Un divertissement. Ma cosa avrà fatto mai l’onorevole Carta, sindaco di Melilli ed esponente di spicco dell’Mpa, per entrare nel cuore (politico) del sindaco di Siracusa? Semplice, gli ha fatto vincere le elezioni e grazie al suo apporto di voti il “signore” del Vermexio potrà realizzare il sogno di tutta una vita: le piste ciclabili, che faranno assumere alla nostra città sembianze europee.
La mattina, quando esco di casa, resto ammirato nel vedere frotte di persone di tutte le età percorrere in fila indiana, ma anche in coppia, le bellissime piste col fondo dipinto di azzurro. Chi va in ufficio, chi al negozio, chi a scuola. Uno spettacolo wonderful per chi in passato veniva inghiottito dal traffico caotico ed era costretto a girare come una trottola per parcheggiare la propria auto. Ora ti guardi intorno e non ne vedi neanche una accostata al marciapiede e tantomeno in doppia fila: sparite, nessuno le usa più, circolano solo bici. Sembra di essere a Copenaghen, ad Amsterdam o, per restare in Italia, a Ferrara.
La gioia dei commercianti è incontenibile nel vedere le signore, i giovani, perfino i nonnini parcheggiare la bici davanti ai loro negozi per gli acquisti.
Raccontano che l’onorevole Carta, quando deve incontrarsi col sindaco di Siracusa per il rimpasto della giunta, si faccia lasciare dall’autista all’inizio di viale Scala Greca e da lì si diriga in bici blu al Vermexio.
Francesco Italia entrerà nel mito come il sindaco delle piste ciclabili, ma anche delle star della musica pop che hanno illuminato il Teatro greco, trasformandolo in una “discoteca” a cielo aperto per allietare le serate dei siracusani e dei turisti venuti da tutte le parti a riveder le stelle grazie all’incessante impegno del presidente di Noi albergatori, l’amico Giuseppe Rosano, assessore ombra al Turismo e Spettacoli.
Sbaglia il segretario cittadino del Pd, Santino Romano, a dire che il sindaco Italia, dopo l’accordo con l’onorevole Carta, ha virato a destra: no, ha imboccato il boulevard di stelle e bici per entrare nel mito del pop e in quello a due ruote.

Commenti recenti