Perché non intitolare il Comunale a Salvo Randone?

L’attore siracusano che ha dato lustro e decoro alla città e ha scritto il proprio nome a caratteri cubitali nel grande libro della Storia del Teatro

 

La Civetta di Minerva, 10 marzo 2017

Dopo la temporanea deroga di cui ha goduto il Teatro Comunale di Siracusa che ha così potuto riaprire i butteri per un breve ma intenso periodo di tempo, ora che la deroga è scaduta e i cancelli del nostro Teatro sono di nuovo serrati, al Comune rimane l’onere di far riprendere i lavori che possano ripristinare la definitiva agibilità.

Occorrerà, a quanto si dice, mettere a norma qualcosa che riguarda l’impianto elettrico e la fruibilità del loggione.

Ai profani non è consentito ipotizzare dall’esterno i tempi che sarannonecessari, essendo l’argomento di stretta pertinenza del Comune nelle fattività tecniche, burocratiche e amministrative. Rimane pertanto nei siracusani (e non solo) la speranza che tutto avvenga in tempi brevi, e che malauguratamente non si debba ripetere una chiusura permanente.

Ma, per la dovuta correttezza, valutando nel senso migliore la solerzia con la quale al Comune realizzarono positivamente l’iter di una temporanea deroga, va doverosamente accreditata la volontà meritoria di pervenire alla compiutezza definitiva dell’opera.

Alla luce di questa favorevole prospettiva, si potrebbe anche avanzare oggi una proposta: perché non deliberare di intitolare il Teatro Comunale al nome glorioso del nostro grande concittadino Salvo Randone? Non dovrebbe, verosimilmente, esserci alcuno che non sappia di Randone, che sui più importanti palcoscenici, lungo una carriera luminosa costellata di strepitosi successi personali, ha scritto il proprio nome a caratteri cubitali nel grande libro della Storia del Teatro. E dunque, non fosse altro per smentire l’odiosa diceria secondo la quale Siracusa non ha memoria dei suoi figli migliori, la proposta potrebbe trovare legittimo accoglimento.

Randone, tra l’altro, non è stato soltanto un eminente attore teatrale (e parallelamente pirandelliano), ma ha riscosso lusinghieri riconoscimenti di merito nel cinema e in televisione.

Non saranno queste righe a rievocare compiutamente la grandezza artistica di Salvo Randone. Sarà determinante la volontà di tramandare ai posteri (nel luogo che gli è più congeniale) un nome che ha dato, come pochi, lustro e decoro al nome di Siracusa.

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