Quante sono 70-80 persone, in maggioranza di una certa età, pronte a rispondere all’appello di Marco Gambuzza (Pci) per rivendicare un diritto calpestato? Poche? Abbastanza? Di certo hanno rappresentato anche chi, pur interessato alla questione, per un qualsiasi motivo, non ha potuto esserci ieri all’incontro allo sbarcadero Santa Lucia. E di certo hanno mostrato un indomito spirito combattivo e l’appassionata volontà di farsi sentire.
Alcuni hanno raccontato le proprie esperienze passate di scontri con i proprietari del Musciarà per il libero accesso alla spiaggetta di Riviera Dionisio il Grande. Altri la storia della chiusura di via Iceta. Altri ancora hanno fatto sapere che qualcuno sta ‘manovrando’ per privatizzare un piccolo slargo ‘pubblico’ di via Pitagora dove c’è una discesa a mare che andrebbe invece riqualificata, per tutti. Un ‘piano’ di cui siamo a conoscenza e su cui torneremo per sventare l’ennesimo tentativo di ‘appropriazione indebita’.
L’impegno dei promotori dell’iniziativa, e di chi la condivide (erano al fianco di Marco Gambuzza il consigliere del PD Massimo Milazzo, il referente territoriale del M5S Giuseppe Mirabella, il presidente di Lealtà e Condivisione Carlo Gradenigo, Fulvio Di Gregorio per Sinistra italiana: il fronte progressista quindi!) è di una nuova assemblea martedì 3 giugno alle 17.30 e di una richiesta di incontro urgente al Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa e al responsabile locale del Demanio Marittimo.
“Pensiamo sia necessario un sopralluogo congiunto per verificare insieme la grave situazione di inaccessibilità sia della spiaggia dello Sbarcadero, completamente interdetta alla cittadinanza, con tutti gli accessi chiusi e la battigia irraggiungibile, sia del restante tratto del litorale fino a Via Euclidea, il tutto in evidente e cronico contrasto con il principio di uso pubblico del demanio marittimo” chiarisce Marco Gambuzza.
Una delegazione assembleare, in rappresentanza di residenti, associazioni e cittadini, porterà così all’attenzione delle autorità competenti queste criticità, chiedendo spiegazioni e “impegni concreti per il ripristino dell’accesso libero al mare”.
“Chiederemo anche un incontro al sindaco, purtroppo assente oggi all’assemblea cittadina, per un confronto diretto su quanto accaduto negli anni e sulle intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo alla tutela del demanio e alla fruizione pubblica degli spazi costieri” conclude Gambuzza.

Commenti recenti