Peppino Lupo (Ars): “Oltre 40 le scuole negli immobili confiscati”

“In Sicilia ammontano a 300 milioni di euro i beni tolti alla mafia e restituiti alla società. Assicuro il sostegno del Parlamento regionale alla fase due della Fattoria della Legalità, farò il possibile perché si sviluppi nel più breve tempo possibile”

 

Il vicepresidente dell’ARS, Peppino Lupo, ha condiviso l’affermazione secondo la quale non abbiamo bisogno di molte parole, ma solo delle parole giuste. E, dopo aver portato ai presenti il saluto del Parlamento regionale, si è detto commosso e convinto della bontà dell’iniziativa.

«Lo Stato ha ottenuto risultati straordinari sul piano dell’utilizzo dei beni sottratti alla mafia, grazie all’azione straordinaria della magistratura, delle forze dell’ordine, delle istituzioni rappresentative e grazie all’impegno di uomini come Pio La Torre, che hanno dato vita alla normativa che ha consentito tutto ciò. In Sicilia ammontano al valore di 300 milioni di euro i beni già confiscati alla mafia e restituiti alla società, attraverso il loro affidamento ai Comuni e da questi ultimi alle cooperative. Si tratta davvero di un progetto straordinario di sviluppo e di crescita. Sono già sette o otto gli assessorati regionali (come ad esempio, quello per le attività produttive o quello per i beni culturali) che hanno sede in immobili confiscati alla mafia. E sono oltre 40 le scuole funzionanti in strutture edilizie confiscate alla mafia e affidate ai Comuni. Solo per il Comune di Palermo ciò ha prodotto un risparmio annuo di affitti per 30 milioni di euro annui. Questo impegno va sostenuto con tutte le nostre energie.

“Con garbo ed eleganza il prof. Armando Rossitto (ma anche il sindaco Mangiameli) ha indirizzato alla Regione una richiesta di sostegno per sviluppare lo step due, cioè la seconda fase, che deve consentire alla Fattoria di Lentini di diventare un centro educativo per avviare i nostri giovani verso un futuro di legalità. Io non sono abituato a fare promesse ma in questo caso sono pronto ad assicurare il sostegno del Parlamento regionale. E mi faccio carico di organizzare un incontro con i gruppi parlamentari e col governo regionale affinché la fase due possa svilupparsi nel più breve tempo possibile».

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