Giuseppe Schermi: “incomprensibile” contrapporre “ancora una volta” sviluppo industriale e sviluppo culturale e ambientale del territorio
Leggi tuttoZona Industriale
LA RINASCITA DELL’AUTOPORTO DI MELILLI
Una storia mai indagata da seppellire nel cantiere della zes
Leggi tuttoISAB, SERBATOIO DEFORMATO: TRA VERSIONE UFFICIALE E VOCI DEI LAVORATORI
Sarebbe stata la neve mista a grandine dei giorni scorsi a deformare vistosamente il serbatoio di 16mila mc degli impianti sud della raffineria Isab. Questa la versione ufficiale dell’Isab alla Protezione Civile di Melilli, che avrebbe confermato (!). Nessun problema visto che si tratterebbe di un vecchio serbatoio per l’accumulo dell’acqua del sistema antincendio, per altro già destinato alla …
Leggi tuttoSIN di Priolo, dei 774 milioni per le bonifiche spesi finora 194 milioni
Il resto? Promesse, accordi disattesi, decisioni rimandate, la Regione perdette persino la documentazione
Leggi tuttoILVA DI TARANTO: VERA ROTTURA O PARAVENTO?
Il gioco delle multinazionali straniere è ripetibile sul nostro petrolchimico? Il ricatto sul tema ambientale vedrà supina anche la nostra Confindustria?
Leggi tuttoInquinamento, quando l’impresa minimizzava: “Inesperienza”
Sintesi storica degli avvenimenti ambientali nel Siracusano dagli inizi dell’industrializzazione al 1985
Leggi tuttoLA LUCE IN FONDO AL TUNNEL: 50 MLN PER LE ZES IN SICILIA
P. Ficara M5S: “Abbiamo portato il numero degli ettari per la provincia aretusea a 700. Ma io ho la convinzione che la Regione possa fare di più”
Leggi tuttoIl sindacato a Siracusa di fronte allo sviluppo industriale dal ’52 all’85
Per lunghi anni la classe operaia e i suoi movimenti sono stati succubi alla logica del capitale. Anche il sindacato ne ha subìto il fascino legandosi a istituzioni e partiti anziché cercare di essere uno strumento di base per l’emancipazione della classe operaia
Leggi tuttoLe industrie scelsero Siracusa anche per il fattore militare
Furono strategici la posizione geografica, i finanziamenti, i flussi monetari, la tipicità della forza lavoro. Lo sviluppo non fu endogeno ma opera quasi esclusiva di gruppi imprenditoriali esterni
Leggi tuttoIl sindacato, la magistratura e la questione femminile nella zona industriale
Su nocività, sicurezza e inquinamento, l’azione della Pretura, specie negli anni del dottor Condorelli, s’accentuò verso una mediazione sempre più alta tra i diritti dei lavoratori (e delle popolazioni circostanti) e gli interessi delle imprese
Leggi tuttoUna zona industriale enorme ma la provincia restava arretrata
Strapotere delle imprese e devastazione del territorio. Pippo Fava scrisse: “L’avvelenamento di centomila abitanti del territorio per gli scarichi chimici costituivano… le truffe dell’imprenditoria del Nord”
Leggi tuttoCome nacque e perché l’industria chimica nel Siracusano
I contributi statali per gli investimenti in Sicilia furono il 65% circa del totale nazionale, e una buona parte (circa il 50%) andò al polo di Priolo, Melilli, Augusta
Leggi tutto1971, anno terribile per tragici incidenti nella zona industriale
Nel ’67 alla Sincat, nel ‘71 al pontile Esso con morti e dispersi, pochi giorni dopo l’esplosione e l’incendio di quattro serbatoi, con i priolesi che scapparono in massa dal loro comune, a novembre dello stesso anno un violento incendio alla Montedison con altri morti dopo atroci sofferenze…
Leggi tuttoI grandi gruppi industriali ridussero alla sudditanza la politica locale
Tutti i partiti siracusani temevano l’eventuale crollo di attività delle imprese, non intravvedendo alternative economiche e occupazionali
Leggi tuttoLa gestione della cultura nella zona industriale: 1950-1980
Partiti, istituzioni, sindacati, privi di specifica esperienza, apparvero da subito inadeguati ad affrontare la situazione creatasi nel Siracusano. Per converso, furono le aziende maggiori ad aprirsi al territorio con servizi innovativi
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