Lo storico panificio di Via Simeto, angolo Via Po, chiude i battenti e con esso chiude una storia di persone, di relazioni, di società sviluppatasi nel quartiere attorno a piazza Adda per vari decenni . Per quasi 40 anni, infatti, Salvo e Franco (i due soci titolari e fraterni amici) hanno sfornato pane ma anche ottimi biscotti, speciali vota vota …
Leggi tuttoStorie di fabbrica
Inquinamento, quando l’impresa minimizzava: “Inesperienza”
Sintesi storica degli avvenimenti ambientali nel Siracusano dagli inizi dell’industrializzazione al 1985
Leggi tuttoQuando nel petrolchimico si formò l’indotto, meno paghe e diritti
Il piccolo padronato ricorreva al lavoro nero, anche minorile. Imprese nascevano e fallivano provocando robuste manifestazioni di protesta dei dipendenti
Leggi tutto12 novembre ‘79. Scoppio alla Montedison, tre operai morti
Quella maledetta sera nell’impianto Am6. Quindicimila ai funerali, e fu scontro acceso tra i sindacati e l’azienda: “C’era da prevederlo”, “Troppe fermate per scioperi”
Leggi tuttoQuando, in fabbrica, m’investì una zaffata di ammoniaca
Rimasi bloccato. Le gambe mi tremarono. Ebbi paura, temetti l’esplosione. Accanto al mio impianto ce n’era un altro, il Lindino, che produceva ossigeno puro al 99,5%…
Leggi tuttoIl polo chimico era ed è “cattedrale nel deserto”
Violentemente calato nel territorio, produsse tantissime disgregazioni. Quando Priolo fu detta “un avamposto, una frontiera” tipo Far-west “costa dei miliardari”
Leggi tuttoIn fabbrica “il nano maledetto” e le “mutande di latta”
Quando in azienda scatta l’invidia e la paura di essere soppiantato. Chi ha ruoli di responsabilità usa mezzi e mezzucci per bloccarti la carriera.
Leggi tutto“…Operai felici di vivere in un castello di torri metalliche”
Come eravamo agli esordi del polo chimico di Siracusa. Prima dell’industrializzazione, la pesca, oggi smantellata, occupava quindicimila persone
Leggi tutto…Operai scaricavano dal gasogeno gli scarti di cenere e catrame
Portati via in vagoncini su piccole rotaie da trainare a mano. Erano anni in cui molti lavoratori percorrevano decine di chilometri a piedi per andare e tornare dalla fabbrica
Leggi tuttoQuando gli operai facevano il “cavallitto” per guadagnare di più
Sognando, un giorno, di diventare impiegati svolgevano turni massacranti. Tantissimi erano entrati in fabbrica per raccomandazione, spesso senza titoli di studio, gelosi del privilegio di operare nell’industria e timorosi di essere soppiantati
Leggi tutto“Passavamo il Capodanno in fabbrica, non c’era più famiglia”
Amarcord del polo industriale. Molti dei nuovi assunti erano completamente a digiuno di un impianto industriale. Il risultato di questo traning on the job era un annientamento psicofisico. L’inquinamento mentale venne prima di quello ambientale!
Leggi tuttoIn Sincat il terreno era così inquinato che cambiava colore
Camminavamo in poltiglie di mercaptani. Immerso nel lezzo dei veleni della fabbrica mi affacciai a una finestra. Ma il caposquadra: “Torna al tuo posto – mi disse – devi respirare l’aria che c’è qui”
Leggi tuttoIn Sincat, sorgevano tante colonne, allora simboli “fallici”, divenuti ora simboli “fallaci”
Lavoravamo immersi nei veleni, ma fuori dalla fabbrica c’era la precarietà, paghe più basse e poi la paura di essere tagliati fuori da quel progresso che si diceva inarrestabile e fonte di benessere
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