Terra Madre Day, i prodotti da salvaguardare in provincia di Siracusa

La mandorla di varietà “romana”, il miele che da millenni viene ottenuto dalle piante di timo dell’altopiano ibleo, l’oliva della cultivar zaituna, il cavolo “vecchio” di Rosolini. In tutta la Sicilia Slow Food è inoltre impegnata a realizzare una “comunità del cibo” per il recupero, la salvaguardia e l’utilizzo di antichi grani autoctoni siciliani

Mercoledì 10 dicembre Slow Food, attraverso la propria rete associativa sparsa per il mondo, ha proposto il Terra Madre Day, giornata dedicata al “mangiare locale” con al centro il cibo e  chi lo produce. L’edizione di quest’anno puntava in particolare a parlare di quelle produzioni agricole, e non solo,  che rischiano di scomparire sopraffatte dalle logiche della globalizzazione economica più selvaggia, per l’abbandono di colture tradizionali o per ragioni ambientali, cause spesso intrecciate fra loro.

Il movimento internazionale Slow Food (fondato giusto 25 anni fa) ha lanciato un grande progetto di catalogazione di prodotti, piante e specie animali a rischio che ha chiamato “Arca del Gusto”. Tra gli esempi di prodotti del Siracusano da “imbarcare” sull’Arca: la mandorla di varietà “romana”, il miele che da millenni grazie alle api viene ottenuto dalle piante di timo dell’altopiano ibleo, l’oliva della cultivar zaituna, il cavolo “vecchio” di Rosolini. In tutta la Sicilia l’associazione regionale è inoltre impegnata a realizzare una “comunità del cibo” per il recupero, la salvaguardia e l’utilizzo di antichi grani autoctoni siciliani.

L’attenzione alle materie prime, la scelta d’ingredienti di qualità realmente legati alla storia e alle consuetudini dei territori è un elemento caratterizzante dei ricettari pubblicati da Slow Food Editore. Come il nuovo “Ricette di Sicilia” che, sempre in occasione del Terra Madre Day è stato presentato alla storica “Casa del Libro Rosario Mascali” di via Maestranza. Nello stile Slow Food, la chiacchierata è stata accompagnata da un assaggio di cuccìa di S. Lucia preparata dalla pasticceria Artale e da un bicchiere di Moscato di Siracusa.     

 

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