Grazie all’opera incessante del nostro Antonio Casciaro, la nostra città assume il ruolo di leader nella decodificazione dei nuovi linguaggi mediatici di questo terzo millennio. Tema della Rassegna l’eterno conflitto dell’avere o essere, la realizzazione del desiderio
La vita non ha un senso: E’ desiderio. Il desiderio è il tema della vita. È quello che spinge una rosa ad essere una rosa e a voler crescere così, e una pietra a contenere se stessa e rimanere così.
Luci della ribalta; Charlie Chaplin.Il desiderio e i suoi enigmi. Questo il tema della sesta edizione dell’Ares Festival Film Internazionale. Un quadro psicoanalitico declinato secondo Freud, Jung e Lacan. Pulsioni di vita e morte; libido come energia psichica. Legge-padre Libido- Madre, è stato l’oggetto delle proiezioni fuori programma in attesa del festival vero e proprio.
Oggi 26/12, ha avuto inizio il Film Festival. Il memorabile Cabiria è un omaggio fuori concorso. Nel centenario della sua prima proiezione. Un miracolo in tema di produzione cinematografica. Un primo esempio di cinema narrativo. Le didascalie, vogliamo ricordare, furono scritte dal sommo Gabriele D’Annunzio.
Desiderio quindi è il tema della rassegna. L’altrove e l’altro, e ancora l’alterità come luogo dell’anima. Desiderio come antitesi col totalitarismo del possesso reificato. L’eterno conflitto dell’avere o essere. La realizzazione del desiderio stesso che tuttavia ne allontana il rapporto con il reale.
Ma vediamo alcuni dei film in concorso: Belluscone, storia siciliana di Franco Maresco; Il sale della terra, di Salgado e Wender; Beginning, dei russi Darya Nikitina e Alexandr Chemetsky. E ancora dibattiti sul tema del linguaggio musicale in rapporto alla sfera delle immagini. Inoltre discussioni sull’umano desiderare: la felicità, l’utopia sociale, la ricerca di società migliori. Tutto questo attraverso un passaggio d’obbligo: una rivisitazione del concetto stesso di giustizia. Discussione. Questa, svolta assieme all’ordine forense di Siracusa.
Grazie all’opera incessante del nostro Antonio Casciaro, Siracusa assume il ruolo di leader nella decodificazione dei nuovi linguaggi mediatici di questo terzo millennio.

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