Tag Archives: femminicidio

La frammentazione individualistica ha già vinto

Innegabile prendere atto del clima di assopimento civile e politico che attraversa Siracusa. Una condizione di passività, di “spegnimento” di ogni istanza trasformatrice, uno sentimento di vera e propria “impotenza”, effetto di una frattura che è andata approfondendosi sempre più tra Istituzioni (di cui il Comune è “capofila”) e la società –, dovendo estendere inevitabilmente tale frattura anche ai Comuni …

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La vittoria del signor Hyde

Ho letto e riletto più volte l’articolo sulla violenza di genere pubblicato dalla Civetta di Minerva il 28/11/2023 https://www.lacivettapress.it/2023/11/28/sulla-violenza-di-genere/#:~:text=Dovr%C3%A0%20essere%20una%20crescita%20di,societ%C3%A0%20da%20riplasmare%20verso%20modelli soprattutto le conclusioni, e quasi non mi ci ritrovo più.  L’ articolo fu scritto a valle del femminicidio di Giulia Cecchettin, nel tentativo di proporre forse ingenuamente una via d’uscita alla spirale di violenza in cui siamo caduti. Sostenevo che qualunque …

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Violenza domestica. Sentenza shock del Tribunale di Siracusa

Nel fronteggiare un fenomeno che appare inarrestabile qual è il femminicidio in Italia, e in generale qualsiasi forma di maltrattamento – secondo l’ultimo report della nostra Polizia di Stato “Questo non è amore” ogni giorno sono 85 le donne vittime di un reato (quattro volte più degli uomini) commesso per il 55% da un convivente della vittima –, si invoca, …

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SULLA VIOLENZA DI GENERE

È VIOLENZA Ricordo il sacerdote con le braccia alzate in una veste dorata, di spalle, che celebrava in un linguaggio incomprensibile e quasi mistico. Solo per venti minuti si voltava e si rivolgeva all’assemblea in italiano; le sue parole erano talvolta anatemi, spesso esortazioni e raccomandazioni ma nella mia testa rappresentavano “la guida”. Così mi avevano insegnato. Ero piccolo, tanto piccolo. …

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Se fossero tutte come Lina …

Alla maestra Lina piaceva abitare alla Turba: stradine silenziose, poche famiglie, un asilo sotto la protezione di S. Anna e la vigilanza dei carabinieri acquartierati  nelle vicinanze. Anche se il nome “Turba “prometteva sfracelli, non vi era mai accaduto nulla di memorabile e Lina  poteva così godersi in  pace la pensione dopo  anni di lavoro con i ragazzini di Ortigia …

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