Oggi c’è un’Officina per giovani ma a distanza di 18 mesi dall’inaugurazione il primo piano dell’edificio rimane vuoto. Una dichiarazione del presidente dell’Ersu aprì interrogativi sulla ristrutturazione
La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017
Oggi la residenza universitaria della Graziella si è trasformata in un’Officina, per giovani: “Uno spazio co-progettato e condiviso con i ragazzi della città finalizzato a promuovere le Politiche Giovanili del Comune di Siracusa”, un luogo di aggregazione e socializzazione per progettare insieme le loro proposte e dare concretezza a qualche sogno. Gli arredi, per la sala relax/lettura, il cineforum e una sala incontri/studio, sono stati realizzati con la tecnica dell’arte povera e del riciclo dagli stessi ragazzi. Una bella iniziativa, uno spazio libero e sostanzialmente autogestito di cui in città si sentiva il bisogno. Forse non ancora pienamente utilizzato ma destinato a diventare centrale se solo i ragazzi lo vorranno e ne scopriranno via via le potenzialità.
Ma a distanza di un anno e mezzo dall’inaugurazione, 16 novembre 2015, il primo piano dell’edificio rimane vuoto: “Ostano alla pubblica fruizione le barriere architettoniche, in particolare le strette scale, tipiche delle vecchie case ortigiane. Ma l’amministrazione comunale, avendo avuto dallo IACP la concessione dell’immobile in comodato d’uso gratuito, ne sta progettando l’utilizzo” dice il geometra Giuseppe Prestifilippo che dell’Officina è il promulgatore presso le scuole,
Anche questo immobile dunque faceva parte del pacchetto PRU e avrebbe dovuto essere utilizzato, come quello della Giudecca, per residenza universitaria grazie a una convenzione stipulata dalla giunta Dell’Arte. Erano previsti 15 o 16 posti letto (per qualcuno 20) per un costo di ristrutturazione pari a un milione 800mila euro,fondi comunali e regionali reperiti nel 1996 dalla Giunta Fatuzzo.
I lavori sono terminati nel 2006 (ad essi seguirono quelli necessari all’urbanizzazione dell’area) ma problemi relativi alla gestione, da affidare o al Comune o all’ERSU, hanno lasciato inutilizzata per anni la struttura con il rischio di farla distruggere dall’incuria e dall’abbandono cosicché, nel maggio 2008, dopo ripetuti atti vandalici, gli ingressi delle cinque palazzine rosa venivano addirittura murati.
Finalmente, nel gennaio 2009, l’inaugurazione. Agli entusiastici cerimoniali del taglio del nastro per la consegna dei primi 12 alloggi era presente l’allora ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, ma solo nel dicembre del 2014, in un comunicato di auguri agli universitari di Catania, il presidente dell’ERSU, il professore Alessandro Cappellani, diceva senza mezzi termini: “A Siracusa abbiamo chiuso la vecchia casa de “La Graziella”, fatiscente e priva dei più elementari presupposti igienico-abitativi, per aprirne un’altra nella più bella zona di Ortigia, la Giudecca, 27 posti, modernissima e veramente molto apprezzata dai ragazzi della Struttura Didattica Speciale di Architettura”.
Un giudizio tranchant che aprì non pochi interrogativi sulle modalità della ristrutturazione.

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