Tra i successi di Carlo Alberto Rossi “Amore baciami”, “Le mille bolle blu”, “Nun è peccato”, “Na voce na chitarra e ‘o poco ‘e luna”, “Quando vien la sera”, “Se tu non fossi qui”. Tornò più volte nella nostra città
La Civetta di Minerva, 10 marzo 2017
Tra i tanti illustri personaggi che ho ospitato a Siracusa per i miei spettacoli teatrali, per i Convegni internazionali, per il conferimento del “Premio Internazionale Sicilia-il Paladino” (che celebra quest’anno la 47° edizione), uno speciale ricordo lo merita il maestro Carlo Alberto Rossi.
Quando l’avv. Titta Rizza, presidente dell’Azienda Autonoma Turismo di via Maestranza, mi diede l’incarico di organizzare il “Convegno internazionale di Studi sulla Musica Leggera”, invitai a partecipare i rappresentanti delle maggiori Case discografiche, tra cui il maestro Rossi, e i più importanti critici del settore.
Per il maestro Rossi arrivare per la prima volta a Siracusa fu un colpo di fulmine. Se ne innamorò perdutamente, ed è sempre tornato come ospite d’onore nelle mie molteplici iniziative artistiche e culturali, instaurando anche una fervida amicizia con l’attrice Lydia Alfonsi, spesso madrina d’eccezione, e con suo marito Enzo Messina.
Bisogna annotare che questo grande compositore, come tutti i musicisti che non fossero contemporaneamente cantanti, subiva il fatto che le proprie canzoni venissero annunciate negli spettacoli e in televisione con il nome dell’interprete.
Per esempio: “E se domani” di Mina. Certo, è stata Mina a cantare questa stupenda canzone, ma la musica l’ha composta lui: Carlo Alberto Rossi. E non solo quella che ha fatto il giro del mondo. Anche “Acque amare”, “Amore baciami”, “Le mille bolle blu”, “Na voce na chitarra e ‘o poco ‘e luna”, “Nun è peccato”, “Quando vien la sera”, “Se tu non fossi qui”, “Vecchia Europa”, solo per citarne alcune tra il centinaio che ne ha composte.
E non dimenticando “Stradivarius”, uno stupendo brano per grande orchestra, che il famoso maestro Armando Trovaioli adottò come sigla per il suo programma radiofonico “Musica per i vostri sogni”.
Alla RAI ormai esistono programmisti che, per portare fiumi di denaro con la pubblicità, trasmettono canzonette di oggi che, tranne rarissime eccezioni, si scordano da un momento all’altro. Ma questo è un discorso penoso che riguarda la carenza sia di specifiche competenze professionali, e sia anche il degrado del buon gusto, dell’eleganza, della vera qualità: tutta roba che si sacrifica alla fregola della insipida superficialità.
Ora che ricorre l’anniversario della scomparsa del maestro Rossi, a questo innamorato di Siracusa è doveroso dedicare un ricordo, anche come ulteriore omaggio all’insigne compositore.
E infine a testimonianza dell’amicizia intercorsa, mi sia consentito proporre la lettera che nel 1994 il maestro Rossi mi scrisse da Milano. “Caro Aldo, grazie di tutto, di tanto. Spesso ti penso relegato, costretto a vivere ai margini di attività a te congeniali e nelle quali emergeresti facilmente per 1’intelligenza ed il talento di cui sei dotato. Sarei lieto di vederti a Milano. Molto cordialmente, tuo Carlo Alberto Rossi”.
Grazie ancora una volta, maestro, per queste parole che, venendo da Te, cauterizzano in qualche modo certe delusioni ambientali.

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