Buscemi, sulla fontana diruta incombono alberi inclinati

Liliana Gissara (Italia Nostra): “I grossi tronchi potrebbero rovinare sulla carreggiata frantumando ancor più ciò che resta del monumento. Speriamo che lo storico manufatto sia restituito al più presto alla comunità”

La Civetta di Minerva, 27 febbraio 2017

Continuano le segnalazioni di Italia Nostra sul territorio di Buscemi: “Lungo la strada provinciale 39, alla diramazione della statale 124 per Buscemi, sopra quel che  rimane della fontana “Madre di Dio”,  incombe un’alberatura pesante e disordinata  sulla quale bisogna intervenire  con una  attenta operazione di bonifica e di messa in sicurezza che consenta anche di ricomporre l’edificio della storica Fontana il più rapidamente possibile – ci scrive Liliana Gissara, vicepresidente della sezione siracusana. I grossi tronchi, visibilmente inclinati, potrebbero anch’essi a causa delle intemperie e del precario ancoraggio al terreno, rovinare sulla carreggiata costituendo un serio pericolo per chiunque vi transiti. Non solo i manufatti storici, ma anche il territorio necessita quindi di manutenzione. Il crollo della fontana “Madre di Dio” impone un’attenta disamina delle criticità del costone  e la rimozione di qualsivoglia elemento che possa costituire pericolo per la pubblica incolumità e/o ostacolo alla ricomposizione in sicurezza della Fontana.
Auspichiamo che la segnalazione abbia l’attenzione che merita. Attenzione che non ha avuto la nostra segnalazione di aprile in ordine alla pericolosa inclinazione del frontone della Fontana per la quale non si provvide neanche ad una puntellatura di sicurezza che ne avrebbe evitato il crollo o limitato i danni. Speriamo comunque che lo storico manufatto sia restituito al più presto alla comunità buscemese. Sarà un bel giorno per tutti”.

Un ennesimo appello dunque, ma immaginiamo che anche questo passerà inosservato e non possiamo che ripetere che solo l’intervento dei cittadini in difesa del proprio territorio e dei beni comuni, oltre che preoccupati della propria incolumità, potrà forse rendere sensibile l’amministrazione, fino a questo momento distratta, o indifferente.

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