Quando è iniziata a girare la notizia, molti hanno pensato a uno scherzo, la provocazione di qualche burlone, un paradosso forse ad opera di quelli che sui social contestano spesso e volentieri “l’amministrazione della cuntintizza”. Un ascensore di collegamento tra Passeggio Adorno e la sottostante Villetta Aretusa è apparso un nonsenso, un’opera assolutamente superflua, ingiustificabile, anche pensandola come un intervento a favore dei disabili. Troppo breve e agevole il percorso alternativo di Fonte Aretusa! Sui social le ipotesi per cercare di comprendere eventuali altre misteriose ragioni a giustificazione di tale progetto sono state fantasiose, e assai creative; malevole (un ascensore per i clienti degli alberghi che raggiungerebbero così comodamente il solarium privato); le critiche durissime. E così ne abbiamo parlato direttamente con il sindaco Italia che ha invece difeso il progetto “complessivo”.
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“Ridurre l’intero progetto all’installazione di un ascensore è a dir poco offensivo – ha detto Francesco Italia -. Nel progetto creiamo una passerella pedonale in legno, alla cui estremità è previsto un ascensore che si collega direttamente alla villetta, per mettere in sicurezza la viabilità, in un punto in cui la strada si restringe pericolosamente. L’assenza di marciapiede mette a rischio i pedoni. Al momento comunque abbiamo soltanto adottato una determina di affidamento della progettazione, il progetto definitivo lo avremo quando il progettista avrà concluso il suo lavoro. Vogliamo trovarci pronti, così come è stato per i finanziamenti della casa di riposo in via Picherali, in modo da poter partecipare a un bando regionale. Ci mettiamo in casa uno splendido progetto che, se sarà finanziato, contribuirà a riqualificare buona parte del centro storico che da anni ed anni non vede interventi pubblici”.
Ci sarebbero altri interventi di riqualificazione più utili, non crede?
“Infatti, insieme a questo della villetta Aretusa ci sono altri progetti in Ortigia per un totale di un milione e mezzo di euro. Si tratta di risorse regionali destinate esclusivamente al centro storico. Ci saranno altre due scale a mare, la riqualificazione intera della Piazza Aretusa, il completamento della ristrutturazione delle ringhiere anche sul lungomare di ponente, la realizzazione di una piazzetta che sarà un bellissimo belvedere sul lungomare di levante. Insomma si tratta di tantissimi progetti. Questa amministrazione, considerata “priva di visione”, che farebbe tutto in maniera estemporanea, invece progetta, ha idee chiarissime e le realizza che piaccia o no. Soprattutto le realizza a dispetto di quei soloni che hanno sempre polemizzato senza creare … nulla”.
Una difesa del progetto a tutto campo quindi, senza tentennamenti, che lascia però senza risposta la domanda sull’utilità non certo della sistemazione della strada che, volendo, ci potrebbe anche stare, ma di un ascensore di cui il sindaco stesso non ha chiarito l’effettiva necessità e che è facile semmai immaginare già devastato a pochi giorni dalla sua consegna. Utili risorse, sempre poche, che sicuramente potrebbero essere finalizzate a lavori pubblici più urgenti, duraturi, quelli che gli stessi cittadini spesso sollecitano. Perché qui c’è infatti, irrisolta, la questione di fondo dell’Amministrazione di Siracusa che “pianifica” in totale e oligarchica solitudine, senza il confronto con il Consiglio Comunale e quindi senza alcun rapporto con la comunità che essa dovrebbe rappresentare e in nome della quale assumere decisioni, condivise per quanto possibile. Senza che di progetti importanti, di pubblico interesse, si sappia nulla fino a quando qualcuno, più curioso degli altri, non ne dia informazione.
P.S. la foto dell’articolo è generica, esemplificativa, non di progetto

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