“Abbiamo vinto il concorso scuola 2016 ma non ci vedono”

Rosa Russo, elemento di punta del comitato nazionale degli idonei: “Se tutto resta così dovremo partecipare a una nuova selezione con una nuova commissione”

 

La Civetta di Minerva, 20 ottobre 2017

Si sono auto-soprannominati docenti fantasma: non si vedono, si fa finta di non vederli e appaiono solo a richiesta dell’amministrazione. Sono centinaia di docenti in Italia, abilitati dopo aver superato la dura prova concorsuale del 2016. Non hanno una cattedra perché le loro sono impegnate da insegnanti supplenti presi dalle graduatorie di istituto molti dei quali non hanno l’abilitazione né i titoli. “Abbiamo partecipato – ci spiega Rosa Russo, elemento di punta del comitato nazionale degli idonei concorso 2016 – ad un concorso iperselettivo e lo abbiamo vinto. Siamo stati valutati e riconosciuti idonei all’insegnamento ma di fatto siamo fantasmi”.

L’ultimo concorso ha previsto che le graduatorie di merito fossero costituite inserendo i vincitori più i 10% di idonei dei posti messi a bando. “Nella mia classe di concorso (economia aziendale) – aggiunge la Russo – su 400 concorrenti regionali in 45 abbiamo superato le prove ma in tre anni saranno reclutati solo 17 vincitori a cui aggiungere il 10% imposto alla pubblica amministrazione: 1,7 persone in più per un totale di 19 unità. Attualmente ne sono state assunte solo 6. Questa disposizione ha fatto sì che i docenti, che hanno superato la prova scritta e quella orale, non venissero graduati, pur risultando idonei. Gli stessi Usr non hanno pubblicato nemmeno gli elenchi di chi ha superato le prove concorsuali. Abbiamo dimostrato di essere validi in base ai criteri che erano stati individuati dal bando di concorso, siamo idonei ma di fatto inesistenti per la pubblica amministrazione. Si tenga poi conto che spesso ci si ritrova oltre il 10% per carenza di titoli e di servizio e non perché la tua prova concorsuale non sia stata valida. Per questo abbiamo denunciato pubblicamente la nostra condizione”.

A questa denuncia il ministero ha risposto attraverso deroghe al 10% e le regioni possono attingere agli idonei come accaduto in Veneto. “Diversi colleghi – aggiunge Rosa Russo- oggi sono di ruolo grazie alla nostra mobilitazione ma l’interpretazione della norma è stata diversa da regione e regione: in Sicilia ad esempio restiamo in un elenco graduato dal quale si attinge solo al bisogno. Dunque si diventa idonei a piacimento dell’amministrazione? Se servo mi si vede altrimenti non esisto? In tal modo si dimostra che il merito non viene preso in considerazione. Come spiegare o dire ai giovani che studiare premiaˮ?

Vi è poi l’aspetto economico: in un momento nel quale tutti parlano di risparmio quanto ha speso lo stato italiano per pagare i docenti affinché selezionassero i professori del futuro? “Fior di commissioni per selezionare i docenti idonei con un costo che si aggira intorno a 500 milioni di euro. E se tutto resta così dovremo partecipare ad un nuovo concorso con una nuova commissione che ci valuterà un’altra volta! Non ci pare certo un principio di economicità col quale gestire la cosa pubblica”. Insomma la procedura è di certo discriminatoria: chi è idoneo è un vincitore potenziale e dovrebbe essere inserito nelle graduatorie di merito e assunto per il naturale scorrimento delle stesse. “Chiediamo – aggiunge la referente nazionale – che le graduatorie siano di merito, abbiano validità oltre i tre anni e vengano pubblicate complete per ciascuna classe di concorso con i nominativi dei candidati che hanno superato le prove ed i relativi punteggi. Non accettiamo di stare in elenchi della spesa dove diventiamo visibili all’occorrenza”. Intanto il ministro ha previsto una fase con la quale da un lato gli immessi in ruolo saranno chiamati dalle Gae, dall’altro da graduatorie regionali di merito nelle quali confluiranno gli idonei fantasma e tutti gli abilitati.“Dovremo sostenere una prova didattico-metodologica che avrà validità assieme a titoli e servizio. Paradossalmente chi è stato bocciato al concorso rischia di avere la precedenza su noi idonei che invece chiediamo almeno un congruo riconoscimento nel punteggio”. E la ragione i fantasmi l’hanno… sempre che siano visibili.

 

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