Siracusano di origine, vive a Basilea in Svizzera ma ritorna spesso nella città aretusea dove, tra i primi lavori di geografia urbana, ha realizzato mostre su Marina di Melilli e sulla fabbrica Eternit
La Civetta di Minerva, 6 ottobre 2017
Alberto Sipione nasce a Siracusa nel 1968. Sin da ragazzo il suo interesse è rivolto alla fotografia analogica in bianco nero, mettendo a punto e sperimentando personali tecniche di stampa nella propria camera oscura approntata in casa con i mezzi disponibili. L’avvento della fotografia digitale alla fine degli anni ’90 determina in lui una lunga pausa di riflessione sull’utilizzo di questo nuovo mezzo le cui possibilità espressive sono legate indissolubilmente alle conoscenze informatiche necessarie per la gestione e la post-produzione delle immagini digitali. Solo all’inizio del 2014 matura il passaggio al nuovo sistema di immagini con l’acquisto di un apparecchio digitale, ristabilendo definitivamente il contatto con la fotografia. E` nel confronto col proprio territorio che nascono i primi lavori di geografia urbana: Marina di Melilli e nella ex fabbrica della Eternit Siciliana.
I lavori di Alberto Sipione vertono prevalentemente sulla fotografia sociale o di strada in netta antitesi alla fotografia ‟commerciale” delle mode fatue ed effimere. Molti i maestri della fotografia utopica che hanno arricchito il suo bagaglio culturale e da cui ha carpito modelli e concetti; tra questi, gli italiani Pino Bertelli e Ando Gilardi.
Vive e lavora tra Basilea (Svizzera) e Siracusa.

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