiosi i beni accumulati, privandoli dei …
Leggi tuttoPeppino Lupo (Ars): “Oltre 40 le scuole negli immobili confiscati”
“In Sicilia ammontano a 300 milioni di euro i beni tolti alla mafia e restituiti alla società. Assicuro il sostegno del Parlamento regionale alla fase due della Fattoria della Legalità, farò il possibile perché si sviluppi nel più breve tempo possibile”
Leggi tuttoL’Italia è l’unico Paese al mondo in cui la bandiera nazionale rantola in aria
Non c’è nulla di più avvilente per il cittadino che vedere il Tricolore ansimare sporco e stracciato sui pennoni degli istituti pubblici, come un impiccato. Forse non crediamo più nel nostro simbolo, perché derubricato a semplice icona della Nazionale di calcio?».
Leggi tuttoPer sindaci inesperti, come si truccano legalmente le gare d’appalto
Gli amministratori più navigati scelgono prima chi deve vincere e fanno il capitolato “ad personam” inserendo clausole cucite addosso all’impresa favorita e finalizzate ad escludere le altre
Leggi tuttoNello smaltimento dei fanghi IAS anche una srl di Mafia Capitale
L’appalto per lo stoccaggio delle 257 mila tonnellate di rifiuti industriali assegnato a un’Ati con dentro TreErre, intestata a Riccardo Mancini indagato a Roma.Il mistero delle scorie passate da “non pericolose” a “cautelativamente” pericolose, più che duplicando i costi
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