IL TACCUINO di TITTA RIZZA
La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017
Quando il capogruppo di un partito che ha espresso il proprio sindaco pubblicamentelo giudica un incapace, le alternative sono due: o il rossore di questo sindaco gli impone le dimissioni, o il gruppo politico che lo ha espresso si dimette liberando quindi la città da un incapace.
C’è una terza alternativa: se tutto questo non avviene, questo capogruppo non può restare al suo posto, e se si tratta di un capogruppo come l’architetto Francesco Pappalardo il partito che ha espresso sindaco e capogruppo deve intervenire con una pubblica sconfessione o quella del sindaco o quella del capogruppo.
Dopo anni che l’architetto Pappalardo ha sostenuto questo sindaco che ci ritroviamo innanzi tutto con l’autorevolezza che gli viene per la sua alta statura morale, si vede che non ne ha potuto più e se n’è uscito con una intervista a “La Sicilia”di mercoledì29 marzo i cui titoli vale la pena di riportare : “Pappalardo: progetti congelati, promesse tradite, sviluppo al palo”.
Prima di commentare le dichiarazioni dell’architetto Pappalardo, per i pochi che non lo conoscono, diamone una brevissima presentazione. E’ un affermato professionista che la politica la fa come servizio e quindi con costi personali non indifferenti, e poiper dipingerne la statura morale basta dire che tutte le mattine alle otto e mezza è al nostro Santuario ad ascoltare la S. Messa.
Quello di Francesco Pappalardo è un giudizio che nasce da beghe politiche interne al PD o invece è un giudizio che ha una sua base solida? Ciascuno di noi cittadini siracusani deve farsi giudice ed emettere sentenze sull’operato di questa amministrazione comunale.
Credo chela stragrande maggioranza dei cittadini non voterebbe per unaassoluzione di sindaco, assessore e consiglieri comunali, ma opterebbe peruna condanna, e una condanna grave e talmente grave da farli tutti dissuadere ad occuparsi ancora di Siracusa: tutti a casa.
Il Comune di Siracusa è fermo: balliamo in macchina per le strade dissestate sulle cui buche stanno nascendo i fiorellini di primavera; progetti per il lavoro dei nostri ragazzi non ce ne sono come se la disoccupazione giovanile fosse un problema che non tocchi le nostre famiglie: nemmeno una parola di conforto. Piani di sviluppo inesistenti. Perdita secca dei finanziamenti di opere pubbliche.
Mi riferisco, tanto perfareun esempio, alla perdita del finanziamento per la costruzione del nuovo ospedale; i soldi c’erano ma li abbiamo persi perché il Comune di Siracusa doveva indicare l’area su cui costruirlo. Ma si può scegliere un’area edificabile senza che il proprietario si disobblighi? E così, in attesa di trovare un disponibile Mecenate che possa accontentare tutti, la scelta dell’area su cui costruirlo, proprio per non perdere la faccia, sindaco e consiglieri comunali l’hanno scelta su una zonain cui anche i gatti sanno che non è edificabile. Questa amministrazione ha scelto l’area del vecchio ospedale psichiatrico per la quale esistonoda decenni vincoli della sovrintendenza.
Ma che si affrettino a trovare questo Mecenate perché questa provincia ha davvero bisogno di un nuovo ospedale che faccia abolire le camerate di degenza per i nostri ammalati.
Ci potrebbe essere un’alternativa all’ospedale nuovo da costruire, visto che Catania in vent’anni ha costruito tre ospedali e ne sta inaugurando un quarto, il San Marco a Librino, e visto che Ragusa hainaugurato il suo nuovo e grandioso ospedale: potremmo iscrivere infermieri e medici a un corso forzoso per farli diventare tutti, dal primario all’inserviente, tutti piloti di elicotteri ed istituire un grandioso servizio di elicotteri per trasportare a Catania o a Ragusa pazienti ed ammalati.
E se c’è qualche Mecenatea cui resta sullapancia il terreno offerto per ilnuovo ospedale, si può sempre rifare col vecchioospedale di corso Gelone, in pieno centro: un affarone.
Dobbiamo renderci conto che questo nostro sindaco è diventato il migliore alleato dei nostri grillini.
Pertornare alle parole diFrancesco Pappalardo dobbiamo dire che ci aspettiamo un seguito; una presa di posizione forte del PD, che deve aprire le porte alla fine di questa amministrazione così deleteria per la nostra Siracusa; prima se ne va a casa questo sindaco e questi consiglieri comunali, meglio èper tutti. Anche per Renzi!

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