I personaggi tratteggiati come nella sequenza di un film in bianco e nero che ne esalta vivezza e spessore, storie descritte con la modestia della costumanza: la sciarra, il rifiuto, le legnate sante, la liatura, la fine del mondo…
Narratore di rango, Sebastiano Burgaretta è anche studioso di tradizioni popolari, collaboratore di accademie ed enti museali siciliani, saggista nei campi etnoantropologico, artistico-letterario, religioso, e ha pubblicato numerosi volumi e racconti su riviste e antologie.
Ora Armando Siciliano ne ha editato il recente “La camicia di Nesso”, racconti di notevole interesse non solo popolare ma anche letterario. È un mondo che affonda le radici nei ricordi di Burgaretta, in una umanità vibrante di umori, come una passerella colorita di personaggi che balzano dalla pagina per irretire il lettore in una “full immersion” sorprendente.
L’universo brulicante di tipicizzazioni ha la immediatezza descrittiva di realtà da cui traspare l’anima di gente adusa al nobile sacrificio del vivere, la cui quotidianità celebra non solo usi e costumi, ma anche, e forse soprattutto, l’essenza stessa di una civiltà priva di orpelli. Il bottegaio geloso, la signora Alisa, donna Clementina, il caffettiere, la spesa di un giorno, i folli della strada larga, si intersecano con avvenimenti epocali come lo sbarco degli Alleati e con gli avvenimenti di tutti i giorni, vissuti con la modestia della costumanza: la sciarra, il rifiuto, le legnate sante, la liatura, la fine del mondo….
Vivono i personaggi come nella serrata sequenza di un film in bianco e nero che ne esalta la vivezza e lo spessore. Un libro da leggere per ricordare oppure imparare, scoprire come diverse siano le nostre calamitose giornate e come sia facile, leggendo, innamorarsi di queste narrazioni.

Commenti recenti