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Letture di Ferragosto: di Gresy, non solo Pillirina e ricorsi

Approfondendo alcune vicende societarie riguardanti l’amministratore della Elemata Maddalena srl, Emanuele di Gresy (un articolo è stato pubblicato da La Civetta di Minerva l’8 luglio scorso, un altro è previsto nei prossimi giorni) mi sono reso conto che in diversi articoli che circolano sul web, il suddetto di Gresy viene confuso con un omonimo parente, marchese pure lui, accorgendomi anche di ulteriori equivoci concernenti altri appartenenti al medesimo casato. Partendo dalla ricostruzione di questi qui pro quo, per puro divertissement ho scritto un pezzo per l’ultimo numero dell’edizione di carta del periodico di satira e informazione L’Isola dei Cani, qui di seguito riproposto in versione online.

Special DiGresymania: i casini del casato 

A maggio dell’anno scorso, una sera in un locale di Milano assieme a Fedez venne paparazzata, come si dice in gergo, una ragazza. L’ipotesi del flirt si sgonfiò nel giro di pochi giorni, ma data la notorietà del rapper e l’attenzione mediatica cui è sottoposto si scatenò comunque uno spasmodico e morboso interesse per la giovane.

Si scoprì subito che si chiamava Ludovica di Gresy, che frequentava una specie di scuola di moda, più qualche notizia sulla sua famiglia zeppa di imprecisioni e di vere e proprie minchiate. Soprattutto riguardanti il padre: Emanuele, ma per tutti Manuele di Gresy, origini nobiliari, in passato una storia turbolenta con la showgirl Flavia Vento, in vari articoli diventò  tutt’uno con Emanuele di Gresy amministratore delegato di società di consulenze finanziarie, più qualche altra scarna informazione recuperata su linkedin o altrove, forse utilizzando le elaborazioni di qualche programma d’intelligenza artificiale. In ogni caso non verificando adeguatamente dati e fonti disponibili, come ormai accade sempre più spesso e per argomenti più importanti di questo.

Qualcuno confuse pure la citata Ludovica di Gresy  con l’omonima titolare, assieme ad altri familiari, di un’azienda vinicola situata nelle Langhe piemontesi. Da notare che la Tenuta Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy attraverso i propri legali chiese (come riportato dal sito di news Dago Spia) che fosse rettificato l’errore minacciando querele.

Gli altri preferirono invece ignorare, compreso il “nostro” marchese di Gresy, ovvero l’amministratore (fra l’altro) della società Elemata Maddalena, arrivato più di tre lustri addietro a Siracusa con l’intenzione di realizzare grandi strutture ricettive di lusso.

A ciascuno il suo stemma tra etichette di vini e società finanziarie

Crescit in adversis virtus ovvero “La virtù cresce nelle avversità” è il motto in latino che compare nello stemma araldico dei marchesi di origine piemontese Cisa Asinari di Gresy e Casasco, una delle oltre 31mila famiglie o casati italiani forniti di blasone di cui esiste un’attestazione storica, almeno secondo quanto riporta Wikipedia. Ricordando, en passant, che la Costituzione repubblicana italiana con una norma entrata in vigore il 1 gennaio 1948, non riconosce i titoli nobiliari negando loro qualsiasi rilevanza giuridica e istituzionale. Lo stemma in questione è il simbolo grafico che campeggia sulle etichette dei vini delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, storica cantina della zona della Langa del Barbaresco, che oggi conta quattro distinte aziende vinicole con vigneti che spaziano dalle Langhe al Monferrato.

A gestire il tutto sono Alberto di Gresy, la figlia Ludovica e il figlio Alessandro,  conferma l’edizione 2025 della guida Slow Wine. Prosit!

Il medesimo stemma è altresì utilizzato come logo della Virtus Finance S.A. (sede a Losanna) una delle società di consulenze finanziarie ed interessi nel settore immobiliare fondate da un altro di Gresy, piemontese pure lui ma con residenza e cittadinanza spostate in Svizzera, che di nome proprio e cognomi multipli fa Emanuele Cisa Asinari di Gresy e Casasco. Presente da anni anche in Sicilia con l’Elemata Maddalena srl, sede a Siracusa e società proprietaria, la Virtus Investments B.V., con sede ad Amsterdam.

Leggo che l’ideazione dello stemma è attribuita al primo marchese del casato, Benedetto di Grésy, che se ne sarebbe fregiato già dal 1669. Traggo la fondamentale informazione da un articolo del 2022 pubblicato sulle pagine online del Corriere della Sera ed intitolato “A casa dell’avvocato Paolo Cisa Asinari di Gresy, collezionista e appassionato di arredo” in cui si descrivono minuziosamente mobili, quadri e altri oggetti contenuti nell’appartamento.

Entusiasticamente (e tenendo a bada i sti kazz che fanno capolino in testa) da altre fonti apprendo che l’avvocato Paolo di Gresy è il fratello maggiore di Emanuele di Gresy, è cavaliere dell’ordine savoiardo dei Santi Maurizio e Lazzaro ed è sposato con una nipote del barone Carlo Ferdinando Nasi. Questi, a cavallo tra Ottocento e Novecento, fu un noto sportivo e sposò Aniceta Agnelli, figlia di Giovanni fondatore della Fiat. Imparentata con gli Agnelli è anche la signora Giuliana Ferrero, torinese di nascita e svizzera d’adozione come il figlio Emanuele di Gresy. Avvocato come l’altro figlio, Paolo, era invece il padre Carlo di Gresy che ricoprì la carica di console del Belgio a Torino.

Il ramo lombardo

Altresì interessante (di certo ai fini di questo cazzeggiante articolo) è il ramo dei di Gresy che porta in Lombardia. Milano è la città di origine di un altro Emanuele, detto Manuele detto Manu, di Gresy che, da quello che posta sui social, sembra svolgere soprattutto un’intensa vita vacanziera.

Viaggia molto – beata lei – anche la madre Carla, detta Carlina, Milesi di Gresy che ha un altro figlio, Alessandro (il marito Paolo, Papi, di Gresy è morto da qualche anno). Lei è un’artista che negli anni ’80 ha fondato un laboratorio di ricerca, sperimentando sculture realizzate in cemento, all’interno dell’azienda di produzione di calcestruzzo di proprietà della famiglia di nascita. Ha scritto anche un paio di romanzi, e nel salotto di casa sua fino a un paio di anni fa si riuniva l’alta società milanese in occasione di incontri che vedevano la presenza di scrittori ed operatori editoriali, giornalisti affermati, stilisti, attori, architetti.  Altro che radical chic!

Tornando a Manuele di Gresy, ha un figlio avuto dall’attuale moglie con cui è sposato da una dozzina d’anni, e una figlia di 24 anni, Ludovica detta Dudi (quella fotografata con Fedez), nata da una precedente compagna con la quale ha vissuto dal 2000 al 2008.

                                                                   (Manuele di Gresy con la figlia Ludovica in occasione                                                                            della sua laurea presso l’Istituto Marangoni di Milano)

 

Vento di passioni

A causare la rottura di quella relazione contribuì decisamente il flirt con la showgirl ed ex modella Flavia Vento. Che pensò bene di rivelare la sua storia col marchese Manuale – e non ci poteva essere contesto più adeguato – durante i collegamenti televisivi  dall’Honduras del reality L’Isola dei Famosi,  al quale stava partecipando come concorrente per poi ritirarsi alla fine di settembre del 2008.

Il rapporto fra Vento e di Gresy durò all’incirca due anni, fino al 2010, fra alti e bassi. Sul web, dove rimane di tutto, cercando  spuntano alcune foto dei due assieme, un po’ di articoletti e qualche intervista all’ex compagna di lui, madre di Ludovica, e alla showgirl.

In seguito l’ineffabile Flavia Vento manifestò una certa ostilità nei confronti dell’ex fidanzato pubblicando fra il 2012 e il 2013 commenti su twitter di questo tenore: “Il mio ex Manuele è stato ospite a casa mia per due anni e non mi ha regalato nulla, forse una camicia e mi ha riempito di corna, poi si è sposato una miliardaria che lo mantiene, Ahimè”.

Sempre lei diede notizia che di Gresy l’aveva denunciato per molestie, che la moglie di lui l’aveva insultata, che lei avrebbe a sua volta denunciato l’ex fidanzato per calunnie, ed altre amenità.

L’Isola dei Cani dei Famosi

La storia 10 anni  dopo è riaffiorata dall’oblio con la fantastica variante creata sui social che, ad avere avuto una relazione turbolenta con Flavia Vento, è stato l’uomo d’affari italo-svizzero-siracusano Emanuele di Gresy.

Se ne potrebbe trarre un bel soggetto per un film ambientato fra il Piemonte la Lombardia e la Sicilia: “Noblesse oblige – La saga dei di Gresy” Virtus production; oppure si potrebbe lanciare un nuovo reality “L’Isola dei Cani dei famosi” da girare nella siracusana Pillirina, presentatori Flavia Vento e i due cugini di Gresy. Noi ci siamo!

Dedicato a Paolo Villaggio per i personaggi della contessa Pia e della figlia contessina Alfonsina Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare;

e dedicato a Eduardo De Filippo per il ruolo del professore don Ersilio Miccio esperto nell’arte del pernacchio, indirizzato al Duca Alfonso Maria di Sant’Agata dei Fornari nel film “L’oro di Napoli”.

     

 

 

 

 

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