Ivano Iurianello: “Partecipiamo al concorso del FAI insieme a due altri comitati di cittadini. Vorremmo attivarla, entro la primavera, almeno nei fine settimana e nei giorni di festa”
La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016
Per il secondo sabato mattina consecutivo, i volontari dell’associazione culturale “Kalè” di Augusta si dedicano con impegno, sfidando i tenaci raggi di sole dell’autunno siciliano, alla riqualificazione di uno dei monumenti più importanti per la città di Augusta, vale a dire la “Fontana del Milite Ignoto”, collocato al centro dei giardini pubblici della città. Un luogo cui generazioni di cittadini sono legati, per il valore simbolico ed anche affettivo che lo stesso possiede. La “Civetta” ha incontrato Ivano Iurianello, uno dei volontari dell’associazione, per sapere di più sul lavoro di riqualificazione che Kalè sta portando avanti in questi mesi e sulla decisione di candidare il sito al concorso “I luoghi del cuore” voluto dal FAI.
“Kalè nasce nel settembre del 2015 – spiega Iurianello – dall’iniziativa di un gruppo di quarantenni che desiderano dare il proprio contributo alla risoluzione delle problematiche della città. L’associazione di volontariato si occupa di decoro urbano, sulla scia del lavoro svolto a livello nazionale da altre realtà associative come “Retake” di Roma. In questo primo anno di attività, abbiamo realizzato gli interventi di riqualificazione del parco giochi dei giardini pubblici ed anche di quello di piazza Italia nella zona della Borgata, finché non abbiamo deciso di occuparci della “Fontana del Milite ignoto”, proponendone il recupero nell’ambito dell’iniziativa del FAI, attività che portiamo avanti in collaborazione con il “Comitato cittadino augustano” e con un comitato spontaneo che sta lavorando con noi alla raccolta firme.”
Come si svolge la competizione?
“Il concorso si svolge a livello nazionale, per cui realtà più grandi hanno più chance di vincere. Tuttavia, il regolamento attribuisce la vittoria non solo sulla base dei voti o sulle firme ottenute, ma anche tenendo conto di parametri diversi, tra cui la pluralità dei soggetti promotori, la presenza di un progetto di recupero ben definito e di un protocollo d’intesa con l’ente proprietario, il questo caso il Comune di Augusta. Il progetto di recupero è già stato redatto da un giovane ingegnere augustano, Fabio Amara, che lo ha regalato alla nostra associazione e noi lo regaleremo al comune. Sul protocollo d’intesa con il comune, invece, stiamo ancora lavorando ed abbiamo partecipato a diversi incontri con gli uffici competenti. Il progetto su cui lavoriamo non prevede alcuna modifica strutturate della fontana nè tanto meno della statua del milite ignoto, ma interviene sul recupero funzionale delle strutture, sulla messa a norma degli impianti, sulla sostituzione delle parti ammalorate degli impianti idrico ed elettrico, sulla riqualificazione dell’area a verde e la pulizia dei marmi. Grazie al concorso del FAI auspichiamo di riuscire a completarlo, anche se sappiamo già che l’ente proprietario autorizzerà l’intervento solo quando dovesse sussistere la copertura finanziaria, anche a stralcio, dei lavori da realizzare”.
Avete già partecipato e vinto al concorso indetto da un noto centro commerciale della zona; come avete utilizzato i premi?
“Il concorso indetto da “Brico” nasce da una segnalazione fatta da un cittadino e noi, forti dei progetto già pronto, vi abbiamo partecipato vincendo, tramite una votazione online, un premio di mille euro in materiali che abbiamo usato per l’acquisto di quanto fosse necessario per riqualificare le aiuole che stanno dietro i getti d’acqua della fontana. Parte del materiale acquistato servirà alla realizzazione di un nostro piccolo sogno, vale a dire un intervento di messa in funzione della vasca centrale, quella posta alle spalle della statua, i cui impianti sono in buone condizioni e possono essere riattivati in tempi brevi, per cui abbiamo acquistato il materiale che possa essere usato per riportarla al pieno funzionamento. L’idea è quella di attivarla almeno nei fine settimana e nei giorni di festa, vorremmo riuscirci entro la primavera del 2017”.
Quali iniziative avete in mente per coinvolgere la cittadinanza nel concorso “i luoghi del cuore”?
“Per il concorso del FAI nei mesi scorsi abbiamo avuto modo di essere presenti in diverse manifestazioni in città, raccogliendo diverse firme, ed anche alcune attività commerciali ci hanno dato una mano in questo senso. Ci siamo mossi, poi, organizzando d’intesa con alcuni commercianti della via Garibaldi le serate denominate “Aperibaldi”, un aperitivo che ci ha permesso di far conoscere l’iniziativa e portare avanti la raccolta firme. Nei mesi di ottobre e novembre avvieremo, inoltre, la raccolta delle firme negli istituti scolastici superiori. Per il momento non abbiamo ancora avuto un grande riscontro attraverso la votazione online, che è ancora aperta fino alla fine di novembre, anche se attualmente siamo al secondo posto in Sicilia dietro la tonnara di San Vito lo Capo. Stiamo anche lavorando alla preparazione dei documenti che dopo la conclusione della raccolta firme dovremmo inviare al FAI; inoltre, da dicembre in poi, inizieremo a raccogliere dei fondi tra i cittadini per costituire una somma che ci consenta di finanziare parte dell’intervento di recupero in maniera autonoma, come previsto dal FAI”.
Quale obiettivo vi proponete quindi?
“Qualora non riuscissimo a coprire le spese di recupero tramite il concorso, ci impegneremo comunque nel portare avanti il progetto, intanto con il nostro lavoro personale per la cura e la pulizia del monumento, quindi cercando di realizzare stralci dello stesso con il sostegno di privati”.

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